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Cronaca - L'attrice sarà sentita in aula il prossimo 11 settembre - Chiesta la perizia psichiatrica per il 68enne che la avvicinava vestito da supereroe

Sabrina Ferilli non sarà parte civile contro lo stalker di Onano

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Sabrina Ferilli

Sabrina Ferilli

Gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini

Gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini

Roma – Chissà se Sabrina Ferilli lo ha in parte perdonato. Sicuramente non si è costituita parte civile al processo che si è aperto oggi, 21 maggio, a Roma contro il suo stalker, un autore teatrale 68enne di Onano, Carlo Neri, nei cui confronti lo scorso 21 febbraio è scattato il divieto di avvicinamento nel raggio di 500 metri alla nota attrice.

La Ferilli sarà comunque sentita dal giudice come parte offesa, la prima che sarà chiamata a testimoniare contro il suo presunto molestatore seriale il prossimo 11 settembre, quando il processo entrerà nel vivo proprio con l’audizione della vittima. 

Per quella data si preannuncia un’udienza fiume, durante la quale spetterà all’attrice romana 55enne ricostruire  passo passo il calvario che l’ha spinta a denunciare il 68enne. Sarà sentito inoltre anche lo storico domestico cingalese della Ferilli, il supertestimone che più di chiunque altro avrebbe avuto modo di toccare con mano l’insistenza e l’invadenza nella vita della vittima di Carlo Neri. 

Oggi, presso la quarta sezione penale del tribunale di piazzale Clodio, è stata la giornata dell’ammissione delle prove. I difensori di Neri, gli avvocati Samuele De Santis e Enrico Valentini, hanno anticipato al giudice Salvatore Iulia la richiesta, nel corso del procedimento, di una perizia psichiatrica sull’imputato. 

Il 68enne, che conoscerebbe l’attrice da almeno una decina di anni, si sarebbe fatto via via sempre più insistente negli ultimo cinque anni, intensificando gli atti persecutori tra la scorsa estate e il periodo di Natale, tant’è che la Ferilli, che fino a quel momento avrebbe tollerato la sua invadente presenza, si è decisa a denunciarlo solo ai primi di gennaio del 2019. 

In almeno due occasioni, Neri sarebbe arrivato a presentarsi al cospetto dell’attrice romana  indossando una tuta celeste, con una spada giocattolo in mano, dicendole di essere “stato mandato dai marziani che gli avevano ordinato per la sopravvivenza della razza di unirsi sessualmente a lei”.

“Il nostro assistito era presente in aula”, ha confermato Valentini. “Non sapevamo se Sabrina Ferilli si sarebbe costituita parte civile o no al processo. Come difesa, abbiamo molto apprezzato la sua decisione di non essere parte attiva nel procedimento. Carlo Neri ha chiesto mille volte scusa tramite i magistrati e dal momento in cui, tre mesi fa, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento non ha più messo in atto condotte che possano turbare la quotidianità dell’attrice”, ha quindi sottolineato il difensore. 

Silvana Cortignani
 


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21 maggio, 2019

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