Cronaca Giudiziaria

Viterbo - Il giovane è stato sorpreso dai carabinieri al Sacrario a cedere hashish a un minore

Lotta allo spaccio di droga, 18enne finisce ai domiciliari

Carabinieri al Sacrario Viterbo – Lotta allo spaccio di droga, 18enne finisce ai domiciliari. Il giovane è stato sorpreso dai carabinieri al Sacrario a cedere hashish a un minore.  “Nella serata del 3 febbraio, in piazza Martiri d’Ungheria, durante uno dei servizi quotidianamente predisposti per contrastare il fenomeno dello spaccio di droga nella zona del Sacrario, – si legge nella [...]

Tribunale - Imputata una quarantenne viterbese - È stata riarrestata dai carabinieri del Norm

Presunta pusher nuovamente a processo, assolta poche settimane fa dopo richiesta 4 anni

Viterbo - I carabinieri in via Cairoli Viterbo - (sil.co.) - Assolta a dicembre dall'accusa di spaccio perché tossicodipendente, dovrà comparire nuovamente davanti al giudice con le stesse accuse. Solo poche settimane fa si era salvata dalla condanna a quattro anni di reclusione e ventimila euro di multa chiesta dall'accusa. Imputata una quarantenne viterbese, ri-arrestata dai carabinieri del Norm di Viterbo. 

Tribunale - È accusato di lesioni stradali - Era alla guida di una vettura che per poco non si è scontrata e con un'auto che viaggiava nella direzione opposta - In aula la vittima - FOTO E VIDEO

Schianto tra due auto sulla Umbro-Casentinese, conducente a giudizio

Montefiascone - Scontro sulla Umbro-Casentinese Montefiascone - (sil.co.) - Scontro fra due auto con feriti, a processo per lesioni stradali uno dei conducenti. Era alla guida di una Mercedes che la mattina delll'11 ottobre 2019 è entrata in collisione con una Opel Corsa che viaggiava sulla Umbro-Casentinese, a Montefiascone, nell'opposto senso di marcia, in direzione di Orvieto. Un "frontale sfiorato", che se solo si fosse realizzato sarebbe potuto finire in tragedia.Frontale tra due auto, 3 feriti

Tribunale - Assolto con formula piena imputato finito nei guai una domenica mattina d'ottobre di cinque anni fa

Sorpreso col fucile e due uccelli morti, non era un bracconiere ma un cacciatore

I volatili abbattuti Blera - (sil.co.) - Non era un bracconiere, ma soltanto un cacciatore. Era una domenica mattina, quando è stato sorpreso dalla polizia provinciale con due uccelli morti nel portabagagli della macchina, indicati come appartenenti a due specie protette, un frosone e uno strillozzo. Ieri è stato assolto. 

Tribunale - Vittima una cassiera - Caduta nel tranello messo a segno utilizzando il numero verde della sua banca

Risponde a un sms della banca e le svuotano il conto corrente, presunti truffatori assolti

Polizia postale Viterbo - (sil.co.) - Sul telefonino un sms della sua banca, risponde e nel giro di poche ore le svuotano il conto corrente di tremila euro. Assolti. Vittima una cassiera. 

Tribunale - Ad allungare i tempi hanno contribuito anche le restrizioni per la pandemia di Covid

Far west in piazza del Gesù dopo la macchina di santa Rosa, 18 imputati ancora alla sbarra

Le pattuglie della polizia Viterbo - (sil.co.) - Rissa di Santa Rosa, a distanza di quasi otto anni da quella notte tra il 3 e il 4 settembre 2015 in cui esplosero gravi disordini in piazza del Gesù, non è ancora terminato, né mai veramente decollato, il processo ai ben 18 imputati. Riprenderà fra qualche settimana per sentire due testimoni. Articoli: Rissa di Santa Rosa in piazza del Gesù, maxiprocesso per diciotto imputati - Misero a ferro e fuoco piazza del Gesù, al via il processo 

Orvieto - Dovrà scontare quattro anni e due mesi di carcere e pagare una multa di circa 7.000 euro

Furto e spaccio di droga, 30enne arrestato della polizia

Orvieto - Polizia Orvieto - Furto e spaccio di droga, 30enne arrestato della polizia. Dovrà scontare quattro anni e due mesi di carcere e pagare una multa di circa 7.000 euro.

