Viterbo – Ha preso sessanta giorni di tempo l’ingegnere incaricato degli accertamenti sullo schianto che ha ucciso due giovani sulla superstrada.
Erano Paolo Aquilani e Andrea Agostini, 20 e 21 anni, uno di Viterbo e l’altro di Vetralla. Due vite scontratesi sull’asfalto della superstrada in un impatto devastante la notte del 17 maggio. Sabato sera.
Sia Paolo che Andrea sono morti sul colpo tra i rottami della Polo e della 500 guidate dai loro amici Andrea Mascolino e Dymitry Kryvenko.
Paolo e Dymitry erano sulla Polo. Nella 500, invece, viaggiavano Mascolino, la fidanzata Giada Tomassini e Andrea Agostini. La coppia di fidanzatini è ancora nel pieno della convalescenza. Giada è la più grave, ancora in prognosi riservata al Gemelli, mentre Andrea è totalmente fuori pericolo, anche se alle prese con una serie di interventi chirurgici per le fratture riportate nel frontale.
Quanto a Kryvenko, è stato arrestato a poche ore dall’incidente con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Il ragazzo, di origini ucraine ma da sempre residente nel Viterbese, guidava sotto l’effetto di alcolici: il tasso alcolemico nel sangue era pari a 1,3 g/l, contro lo 0,5 fissato per legge. Con Paolo avevano bevuto una birra prima di mettersi in macchina per tornare a casa. Ora è agli arresti domiciliari. Può uscire solo per andare a scuola.
L’ingegner Pinchera di Cassino svolgerà i suoi accertamenti irripetibili sui veicoli e sulla dinamica in un massimo di sessanta giorni, per poi consegnare la sua relazione al pm Stefano D’Arma.
L’incarico è stato affidato mercoledì mattina, alla presenza dei legali di Dymitry e dei parenti dei ragazzi coinvolti, che hanno nominato ciascuno un consulente. La difesa del 20enne ucraino ha rinunciato a chiedere l’incidente probatorio, decidendo di affidarsi completamente alle verifiche dell’ingegner Pinchera. La relazione del consulente sarà la fotografia del terribile frontale di quella notte.
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