Viterbo – Due anni e otto mesi.
E’ la pena per Dymitry Kryvenko, il ventenne alla guida della Polo blu schiantatasi contro una 500 rossa la notte del 18 maggio 2014. Nel frontale, allo svincolo della superstrada, morirono Paolo Aquilani e Andrea Agostini, 20 e 21 anni. Un inferno di lamiere in cui restarono incastrati anche i fidanzatini Giada Tomassini e Andrea Maiolino, a bordo della 500 con l’amico Andrea, mentre sull’altra macchina viaggiavano Paolo e Dymytri (fotocronaca – slide – video).
Due morti e tre feriti: Dymytri è il più lieve, mentre Andrea e Giada lottano contro la morte per mesi in un letto d’ospedale, affrontando e superando un’operazione dopo l’altra.
L’ingegnere nominato dal pm Stefano D’Arma, titolare delle indagini, conclude che la Polo blu guidata da Dymitry viaggiava contromano a forte velocità. Sottoposto ad alcol test, il 24enne ucraino riporta valori fuori soglia: 1,3 g/l contro lo 0,5 come limite massimo imposto dalla legge. Ascoltato dagli inquirenti dirà di aver bevuto solo una birra con Paolo a una cena tra amici, prima di mettersi in macchina e tornare a casa.
Dopo lo schianto, i passanti che per primi hanno chiamato i soccorsi, lo sentiranno gridare straziato il nome del suo amico Paolo.
Dymitry rispondeva di omicidio colposo plurimo e guida in stato di ebbrezza. Ieri mattina, il suo avvocato Remigio Sicilia ha formalizzato il patteggiamento davanti al giudice del tribunale di Viterbo Stefano Pepe. Due anni e otto mesi senza sospensione condizionale della pena, un istituto che prevede di ‘congelare’ la pena per cinque anni: una specie di periodo di prova, dopo il quale il reato si estingue se l’indagato non ne ha commessi altri analoghi in quel lasso di tempo. Ma Dymitry non ne aveva diritto, dato che la pena, per lui, è superiore a due anni. Sarà il tribunale di sorveglianza, adesso, che dovrà decidere come fargliela scontare.
Il 24enne, arrestato subito dopo l’incidente, ha trascorso sei mesi ai domiciliari. Per lui, niente guida almeno fino al 2018: oltre ai due anni e otto mesi, il giudice del tribunale di Viterbo Stefano Pepe ha disposto anche la sospensione della patente per due anni, che si sommano agli altri due del procedimento amministrativo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY