Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Processo per tentato omicidio - L'imputato, accusato anche dell'omicidio Rizzello, sbotta in aula

De Vito al pm: “Sei un bugiardo!”

Condividi la notizia:

Giorgio De Vito

<p>Il pm Renzo Petroselli</p>

Gli avvocati Enrico Valentini e Paolo Rosati

Mariola Henrycka Michta

L'avvocato Roberto Fava

– De Vito al pm: “Sei un bugiardo!”.

Baruffa in aula, al giudizio abbreviato del 35enne napoletano Giorgio De Vito, accusato di aver cercato di uccidere un operaio.

Questa mattina, davanti al gup Franca Marinelli, l’imputato ha inveito contro il pm Renzo Petroselli, pubblica accusa in tutti i processi a suo carico: quello di stamattina, per il tentato omicidio dell’operaio di Fabrica di Roma Emiliano Liberati; quello per il furto di gioielli in casa della cugina; e, infine, il processo per l’omicidio della 30enne Marcella Rizzello, uccisa il 3 febbraio 2010 in casa, dopo un tentativo di rapina.

De Vito è sbottato in piena udienza, dando del bugiardo incallito al sostituto procuratore, rimasto senza parole.

A placare gli animi ci hanno pensato i suoi legali, Mario Rosati ed Enrico Valentini, che hanno chiesto e ottenuto una sospensione di qualche minuto, per far calmare il loro assistito e riportare la situazione alla normalità.

Dopo la pausa, l’udienza è proseguita con le deposizioni di De Vito e della sua ex compagna polacca Mariola Henrycka Michta, già condannata in primo grado a 18 anni per il delitto Rizzello.

Entrambi sono stati invitati a ricostruire i fatti scatenanti il processo e risalenti al 12 maggio 2010, quando De Vito e Liberati si accoltellarono davanti alla donna.

Contrastanti le versioni dei due ex amanti.

La Michta ha ammesso che la spada era di sua proprietà, ma ha parlato di un vero e proprio agguato teso a lei e all’operaio, costituitisi parte civile (avvocati Roberto Fava e Antonio Carlevaro). De Vito li ha convinti ad andare a casa sua con una scusa, per poi assalirli, sbucando da sotto il letto, armato di scimitarra.

L’imputato rilancia, affermando di essere entrato in casa e di aver sorpreso i due a rubare. Una versione che non corrisponde a quella della sua ex, ma neanche al suo primo interrogatorio, quando De Vito disse che era stata la Michta a imbracciare la spada e a ferire lui e Liberati.

Sulle prime, i carabinieri pensarono a una lite per gelosia: De Vito avrebbe cercato di togliere di mezzo Liberati, credendo fosse il nuovo compagno della Michta. Ma l’imputato si dichiara innocente, e l’operaio smetisce di aver mai avuto una storia con la polacca.

L’episodio fece finire in manette entrambi. Ma, soprattutto, segnò una svolta nelle indagini sul delitto Rizzello.

Il dna di De Vito risultò compatibile con quello trovato in casa della vittima, uccisa tre mesi prima a coltellate davanti alla sua bimba.

Il 35enne napoletano fu raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere e le manette scattarono anche per la Michta, ritenuta sua complice e poi condannata.

La prima udienza in Corte d’Assise è fissata al 17 giugno. Il 16, invece, continuerà il processo davanti al gup per il tentato omicidio Liberati, con discussione e sentenza.


Tribunale – L’accusato del delitto Rizzello imputato in un altro processo, per una lite con un operaio
Tentato omicidio, De Vito davanti al gup
Viterbo – 1 maggio 2011 – ore 1,05


Civita Castellana – Uno dei due ha riportato lesioni gravissime a una mano
Si accoltellano davanti a una donna, arrestati
Viterbo – 12 maggio 2010 – ore 18,00


Condividi la notizia:
6 maggio, 2011

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/