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Regolamento di conti in trasferta - Sono i due dominicani che hanno sparato a bruciapelo a un connazionale seguendolo nel Norditalia - La vittima girava con un machete avendo ricevuto minacce di morte già in passato

Tentato omicidio, processo col rito abbreviato per i banditi traditi dalle mani con sei dita

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Mantova - Il tribunale

Mantova – Il tribunale

L'avvocato Samuele De Santis

L’avvocato Samuele De Santis

Viterbo – Tentato omicidio, processo con l’abbreviato per i banditi traditi dalle sei dita della mano.

Hanno scelto il rito alternativo che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena i due dominicani di Terni che 28 febbraio 2018 hanno sparato all’addome a un connazionale di Viterbo, raggiungendolo in provincia di Mantova dove era ospite di parenti.

Parte civile con l’avvocato Samuele De Santis la vittima. Salvo per miracolo, è Marcos Adonis Rosa Jimenez, 25 anni, condannato il 19 settembre 2017 a sei mesi dal tribunale di Viterbo per porto illegale di un coltello e di un machete, che teneva in macchina avendo ricevuto già minacce di morte da alcuni connazionali.

Il regolamento di conti è arrivato in trasferta, mentre il 25enne si trovava con la compagna a casa di parenti della donna a Suzzara, nel basso Mantovano, dove gli imputati lo hanno trascinato a forza fuori casa e gli hanno sparato a bruciapelo in strada.

In manette dopo meno di 48 ore sono finiti il 22enne Adames Deivi Fernando e il 32enne Tiburcio Abreu Fernando, catturanti in Piemonte, mentre stavano tentando di far perdere le proprie tracce. Sono accusati in concorso di tentato omicidio aggravato,  detenzione illegale di arma da fuoco e sequestro di persona. 

Per entrambi, tuttora detenuti nel carcere di Lorusso Cutugno di Torino, il pubblico ministero Paola Reggiani della procura di Mantova il 12 giugno ha chiesto il giudizio immediato. 

La prima udienza del processo col rito ordinario era stata fissata dal gip Matteo Grimaldi del tribunale di Mantova al 5 dicembre 2019. Ma adesso, dopo l’accoglimento della richiesta di processo col rito abbreviato, la coppia comparirà davanti al gip con due mesi di anticipo, all’udienza fissata per il 15 ottobre 2019. 


Criminali traditi dalle mani con sei dita

Decisive le telecamere della vidosorveglianza che hanno immortalato i criminali in azione. Ma anche gli identikit dei due killer fornito dai testimoni oculari del delitto.  “Ho notato che uno aveva basette lunghe e ricongiunte alla barba che si interrompeva solo nella zona del mento”, è stato riferito. Uno dei banditi, inoltre, “aveva sei dita in entrambe le mani”. Si è poi riscontrato in carcere che uno dei due soggetti presenta effettivamente “una malformazione su entrambe le mani, protuberanza simile a sei dita”.

Silvana Cortignani


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10 luglio, 2019

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