Viterbo – (sil.co.) – Bariste di San Pellegrino aggredite per avere negato un drink, a meno che gli imputati non ci rinuncino, il processo si chiuderà il 17 gennaio con la prescrizione. Né assoluzioni, né condanne.
Non è bastata la corsa contro il tempo del giudice Giacomo Autizi che la settimana scorsa, a pochi giorni dalla prescrizione, assenti i testimoni della difesa, ha tentato in extremis un rinvio a ieri dell’udienza.
Troppi pochi giorni per citare i testi, uno dei quali si è trasferito nel frattempo in Inghilterra. E non è valsa nemmeno l’astensione dei penalisti contro la riforma della prescrizione a ottenere uno stop per un ulteriore tentativo di arrivare almeno alla sentenza di primo grado.
Quando mancano meno di tre mesi, 90 giorni, all’estinzione del reato, infatti, i difensori, per legge, non possono astenersi. Erano tutti presenti – gli avvocati Remigio Sicilia, Riccardo Catini e Fabrizio Ballarini – ma mancando i testimoni l’udienza si è chiusa lo stesso con un nulla di fatto. A due giorni dalla prescrizione, prevista il 25 novembre per l’unico reato rimasto in piedi, lo stalking.
Il giudice nulla più ha potuto fare per ottenere un’ulteriore occasione di portare al termine il processo per stalking, minacce e lesioni ai tre viterbesi che il 7 maggio 2011, per un alcolico negato quando erano già visibilmente alticci, aggredirono la titolare e una dipendente del Due Righe Book Bar di San Pellegrino.
Gli imputati, che oggi hanno 32, 34 e 36 anni, vennero arrestati a distanza di sei mesi, il 4 novembre 2011, e rimessi in libertà dopo venti giorni dal tribunale del riesame.
Il processo, che ha tardato a decollare, è arrivato al dibattimento solo nel 2017 davanti al giudice Autizi, che pure ha fatto miracoli, giungendo in poco più di un anno, con tantissimi testimoni da sentire, quasi a chiudere la fase istruttoria. Adesso la resa, inevitabile, rinviata, ma solo per motivi procedurali, al 17 gennaio. Quel giorno, a meno che le difese non rinuncino alla prescrizione, al giudice non resterà che formalizzare l’avvenuta prescrizione.
Tutti noti alle forze dell’ordine, la sera del 7 maggio si erano dati alla fuga, riuscendo a far perdere le proprie tracce.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY