Viterbo – Su via Annio un dibattito senza senso.
Poche centinaia di metri di strada collegano via Cavour a via La Fontaine, ma soprattutto rappresentano il cammino sconnesso, accidentato di un’amministrazione che non ha un’idea per la città e se ce l’ha, non è in grado di sostenerla per un tempo superiore a cinque minuti e 40 secondi.
Una volta i progetti eventualmente si rivedevano dopo il voto, all’avvicendarsi da un’amministrazione all’altra.
Con Michelini basta un cambio fra assessori della stessa giunta, fuori Ricci dal Centro storico, entra Saraconi, per rimettere tutto in discussione.
Si cambiano idea e senso di marcia. Per l’ennesima volta.
Senza senso. Senza riflettere sul lavoro portato avanti fino a pochi minuti prima, forse senza nemmeno conoscere i progetti.
L’attuale direzione di marcia si è detto che è funzionale alla ztl nella parte monumentale della città.
E’ stata aggiudicata la gara per l’infomobilità, arriveranno cartelli elettronici, dissuasori, videocamere.
Poco importa. Si cambia, anche se poi non si cambierà.
Ha ragione l’assessora Saraconi quando sostiene che via Annio non è l’ombelico del mondo, non tutto ruota attorno alla strada. Infatti si va solo in un senso.
Purtroppo però via Annio è un simbolo. Di un’amministrazione che lancia iniziative e ritrae la mano.
Fa (quando fa) e poi disfa. Con tante idee, che un giorno vanno in un senso e il giorno dopo nell’altro.
Che idea ha Michelini per Viterbo? Città turistica? Dove sono i progetti, a parte spostare qualche quadro?
Città termale? Visto come procede spedito il progetto ex terme Inps, forse più città terminale.
A oltre un anno e mezzo si capisce davvero poco.
Allora, meno male che c’è via Annio. Lì almeno qualcosa cambia. Il senso di marcia. Senza senso.
Giuseppe Ferlicca
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