![]() Uno degli arrestati all'uscita dalla questura |
![]() Uno degli arrestati |
![]() Il terzo arrestato |
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– Restano in carcere i tre giovani finiti in manette per l’aggressione in un bar nel centro di Viterbo.
Così ha deciso il gip Franca Marinelli, dopo l’interrogatorio di garanzia e dopo il parere del pm Massimiliano Siddi, contrario alla richiesta di scarcerazione avanzata, nei giorni scorsi, dalle difese.
I tre, il 26enne S.M., il 28enne E.G. e il 30enne A.X.R.G., erano stati arrestati il 4 novembre per stalking, aggressione, ingiurie e minacce.
Secondo le indagini della squadra mobile di Fabio Zampaglione, avrebbero aggredito una dipendente e la titolare del Due Righe, bar nel centralissimo quartiere viterbese di San Pellegrino. I fatti risalgono al 7 maggio scorso, quando i tre, entrati nel bar per bere alcolici, già in avanzato stato di ebbrezza, se li sarebbero visti negare dalla proprietaria.
Il diniego avrebbe scatenato la violenta reazione dei tre e di un loro amico minorenne, che avrebbero iniziato a minacciare le due donne, insultandole e lanciando loro alcune sedie del locale. La scena si sarebbe ripetuta un paio di settimane più tardi.
Ma i tre negano: all’interrogatorio di garanzia del 7 novembre, avrebbero ammesso di aver avuto una reazione esagerata il 7 maggio, ma a quell’episodio, dicono loro, non ne sarebbero seguiti altri.
Una versione che non è bastata a convincere né il pm, né il gip, che ha disposto la custodia cautelare in carcere.
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