Operazione Erostrato - Sono Pecci e Erasmi, per cui il 4 febbraio 2022 sono stati chiesti 7 anni e mezzo con l'aggravante del metodo mafioso

Mafia viterbese, da un anno col fiato sospeso due imprenditori

Mafia viterbese - Nei riquadri Emanuele Erasmi, Ionel Pavel e Manuel Pecci Viterbo - (sil.co.) - Mafia viterbese, domani sarà trascorso un anno esatto da quando, il 4 febbraio 2022, l'accusa ha chiesto 7 anni e mezzo per Manuel Pecci e Emanuele Erasmi e 9 anni e nove mesi per Ionel Pavel. La sentenza, se non ci saranno ulteriori imprevisti, arriverà a marzo, a distanza di oltre un anno.

Tribunale - Tre imputati verso l'assoluzione - Caduta anche l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale

Violenta rissa per una ragazza, al processo vittime ritirano denuncia per lesioni

Carabinieri Caprarola - (sil.co.) - Violenta rissa per una ragazza, al processo le due presunte vittime ritirano la querela per lesioni. Verso l'assoluzione i tre imputati, per i quali è caduta anche l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. 

Tribunale - Imputato un quarantenne arrestato lo scorso 17 agosto - È a Mammagialla da sei mesi

Denunciato da quattro ex finisce in carcere, a processo per stalking

Il tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Nel vivo il processo a un quarantenne della provincia di Viterbo arrestato lo scorso 17 agosto per stalking e tuttora detenuto nel carcere viterbese di Mammagialla. L'uomo, cui viene contestata la recidiva essendo stato già denunciato in precedenza da tre delle sue numerose ex, é finito a processo in tempi brevissimi, dopo l'accoglimento della richiesta di giudizio immediato da parte della procura.Aggredisce e minaccia la compagna dopo la fine della relazione, 40enne finisce in carcere

Viterbo - Dall'obbligo di dimora, al divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dalla vittime - Indagato per stalking un pregiudicato 49enne

Per un albero di Natale semina il panico nel condominio, può restare in città ma alla larga dai vicini

Viterbo - La polizia al Sacrario - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Per un albero di Natale semina il panico in un condominio del centro storico di Viterbo, può restare in città ma alla larga dai vicini. Il divieto di dimora in città, per le difficoltà oggettive a rispettarlo segnalate dalla difesa, è diventato divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dalle vittime, rafforzato dal braccialetto elettronico onde evitare tentazioni. Indagato per stalking un 49enne.  

Viterbo - Stalking nei confronti della ex, nei guai anche un 40enne - Le misure eseguite dalla squadra mobile

Semina il panico nel condominio, braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento per un 49enne

Il tribunale Viterbo - Semina il panico nel condominio, braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento per un 49enne. La misura eseguita dalla squadra mobile di Viterbo. Nei guai per stalking e atti persecutori anche un 40enne.Non gli piace l’albero di Natale, minaccia di morte il vicino: “Scendi che ti sfilo”

Cassazione - Operazione Erostrato - Ribadita l'aggravante del 416 bis - Restano al 41 bis Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi - FOTO E VIDEO

Sei anni di mafia viterbese, dai primi attentati incendiari alle nove condanne definitive di boss e sodali

Mafia viterbese - Uno degli attentati incendiari - Nel riquadro i nove condannati in via definitiva dalla cassazione Viterbo - Sei anni di mafia viterbese, dai primi attentati incendiari alle nove condanne definitive di boss e sodali. Risale alla tarda serata di martedì 31 gennaio il sigillo della cassazione, che ha definitivamente promosso la maxi inchiesta dei carabinieri coordinati dalla Dda. Ribadita l'aggravante del 416 bis, restano al 41 bis Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi. 

