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Il punto di vista - Dietro alla verifica, alla quale sta lavorando il sindaco Michelini, si nascondono ragioni amministrative, un comune la cui macchina non è mai realmente partita

Una crisi che non ha niente di politico

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Giornata dell'Unità nazionale e delle forze armate - Leonardo Michelini

Leonardo Michelini 

Viterbo – Leonardo Michelini, un sindaco in crisi.

A oltre un anno e mezzo dal suo insediamento, palazzo dei Priori offre uno scenario inedito. Una verifica all’interno della maggioranza, che di politico non ha nulla. Tutta per ragioni di natura amministrativa.

Insediandosi, Michelini e i suoi avevano promesso una rottura col passato, cambiamenti, omettendo di dire, però, se in meglio o in peggio.

Ecco quindi un’altra novità. Di solito, quando una coalizione entra in crisi, è per riequilibrare le forze in campo.

Un partito si sente sottostimato e vuole contare di più, oppure a livello nazionale, elezioni hanno determinato pesi diversi e occorre riequilibrare le forze in campo.

In comune, niente di tutto questo. Si rimpasta per ragioni amministrative. Si deve dare avvio al balletto degli assessori, perché così com’è la macchina non funziona. Non va. E’ ferma. O se si muove, sbanda.

Perché spostare un assessore da una parte all’altra? Alvaro Ricci sarebbe destinato a Lavori Pubblici e Ambiente (rifiuti compresi). Ma il Pd non lo ha chiesto.

I Democratici semmai, almeno inizialmente volevano buttare fuori (a scelta fra maggioranza e giunta), Viva Viterbo.

Invece le scelte sembrano essere diverse. Michelini si è accorto che qualcosa (o più di qualcosa) non funziona. Tutto il resto è folklore.

Viva Viterbo dentro o fuori la maggioranza, Giacomo Barelli che va cacciato o anzi no. Paolo Moricoli prossimo assessore. Giunta a sette. E’ solo contorno. Distrazione di massa dal vero punto.

Michelini deve correre ai ripari, perché la sua macchina ha cappottato da ferma.

Quindi il cambio ai Lavori Pubblici, o all’Ambiente.

Occorre sostituire Raffella Valeri che a dispetto della sua omonima, ma con una elle in meno Saraconi, paga lo scotto dell’inesperienza politica.

Basta così?

Lavori pubblici equivale a dire strade, Ambiente a rifiuti. Deleghe costantemente sotto i riflettori dell’opinione pubblica.

Altrove? Ai Servizi sociali, ad esempio, va tutto bene?

Michelini vuole una crisi cotta e magnata. Risolvere tutto in poco tempo.

Si va veloci per dare l’idea di efficienza.

Ma l’alta velocità può essere rischiosa, anche in politica, se non si ponderano bene le mosse.

Fra pochi mesi a palazzo dei Priori potrebbero essere di nuovo punto e a capo.

Via con un altro rimpasto.

Per un sindaco che aveva promesso un cambio di marcia, ritrovarsi nella stessa situazione di chi l’ha preceduto, non è esattamente il massimo.

Giuseppe Ferlicca


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16 novembre, 2014

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