Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Imputato di riciclaggio e evasione fiscale Giuseppe Trovato

Gioielli rubati nei compro del boss, un anno per sentire gli ultimi testimoni

Il boss di mafia viterbese Giuseppe Trovato Viterbo - (sil.co.) - Mafia viterbese, slitta all'anno prossimo il processo al boss Giuseppe Trovato, imputato davanti al collegio di ricettazione di gioielli rubati nei tre negozi di compro oro che gestiva a Viterbo fino all'arresto del 25 gennaio 2019 nell'ambito dell'operazione Erostrato. Per i suoi tre negozi sarebbero passati, secondo l'accusa, quattro chili di gioielli rubati e lui avrebbe evaso centomila euro di tasse.Articoli: Mafia viterbese, boss alla sbarra per ricettazione nei compro oro e rapina in gioielleria - Gioielli rubati al compro oro del boss di mafia viterbese, processo al palo – Gioielli rubati ai compro oro del boss Trovato, mancano i testi dell’accusa – Oltre 4 chili di gioielli riciclati nei tre compro oro del boss Giuseppe Trovato – Gioielli rubati e 100mila euro evasi nei compro oro, il boss Trovato smascherato dalla finanza – Evasione fiscale e gioielli rubati nei compro oro, alla sbarra il boss Trovato – Evade 100mila euro coi compro oro, alla sbarra il boss Trovato

Tribunale - È accusato di essere il mandante del colpo da Bracci del 14 marzo 2018 - Imputati anche un ristoratore e una delle due donne che facevano da palo

Rapina in gioielleria, entrerà nel vivo fra un anno il processo al boss Trovato

Rapina alla gioielleria Bracci nel riquadro Giuseppe Trovato Viterbo - Rapina in gioielleria, procura pronta a schierare 21 testimoni contro il boss di mafia viterbese Giuseppe Trovato e il ristoratore Antonio Loria, accusati di essere i mandanti del colpo a mano armata da centomila euro del 14 marzo 2018 da Bracci, tra piazza Verdi e l'inizio di corso Italia.

Grotte di Castro - Accusati di omicidio colposo in concorso i due gestori e la bagnina dell'impianto - Archiviate due posizioni

“Bimbo annegato in piscina, Fabio era in acqua da solo senza braccialetti”

Bimbo annega in piscina a Grotte di Castro Grotte di Castro - "Bimbo annegato in piscina, Fabio era in acqua da solo senza braccialetti". Accusati di omicidio colposo in concorso i due gestori e la bagnina dell'impianto. Si sono chiuse così le indagini aperte in seguito alla morte di Fabio Guidobaldi, scomparso tragicamente la mattina dello scorso 20 luglio a Grotte di Castro. Archiviate altre due posizioni. 

Tribunale - Slitta ancora la discussione delle difese - Oltre un anno fa la richiesta di condanna a 7 anni e mezzo - Sono accusati di estorsione - Aggravante del metodo mafioso contestata anche al tuttofare, per il quale il pm ha chiesto 9 anni e nove mesi

Mafia viterbese, ennesimo rinvio per gli imprenditori accusati di essersi serviti dei boss

Mafia viterbese - Nei riquadri Emanuele Erasmi, Ionel Pavel e Manuel Pecci Viterbo - Mafia viterbese, rinvii record per gli imprenditori accusati di essersi serviti dei boss. 

Tribunale - Abusi sulla ragazza la sera di Santo Stefano - Testimoni tre amici della vittima - Anche loro minorenni

Violenza sessuale su una quindicenne, ok al giudizio immediato per due operai di 28 e 60 anni

Violenza - Immagine di repertorio Viterbo - Abusi su una quindicenne dell'Alta Tuscia la sera di Santo Stefano, giudizio immediato per i due indagati, due operai nordafricani di 28 e 60 anni, entrambi agli arresti domiciliari, chiamati a rispondere davanti al collegio del tribunale di Viterbo di violenza sessuale aggravata in concorso ai danni di una minorenne. Articoli: Abusi su una quindicenne al distributore, diverse le “strategie” dei due arrestati davanti al gip - Violenza su una quindicenne, il sessantenne ha precedenti per maltrattamenti – Abusi su una quindicenne, arrestati i due adulti indagati per violenza sessuale – Abusi su una quindicenne al distributore, uno dei due indagati si sarebbe rifatto vivo – Quindicenne aggredita da due uomini al distributore: “Mi hanno accerchiata e cercato di far salire sulla loro macchina” – Violenza sessuale su una 15enne il giorno di Santo Stefano, indagati un 28enne e un 60enne