Tribunale - La presunta vittima, oggi 17enne: " Bastone e minacce, non per cattiveria ma per educarmi"

Coppia musulmana nei guai, figlia costretta a Corano e velo a suon di botte

Islam - Donna con il velo Viterbo - (sil.co.) - “C’era il bastone e c’erano le minacce". A 14 anni ha denunciato la madre e il patrigno che l'avrebbero presa a bacchettate sulle mani se sbagliava i versetti del Corano e l'avrebbero costretta a indossare il velo islamico se non voleva che le spezzassero le ossa. Costretta con le botte a indossare il velo islamico, 14enne denuncia i genitori

Mafia - La madre Angela Gentile contro la magistratura viterbese

“Morte di Attilio Manca, hanno provato ad affossare la verità, chi ha sbagliato paghi…”

Angela Gentile, mamma di Attilio Manca all'uscita dal tribunale Viterbo - ( sil.co.) - Morte di Attilio Manca, durissima nei confronti della magistratura viterbese la mamma Angela Gentile, in un lungo sfogo riportato dall'agenzia Dire a pochi giorni dal 19esimo anniversario della scomparsa del.figlio.

Viterbo - Rinviato a fine febbraio il processo per direttissima - Per dare tempo alla difesa di valutare riti alternativi

Oltre cento ovuli di eroina in casa, obbligo di firma per i due trentenni arrestati in centro

Viterbo - La droga e i contanti sequestrati dalla polizia Viterbo - (sil.co.) - Oltre cento ovuli di eroina in casa, obbligo di firma per i due trentenni arrestati in centro nel pomeriggio di domenica 22 gennaio. Saranno processati per direttissima a fine febbraio. 

Tribunale - Giudizio immediato per un trentenne accusato di maltrattamenti in famiglia - È sottoposto a divieto di avvicinamento

Picchia e minaccia la ex: “Se mi lasci, te la faranno pagare i miei parenti calabresi”

Viterbo - Tribunale Viterbo - (sil.co.) - Prende a testate la compagna e siccome è originario della Calabria la minaccia: "Se mi lasci, faccio venire i miei parenti che te la faranno pagare, a te e alla tua famiglia". Processo col giudizio immediaro per un trentenne sottoposto a divieto di avvicinamento alla ex. 

Operazione Erostrato - Riconosciuta l'associazione - Per la sentenza di secondo grado ora definitiva era stato creato "un clima di tensione e paura nell'intera collettività"

Fu veramente mafia viterbese, la cassazione conferma le condanne per Rebeshi, Trovato e sodali

Mafia viterbese (nei riquadri i boss Trovato e Rebeshi) Viterbo - Fu veramente "mafia viterbese", confermata l'associazione: "Tensione e paura nell'intera collettività". Confermate in terzo grado le condanne d'appello nonché il riconoscimento dell'aggravante del 416 bis. Articoli: Mafia viterbese: “Giusto il 41 bis” – Per la procura generale fu “associazione” - Barelli: “La mafia a Viterbo c’è ma la politica sembra non interessarsi al fenomeno”

Cassazione - Operazione Erostrato - Chiesta la conferma delle condanne con l'aggravante del 416 bis

Mafia viterbese: “Giusto il 41 bis” – Per la procura generale fu “associazione”

Mafia viterbese - Una delle vetture date alle fiamme (nei riquadri Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi) Viterbo - Rebeshi, Trovato e gli altri: nessun colpo di scena. Fu veramente "mafia viterbese"? Chiesta la conferma dell'aggravante dell'associazione di stampo mafioso: "Tensione e paura nell'intera collettività". Per la procura generale vanno confermate in terzo grado le condanne d'appello nonché il riconoscimento dell'aggravante del 416 bis.

