Bagnoregio – Gli occhi del ministero dell’Istruzione puntati sulla scuola.
Dopo il fascicolo della procura, se ne apre un altro, sui presunti maltrattamenti a un alunno da parte di un’insegnante della scuola media di Bagnoregio.
Il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca avrebbe aperto un’indagine interna che ha portato gli ispettori dentro l’istituto fratelli Agosti. L’ispezione amministrativa sarebbe in corso già da alcuni giorni.
Il caso è esploso a febbraio, dopo la sospensione di una professoressa da parte del tribunale di Viterbo. L’interdizione – così è chiamato il provvedimento – era stata chiesta dal pm Paola Conti, a seguito della denuncia sporta dai genitori di un adolescente, iscritto alla scuola Agosti.
La madre e il padre avevano notato da qualche tempo uno strano malessere nel ragazzino, ma solo prima di Natale hanno capito il perché: a una lezione di catechismo sul bullismo, le insegnanti raccolsero gli sfoghi di alcuni compagni di classe su ciò che accadeva a scuola tra lui e la prof di italiano. L’insegnante avrebbe deriso e insultato il ragazzino, tentando di isolarlo dagli altri, con presunti, espliciti inviti a emarginarlo. “Puzzi”. “Sei uno stupido, è inutile che ti spiego le cose”, gli avrebbe detto la prof, come documentato dalla denuncia dei genitori.
Più volte lo aveva mandato fuori dalla classe. Una anche con l’aiuto di due compagni più robusti che lo avrebbero preso di peso e sbattuto fuori. E poi, la scena della ‘gogna pubblica’, con il ragazzino immobilizzato su una sedia e i compagni tutt’intorno a schiaffeggiarlo o colpirlo coi righelli. Il tutto in presenza della prof, secondo la denuncia alla squadra mobile, ma lei, interrogata dal gip, ha negato, ammettendo solo di aver mandato fuori dalla classe il ragazzo qualche volta, per pochi minuti. Mentre ‘la scorta’ dei due compagni fino alla porta sarebbe stata una loro libera iniziativa, scherzosa e del tutto inoffensiva.
Due visioni completamente diverse. Da un lato quella della prof, forse in difficoltà con un ragazzino che l’intero collegio docenti riteneva estremamente vivace, al punto da mettergli 6 in condotta in pagella perché mangiava in classe, saliva sui banchi e disturbava. Dall’altro lato, lo studente: un adolescente reso più piccolo di statura da un lieve problema di crescita, potenziale fonte di insicurezza e di ricerca di attenzioni.
Il ragazzo e alcuni compagni sono stati ascoltati dal giudice all’incidente probatorio, voluto dalla procura per trasformare le loro dichiarazioni in prove contro l’insegnante, in un eventuale processo. La genuinità dei loro racconti sarà valutata dalla psicologa Laura Ballarè.
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