Cronaca - I giudici del tribunale di sorveglianza di Milano hanno rigettato la richiesta dei legali dell'anarchico

No ai domiciliari a casa della sorella a Soriano, Cospito rimane al 41bis

Alfredo Cospito Milano - Alfredo Cospito non sconterà i domiciliari nella casa della sorella a Soriano nel Cimino. I giudici del tribunale di sorveglianza di Milano hanno deciso infatti che l'anarchico, in sciopero della fame da oltre cinque mesi, rimarrà all'ospedale San Paolo di Milano sempre in regime di 41 bis.Articoli: Cospito chiede i domiciliari a casa della sorella a Soriano nel Cimino - Attacco hacker pro Cospito anche nella Tuscia, dai distributori sigarette a 10 centesimi - Anarchici, sulle tracce della sorella e del cognato di Alfredo Cospito

Tribunale - Imputata una 42enne residente a San Faustino - Si è allontanata quattro volte nel 2020 e altre due nel 2021

Campionessa di evasioni dai domiciliari, finisce a Rebibbia e colleziona sei processi

Roma il carcere di Rebibbia Viterbo - (sil.co.) - Campionessa di evasioni, colleziona sei distinti processi per essersi allontanata dagli arresti domiciliari senza permesso. Protagonista una 42enne residente in pieno centro, a San Faustino. 

Tribunale - Bloccati dalla polizia, avevano con sé refurtiva rubata in un centro commerciale

Banda di taccheggiatori, tre imputati assolti dopo otto anni di processo

Viterbo - Polizia Viterbo - (sil.co.) - Otto anni di processo per poche decine di euro di refurtiva. Alla sbarra una presunta banda di taccheggiatori. Tre imputati, tutti assolti dopo otto anni di processo

Giudiziaria - È tra le motivazioni delle attenuanti generiche concesse a David - Solo lui è stato condannato a 5 anni per estorsione

Fratelli Rebeshi, tra Ismail e David non ci fu “mafia” ma solidarietà familiare…

Il blitz del 2019 a Tuscania - Nei riquadri i fratelli David e Ismail Rebeshi Viterbo - Non fu "mafia viterbese bis" secondo il collegio, come invece sostenuto dall'accusa. Semmai affetto e attaccamento da parte di David nei confronti del fratello, il boss Ismail Rebeshi. Riconosciuto anche dal collegio che, nel condannare solo David gli ha riconosciuto le attenuanti generiche anche "per avere agito, sia pure con metodi estorsivi, nella convinzione di recuperare quanto spettante al fratello sulla scorta di un vincolo di solidarietà familiare".

Anche tu redattore - Tarquinia - La segnalazione di Lucia Di Campli

“La ‘raccolta differenziata’ nel parcheggio dell’ospedale di Tarquinia”

Tarquinia - Sporcizia nel parcheggio dell'ospedale Tarquinia - "La 'raccolta differenziata' nel parcheggio dell'ospedale di Tarquinia". La segnalazione di Lucia Di Campli.

Tribunale - Imputata di stalking l'ex coinquilina - Già ascoltata la versione del fidanzato della parte offesa

Perseguitata dall’ex amica del cuore per un rifiuto, sarà sentita in aula la vittima

Polizia Viterbo - (sil.co.) - Si sarebbe innamorata non ricambiata della coinquilina, che avrebbe cominciato a perseguitare dopo essere stata allontanata dall'abitazione in cui avevano convissuto in seguito al fidanzamento della ex amica del cuore. La presunta vittima sarà ascoltata in aula.Articoli: Ragazza si innamora invano dell’amica del cuore e si intrufola nel profilo social del fidanzato… – Lite fra ex amiche del cuore rischia di finire a coltellate, movente la gelosia

Operazione "Oasi" - Cinque anni a Romolo Esposito - Quattro anni e 5 mesi al nipote Argentino e Baidami Rendzep

Rapina golf club Aprilia, oltre 13 anni di carcere ai tre arrestati nel Viterbese

Rapina golf club Aprilia - - Nei riquadri i tre arrestati a Vetralla e Montefiascone Latina - Rapina con sequestro ai proprietari del golf club di Aprilia, condannati tre dei sei arrestati nell’operazione “Oasi”. Oltre 13 anni di reclusione complessivi per Romolo Esposito, Argentino Esposito e Baidami Rendzep,  tutti arrestati nel Viterbese e tuttora ai domiciliari. Vittima la famiglia Lanza, ossia i coniugi Paolo Lanza e Marina Tugnoli.

