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Viterbo - Furti e ricettazione, di nuovo nei guai i quattro condannati per l'omicidio Zappa - Uno respinge l'accusa di rapina a un'87enne

Anziana drogata e rapinata, Saracil: “Non c’entro niente”

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Adrian Nicusor Saracil

Adrian Nicusor Saracil

L'avvocato Massimo Rao Camemi

L’avvocato Massimo Rao Camemi

E’ durato poco meno di un’ora l’interrogatorio di Adrian Nicusor Saracil.

Il 23enne romeno, già condannato all’ergastolo per l’omicidio di Ausonio Zappa, ha risposto alle domande del pm Paola Conti.

Ha chiesto lui l’interrogatorio. Dopo il processo per la brutale rapina in casa del professore 82enne, Saracil è balzato di nuovo agli onori della cronaca. Stavolta per l’indagine “Scacco matto”, che ha sempre tra i suoi protagonisti i quattro rapinatori di casa Zappa, più un loro conoscente. Si parla di una serie di furti, ricettazione e una rapina in casa di un’87enne, di cui devono rispondere in due. Uno è Saracil, che però respinge nettamente l’accusa mossagli – ancora una volta – dal pm Paola Conti.

Proprio per questa rapina, il 23enne ha voluto farsi interrogare. “Non sa neppure di che cosa parliamo – afferma il suo avvocato Massimo Rao Camemi -. Io gli credo. A parte la rapina in casa Zappa, che altro non era che un furto evoluto tragicamente, Saracil non ha precedenti per rapina. Non sarebbe stato in grado di fare quello che gli viene contestato. E’ una modalità che non gli appartiene”.

Il fatto risale al 15 gennaio 2012. La donna, un’87enne di Vetralla, sarebbe stata drogata con un tampone imbevuto di sonnifero e poi derubata. Le fu strappato l’orologio da polso, due computer, un navigatore e una catenina d’oro. Il sonnifero le provocò una reazione allergica che la fece finire al pronto soccorso con una prognosi di dieci giorni.

Saracil nega. E nega anche gli episodi di ricettazione, spiegando di aver comprato di tasca sua a un mercatino i due lettori dvd risultati rubati. Alcuni furti li avrebbe, invece, confermati.

Per la difesa, Saracil avrebbe persino un alibi che, però, l’avvocato non svela. 

Non è esclusa una nuova convocazione in procura.


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14 maggio, 2013

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