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Cultura - Viterbo - Comune - Francesco Serra, capogruppo del Pd, scatenato contro il presidente del consiglio

“Ma Filippo Rossi vive in cattività?”

di Maria Letizia Riganelli

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Francesco Serra

Francesco Serra

Filippo Rossi imbizzarrito

Filippo Rossi imbizzarrito 

Viterbo – “Ma Rossi vive in cattività?”

Non prende nemmeno fiato Francesco Serra, capogruppo del Pd, per rispondere al collega di maggioranza Filippo Rossi. Il presidente del consiglio comunale proprio ieri aveva criticato duramente la città, e quindi l’amministrazione Michelini, per la mancanza di grandi eventi ed attività culturali.

“Se Rossi facesse il presidente del consiglio – afferma Serra – senza lanciarsi in spericolate dichiarazioni sarebbe già tanto, ma come possiamo vedere così non è. Sta sempre lì a pontificare dall’alto, peccato che gli argomenti vengano affrontati in maniera troppo semplicistica e banale. Le idee sarebbero anche condivisibili ma invece di parlarne in maggioranza dove, glielo ricordo, siede, rilascia interviste e basta. Forse dovrebbe pensare al confronto diretto invece che ai mezzi di comunicazione”.

Il capogruppo del Pd in consiglio comunale dopo la strigliata iniziale elenca i punti su cui Rossi vacilla.

“La vicenda dei portici di piazza del Comune – continua il capogruppo – è idea del Pd, non certo di Viva Viterbo. Tanto che è stata portata avanti da assessori del Partito democratico come Ricci e Ciambella che ci stanno ancora lavorando. Sui grandi eventi invece devo ricordare a Rossi che fino a poche settimane fa l’assessore di riferimento era proprio del suo movimento, e non mi sembra che i grandi eventi in città si siano sprecati. Anzi, se il Festival delle luci si può considerare tale, sappiamo tutti come è andato a finire”.

Gli strali di Serra continuano. “Parliamo dei finanziamenti a pioggia, come li chiama lui, alla cultura? Quelli fatti dal suo assessore di riferimento non possono definirsi a pioggia ma ad alluvione! E poi viene a criticare parlando di partito di lotta e di governo? Ma per favore.

La verità – dice ancora Serra – è che vuole mandare avanti questa battaglia solo per tentare di riacquistare un po’ di credibilità che ha perso. Dovrebbe invece portare rispetto a una maggioranza che sta lavorando in maniera seria e non semplicistica. Io non dico che non ci vogliono i grandi eventi, servono anche quelli, ma prima di tutto va organizzata la città esattamente come stiamo facendo. Nessuno fino alla giunta Michelini ha avuto il coraggio di chiudere il centro. E mi sembra già un grosso passo. E non ci fermeremo, ma andremo avanti con organizzazione e attenzione proprio come abbiamo fatto finora”.

Le bacchettate del capogruppo del Pd però non sono ancora terminate. “E della pubblicità vogliamo parlarne? Rossi non è che diventa un genio dicendo che fare pubblicità aiuta a spingere gli eventi.  Ma deve anche confrontarsi con la realtà. E la realtà è che i fondi non ci sono. A volte mi sembra che scopra l’acqua calda. Anche l’accessibilità alla torre dell’orologio sarebbe un’idea meravigliosa, così come mettere un museo dentro palazzo Calabresi. Certo, tutto molto bello. Ma capiamoci, per fare queste cose non serve solo elencarle. Serve tempo e organizzazione e soprattutto condivisione e confronto con la maggioranza di cui, continuo a ricordarglielo, fa parte”, conclude Serra e finalmente prende fiato.

Maria Letizia Riganelli


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14 aprile, 2014

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