Milano - Il ministero della giustizia: "Struttura più idonea a garantire tutti gli eventuali interventi sanitari necessari" - L'anarchico è in sciopero della fame da ottobre e ha perso 40 chili

Alfredo Cospito trasferito al carcere di Opera, ma rimane al 41 bis

Alfredo Cospito Milano - Alfredo Cospito è stato trasferito al carcere milanese di Opera, ma su di lui nessuna marcia indietro del governo: l'anarchico rimane infatti al 41 bis.

Cassazione - Imputato un produttore dei Cimini - Due le vittime, il dipendente e il cognato

Picchia e sequestra operaio sospettato di furto, definitivi 16 mesi a nocciolicoltore

Carabinieri Viterbo - Picchia e rinchiude in una botola un suo operaio sospettato di furto, definitiva la condanna a un anno e 4 mesi di reclusione al datore di lavoro, un produttore di nocciole 37enne dei Cimini. Era stato condannato in primo grado assieme al presunto complice, un quarantenne d'origine serba. Due le vittime, il dipendente e il cognato. Quest'ultimo parte civile al processo.

Tribunale - Manca solo la difesa dell'ex sindaco di Caprarola - L'accusa chiede il minimo della pena

Inquinamento lago di Vico, parola ad ambientalisti e difesa ex sindaco Ronciglione

Il lago di Ronciglione - Nei riquadri: gli ex sindaci Cuzzoli e Sangiorgi Viterbo - Ex sindaci del lago di Vico davanti alla corte d'appello per "inquinamento", processo bis alle battute finali.Il 25 gennaio hanno concluso le parti civili e la difesa dell'ex sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi, a febbraio sarà la volta della difesa dell'ex sindaco di Caprarola Alessandro Cuzzoli. L'accusa chiede il minimo della pena. 

Tribunale - Vittima un sessantenne viterbese che stava pedalando con un gruppo di amici - È finito all'ospedale di Tarquinia

Ciclista travolto da cinghiale in strada Dogana, risarcimento di 15mila euro dalla regione

Regione Lazio - Emergenza cinghiali Viterbo - Risarcito dalla Regione Lazio con 15mila euro un ciclista sessantenne viterbese travolto da un cinghiale durante una pedalata in comitiva sulla strada Dogana la vigilia di Capodanno del 2017.Articoli: “Ecco cosa fare, chi chiamare e a chi chiedere i danni se si investe un cinghiale o un animale selvatico…” - Cade nella buca scavata dai cinghiali e si fa male, condannata la regione - “Cinghiali nel campo di calcio, 6mila euro di danni” - Investe un cinghiale e distrugge l’auto, condannata la regione - I cinghiali gli devastano il raccolto, la provincia lo deve risarcire per 12mila euro

Operazione Erostrato - Davanti alla cassazione i boss Rebeshi e Trovato più altri ex sodali arrestati quattro anni fa

Banda criminale italo-albanese, ultima spiaggia contro l’accusa di associazione di stampo mafioso

Mafia viterbese - Furgone in fiamme a Viterbo - Nei riquadri Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato Viterbo - (sil.co.) - Banda criminale italo-albanese, ultima spiaggia contro l'accusa di associazione di stampo mafioso. E' l'ora della verità per i vertici di mafia viterbese condannati in primo e secondo grado con l'aggravante dell'associazione di stampo mafioso, contestata da sempre dai difensori dei presunti boss Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato. Hanno fatto ricorso in nove, 

Giudiziaria - Ennesimo processo per il 23enne in attesa d'appello dopo la condanna a 16 anni per violenza sessuale su una minorenne

Truffa disoccupato spacciandosi per “benefattore di senzatetto”, buttafuori di nuovo nei guai

Il tribunale di Velletri Viterbo - (sil.co.) - Truffa disoccupato spacciandosi per "benefattore di senzatetto", ancora guai giudiziari per Raffaele Nuomi.

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