Bagnoregio – Maltrattamenti a scuola, chiusa l’indagine.
E’ arrivato poco prima dell’estate il 415 bis, l’avviso di conclusioni delle indagini, alla prof di Bagnoregio accusata di maltrattamenti su un alunno della scuola Fratelli Agosti.
Il caso esplode a febbraio. La madre e il padre di un ragazzino delle medie notano uno strano malessere nel figlio, ma solo prima di Natale capiscono perché: a una lezione di catechismo sul bullismo, le insegnanti raccolgono gli sfoghi di alcuni compagni del ragazzino su ciò che accadeva a scuola tra lui e la prof di italiano.
L’insegnante lo avrebbe deriso e insultato, tentando di isolarlo. “Puzzi”. “Sei uno stupido, è inutile che ti spiego le cose”, gli avrebbe detto la prof, come documentato dalla denuncia dei genitori.
Tra i vari episodi, anche un accompagnamento fuori dalla classe tramite due compagni parecchio più robusti di lui e una specie di pubblica gogna, col ragazzo immobilizzato su una sedia e i compagni intorno a schiaffeggiarlo a turno.
La prof non avrebbe mosso un dito secondo il pm Paola Conti, mentre lei nega di aver mai assistito a qualcosa del genere.
All’incidente probatorio, fissato per sentire i ragazzini in audizione protetta, loro avrebbero continuato a puntare il dito contro la prof, accusandola, tra l’altro, di navigare su siti pornografici e di shopping online durante la lezione: dicevano di averne trovato traccia nella cronologia degli ultimi siti Internet consultati in un pc della scuola.
Niente di tutto questo sarebbe emerso dalla perizia eseguita sul computer, sequestrato a marzo dalla polizia. Ma per la psicologa Laura Ballarè, che su richiesta della pm ha raccolto la deposizione dei ragazzini, i racconti degli studenti sono genuini, spontanei e attendibili.
L’inchiesta, partita dalla denuncia dei genitori, era culminata nella sospensione dall’insegnamento per la prof, che da settembre è tornata in cattedra. Ora la donna attende l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
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