Tribunale - Gli agenti sono intervenuti in via Cavour su richiesta del titolare del locale

Non paga la consumazione al bar e si scaglia controla polizia, a processo per resistenza

Viterbo - Una pattuglia della polizia Viterbo - (sil.co.) - Avrebbe dato in escandescenze, dopo avere rifiutato di pagare la consumazione in un bar di via Cavour, a Viterbo, scagliandosi contro gli agenti della questura intervenuti su richiesta del titolare del locale che non era riuscito a trattenerlo per farsi saldare il conto. E' finito a processo per resistenza. 

Tribunale - Ennesimo rinvio a distanza di sette anni dalla denuncia dei genitori di un alunno delle medie di Bagnoregio

Professoressa bulla, la presunta vittima tredicenne compie venti anni

Tribunale di Viterbo - L'aula di corte d'assise Bagnoregio - (sil.co.) - Professoressa bulla, la presunta vittima tredicenne compie venti anni. Il processo nel frattempo, a distanza di sette anni dalla denuncia dei genitori, è stato nuovamente rinviato. 

Tribunale - Nel vivo il processo per l'incendio che a luglio 2020 ha spaventato la popolazione di Faleria

Fiamme a ridosso di case e casa di riposo, volontario protezione civile presunto piromane

Vigili del fuoco e carabinieri - Immagine di repertorio Faleria - (sil.co.) - Vasto incendio sfiora il centro abitato di Faleria arrivando a ridosso di una casa di riposo e interessando ricoveri per animali e campi coltivati, nel vivo il processo al volontario della protezione civile accusato di averlo provocato. Sterpaglie in fiamme a Faleria, denunciato volontario della protezione civile

Giudiziaria - Ripreso il processo di Latina in cui l'azienda sanitaria di Viterbo è parte civile

Concorsopoli Asl, dai candidati una valanga di richieste di accesso agli atti

Il tribunale di Latina (nel riquadro Claudio Moscardelli) Latina - (sil.co.) - Concorsopoli pontina, dai candidati una valanga di richieste di accesso agli atti. Parlano i primi testimoni della difesa.

Ambiente - Le difese di Cuzzoli e Sangiorgi: "Nulla è stato tralasciato" - L'avvocato di Accademia Kronos: "Pronti a ulteriori iniziative e approfondimenti"

Veleni lago di Vico, soddisfazione ex sindaci e invito alla prudenza ambientalisti

Il lago di Ronciglione - Nei riquadri: gli ex sindaci Cuzzoli e Sangiorgi Viterbo - Veleni nel lago di Vico, da una parte la soddisfazione degli ex sindaci assolti con formula piena e dall'altra le preoccupazioni degli ambientalisti per lo stato di salute del bacino dei Monti Cimini.

Tribunale - In aula la testimonianza shock della figlia di una vittima di stalking - La donna è morta prima del processo all'ex marito

“Mia madre dormiva col coltello sotto il cuscino per paura che mio padre la uccidesse nel sonno”

Violenza sulle donne Viterbo - (sil.co.) - "Mia madre dormiva col coltello sotto il cuscino per paura che papà la uccidesse". In aula la testimonianza shock della figlia di una presunta vittima di stalking. La donna è morta prima del processo all'ex marito che aveva denunciato quattro anni fa. 

Tribunale - Mammagialla - Più di quanto chiesto dall'accusa, pur essendo stato assolto da resistenza a pubblico ufficiale - L'episodio risale a sei mesi fa

Si scaglia contro agente penitenziario, detenuto condannato a 10 mesi per lesioni

Polizia penitenziaria Viterbo - (sil.co.) - Condannato a 10 mesi e 20 giorni di reclusione, con lo sconto di un terzo dell'abbreviato ma da scontare in carcere, un detenuto di Mammagialla, che lo scorso settembre ha aggredito un agente della polizia penitenziaria, finito al pronto soccorso dell'ospedale di Belcolle a causa delle lesioni riportate.

