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Viterbo - Comune - Maggioranza in frantumi - Troili e Volpi (Pd), Insogna e Moltoni (Gal) non lo votano

Bilancio approvato a caro prezzo

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Viterbo - Gianluca De Domincis unico della minoranza in consiglio comunale

Viterbo – Gianluca De Domincis unico della minoranza in consiglio comunale

Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale sul bilancio

Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale – Marco Ciorba 

Viterbo – Approvato il bilancio, anche se l’opposizione non c’è, approvato il bilancio, anche se non è un documento serio. Parola di Maurizio Tofani.

Approvato il bilancio, anche se nemmeno la maggioranza c’è.

Troili e Volpi (Pd), Insogna e Moltoni (Gal) non lo votano, pur restando in aula. Lo consente una norma del regolamento salva indecisi o salva posto. Approvato all’unanimità, ma di unanime c’è ben poco.

Prima del fatidico sì è scontro.

Gal contro Oltre le mura, Rossi contro Volpi sulle buche per le strade, Serra contro lo stesso bilancio. Che non piace a nessuno. Ma tutti lo votano. Tranne chi si nasconde dietro il regolamento e tranne l’opposizione. Che non c’è.

E’ approvato alle 23.38. Evviva. O quasi.

Maggioranza allo sfascio. Sul bilancio, passaggio più importante per un’amministrazione comunale.

Alle 22 ieri stop agli emendamenti. Lo prevedeva la corsa al via libera entro mezzanotte, evitando l’arrivo del commissario, come prescritto dal prefetto. Così è stato.

Gianluca De Domincis (M5s) che fino a quel momento ha presentato i suoi emendamenti, non può arrivare fino in fondo. Gliene rimangono parecchi. Ne sono passati circa 700, ce ne sono almeno altrettanti. “Io contesto il metodo – dice De Dominicis – mi si deve dare la possibilità di andare avanti.

La ghigliottina che state applicando la trovo antidemocratica. Non potete bloccare il confronto”. Invece sì.

Partono le dichiarazioni della maggioranza, in un consiglio comunale decadente.

Da sabato sera a lunedì sera alle 22, passato a far decadere gli emendamenti del Movimento 5 stelle, unico rappresentante dell’opposizione rimasto in aula.

Protesta per il metodo usato dalla maggioranza nel ridurre i tempi della discussione, ma a differenza dei colleghi, rimane. I suoi vicini di banco, sentitamente ringraziano.

Legge gli emendamenti e poi li ritira. Ma qualcuno è approvato. Bontà della maggioranza. Ok al provvedimento per genitori single, al mercato solidale, argomento che sta a cuore al presidente del consiglio Marco Ciorba, che lascia il suo posto per tornare tra i banchi e fare proprio l’emendamento.

Il piatto piange e i documenti col via libera spostano pochi soldi.

Forse si arriva a cinquantamila euro, ma il Movimento 5 stelle voleva parlare di bilancio e su questo fronte, obiettivo raggiunto. Anche troppo.

Premiata la buona volontà in un clima da libro Cuore. Quasi commovente. Il centrosinistra “coccola” il consigliere grillino e lo promuove a esempio di buona opposizione.

Va da sé che i consiglieri d’opposizione che hanno abbandonato i lavori sono i cattivi. Talmente cattivi che ricorreranno alla magistratura.

Ma il lieto fine è garantito. Il bilancio è approvato, poco importa se quattro consiglieri di maggioranza si nascondono dietro una norma di regolamento che consente loro d’essere presenti ma di non votare. Invisibili.

Bilancio approvato. Viterbo è salva. La maggioranza un po’ meno.

Si chiude una convocazione fiume di consigli comunali, da mercoledì a ieri notte. Sei giorni, più di cinquanta ore a palazzo dei Priori.

Si poteva fare prima? Certamente. Una perdita di tempo? Probabile.

Maggioranza soddisfatta? Manco per idea. A meno che le urla subito dopo la chiusura dei lavori, nella sala accanto quella del bilancio, non fossero di gioia.

Giuseppe Ferlicca


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1 settembre, 2015

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