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Viterbo - Tre arresti della mobile di Fabio Zampaglione

Aggredite per avergli negato un drink

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Uno degli arrestati all'uscita dalla questura

Uno degli arrestati all'uscita dalla questura

Uno degli arrestati

Uno degli arrestati

Il terzo arrestato

Il terzo arrestato

Uno degli arrestati all'uscita della questura

Uno degli arrestati all'uscita della questura

Uno degli arrestati

Polizia mobile

Polizia

Il capo della mobile Fabio Zampaglione

Il capo della mobile Fabio Zampaglione

Un'immagine della conferenza

Un'immagine della conferenza

Zampaglione con Mario Procensi

Zampaglione con Mario Procenesi

– Le hanno offese, minacciate e poi hanno lanciato loro delle sedie.

Tutto questo perché si erano rifiutate di dare loro da bere.

L’aggressione, avvenuta i primi di maggio al Due righe book bar nel centro storico di Viterbo, è stata denunciata dalla proprietaria alla squadra mobile di Fabio Zampaglione, che, oggi, è riuscita ad arrestare tre giovani.

Si tratta di E.G. dell’83, S.M. dell’86 e A.X.R.G dell’81.

“La notte del 7 maggio – dice il capo della mobile Zampaglione, illustrando i dettagli dell’operazione – i tre ragazzi sono andati in un bar nel quartiere di San Pellegrino. Volevano da bere, ma la titolare si è rifiutata di dare gli alcolici perché in evidente stato di ebrezza.

I ragazzi hanno così iniziato a minacciare la donna, insieme a una sua collaboratrice, e a lanciare loro le sedie nel locale”.

Lo stesso è avvenuto pochi giorni dopo. “Un paio di settimane più tardi – continua -, i tre sono ritornati nel locale. La proprietaria si è di nuovo rifiutata di dare da bere e i giovani hanno iniziato a minacciare di bruciarle la casa e il bar. Poi l’hanno offesa“.

Episodi che hanno terrorizzato la titolare al punto da assumere una guardia giurata per sorvegliare il locale nelle ore notturne.

Poi l’intervento della mobile. “Dopo la denuncia – racconta Zampaglione – sono scattate le indagini. Le testimonianze e i riscontri fotografici, in poco tempo, ci hanno permesso di risalire all’identità dei ragazzi“.

Stamattina all’alba il blitz. “Alle 5 gli agenti hanno arrestato i tre giovani che adesso si trovano nel carcere di Mammagialla e dovranno rispondere di stalking, minacce, ingiurie e lesioni”.

L’operazione è stata portata a termine in collaborazione con la sezione dei reati contro la persona, guidata da Mario Procenesi, che in questi giorni ha festeggiato venticinque anni di servizio.


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4 novembre, 2011

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