Tribunale - Sarà processato in autunno, il detenuto Nicola Russo, arrestato in flagrante la scorsa estate dalla polizia penitenziaria

Droga col drone al camorrista al 41 bis, da Napoli il “volo” diretto a Mammagialla

Il carcere di Mammagialla - Nei riquadri, Nicola Russo e un drone Viterbo - (sil.co.) - Droga col drone a Mammagialla, sarà processato dopo l'estate Nicola Russo, il pericoloso camorrista detenuto in regime di carcere duro al 41 bis, che la sera dello scorso 2 agosto si sarebbe fatto recapitare "al volo", direttamente alla finestra della cella, 250 grammi di hashish e un telefonino. Il viaggio sarebbe stato organizzato a Napoli.  - Droga col drone a Mammagialla, direttamente alla finestra di un camorrista al 41 bis

Tribunale - Sei mesi a un 22enne iscritto a medicina, titolare di borsa di studio - Dieci mesi al 24enne cui avrebbe dato un passaggio nella capitale - Parte della droga era nascosta negli slip

Sorpresi al rientro da Roma con hashish e cocaina, condannati studente e operaio

Carabinieri al casello autostradale di Orte - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Parte della droga sequestrata era negli slip. Sorpresi la scorsa estate a Orte dai carabinieri al rientro da Roma con hashish e cocaina sono stati condannati a sei e dieci mesi di reclusione per "piccolo spaccio" uno studente modello di Viterbo e un operaio di Montefiascone. Grazie all'abbreviato chiesto dalla difese, hanno beneficiato dello sconto di un terzo della pena del rito abbreviato. 

Tribunale - Imputato già condannato a un anno per maltrattamenti e assolto da percosse - Perdonato, era stato ripreso dalla moglie

Lei lo caccia di casa, lui rifiuta la separazione e minaccia di ucciderla per ottenere la reversibilità

Carabinieri e 118 Tuscania - (sil.co.) - Lo lascia dopo anni di tormenti, lui rifiuta la separazione e minaccia di ucciderla per la reversibilità. Di nuovo nei guai un 42enne di Vetralla, più volte arrestato in passato e già condannato a un anno per maltrattamenti in famiglia prima di essere ripreso in casa dalla moglie.

Cronaca - L'uomo è in prigione per avere violato l'obbligo di dimora

Resta in carcere per reato minore buttafuori già condannato per stupro di minorenne, il riesame: “Serve contenimento efficace”

Polizia e carabinieri Viterbo - Resta in carcere per un reato minore il buttafuori dello stupro con l'aggravante della crudeltà. Bocciata dal riesame l'istanza della difesa: "Serve un contenimento efficace". Condannato a 16 anni per violenza su una minorenne, è dietro le sbarre per avere violato l'obbligo di dimora. "Plurime inottemperanze", si legge nelle motivazioni del rigetto.

Tribunale - A denunciare una studentessa - L'imputato si dice vittima dell'invidia dei vicini di casa perché "dotato" e benestante

Palpeggia 17enne e le dice “fai tanto la preziosa”, sentenza vicina per “artista” cinquantenne

Violenza di genere - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Alle battute finali il processo al 49enne residente in un centro dell'Alta Tuscia finito a processo per violenza sessuale per avere palpeggiato nel garage il sedere a una vicina di casa, all'epoca dei fatti ancora minorenne.Articoli: Accusato di avere palpeggiato una minorenne, si difende: “Io artista, vittima dell’invidia” - Aggredisce e palpeggia 17enne in garage e le dice: "Per una toccatina fai tanto la preziosa?"

Roma - Il fatto non sussiste, confermata la sentenza di primo grado per Alessandro Cuzzoli e Massimo Sangiorgi

Inquinamento lago di Vico, ex sindaci assolti con formula piena anche in appello

Il lago di Ronciglione - Nei riquadri: gli ex sindaci Cuzzoli e Sangiorgi Roma - (sil.co.) – Inquinamento lago di Vico, assolti con formula piena gli ex sindaci Alessandro Cuzzoli di Caprarola e Massimo Sangiorgi di Ronciglione, difesi rispettivamente dagli avvocati Luca Chiodi e Antonello Stella.

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/