Viterbo – Cura Italia, a Viterbo arriveranno 416mila euro dal decreto emanato dal governo per alleviare le difficoltà di molte famiglie a causa dell’emergenza Coronavirus.
Somma duramente contestata dal vice sindaco Enrico Maria Contardo. L’ha ritenuta insufficiente e senza troppi complimenti ha mandato tanto il premier quanto l’esecutivo a quel paese.
Il momento è delicato, i nervi saltano con facilità e mentre l’opposizione chiede le sue dimissioni, il sindaco Giovanni Arena prova a rimanere con i piedi per terra.
Ovvero, trovare il modo di utilizzare quei soldi e magari mettere subito in campo risorse dell’amministrazione, in attesa di quelle dal governo. Poche o tante che siano.
“Stiamo cercando di organizzarci – spiega Arena – il nodo cruciale è individuare chi ne ha bisogno, a parte i nuclei familiari già seguiti dai Servizi sociali”.
Per fare i conti è presto. “Penso che riuscire a individuare 500 famiglie sarebbe già un bel risultato. Essendo buoni spesa da 300 euro bisognerà capire se poi sono ripetibili come aiuti”.
Non tutti i sessantamila e oltre viterbesi ne faranno richiesta.
“Persone magari con necessità, per orgoglio o dignità potrebbero non farsi avanti. Dobbiamo essere noi a individuare le situazioni di disagio, chi è in sofferenza per effetto della chiusura della propria attività o contrazione del lavoro.
La somma che avremo a disposizione non è da suddividere tra tutti i cittadini”. Non tutti, per fortuna, ne avranno bisogno.
Esattamente, a Viterbo la somma prevista è di 416.320 euro. Altri circa 250mila euro sono in arrivo dalla regione.
Per lo stanziamento da parte del governo, tra gli altri comuni, a Vitorchiano sono previsti 35.265 euro, Vetralla 101.124, Civita Castellana 121.312, Montalto di Castro 64.635, Montefiascone 93.336, Ronciglione 61.596, Tarquinia 105.845.
Giuseppe Ferlicca
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