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Terremoto - Oltre settanta a San Lorenzo - Lunedì riprendono le lezioni e tornano i pazienti trasferiti a Montefiascone

Danni agli edifici, più di 200 verifiche ad Acquapendente

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Alberto Bambini, sindaco di Acquapendente

Alberto Bambini, sindaco di Acquapendente

Il sindaco di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini

Il sindaco di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini

Acquapendente – Più di duecento verifiche ad Acquapendente e oltre settanta a San Lorenzo.

Prime giornate di tranquillità per le popolazioni dell’Alta Tuscia colpite, nei giorni scorsi, da uno sciame sismico, iniziato la sera del 31 maggio, con una scossa di magnitudo 4,1, e mai placatosi. Almeno fino a venerdì.

La terra ha tremato, in particolare, ad Acquapendente, San Lorenzo Nuovo, Bolsena e Grotte di Castro.

Centinaia i sopralluoghi effettuati in questi giorni per verificare la stabilità degli edifici pubblici e privati che, dopo le scosse, hanno presentato danni. Non strutturali, per fortuna.

“Coi controlli – dice il sindaco aquesiano Alberto Bambini – siamo a buon punto. Abbiamo ricevuto circa 226 segnalazioni, la maggior parte su Acquapendente. Nulla di preoccupante comunque.

Sei case sono inagibili e altre strutture lo sono solo parzialmente, come le due cappelle laterali della cattedrale e una parte del convento dei Cappuccini.

Le scuole non hanno avuto il minimo problema e lunedì riprenderanno le lezioni. Sempre lunedì, rientreranno i pazienti dell’ospedale che erano stati trasferiti a Montefiascone. Torna la degenza a pieno regime”.

La sala operativa della protezione civile resta aperta. “Con le precauzioni del caso, stiamo rientrando alla normalità.

Per fortuna, è andato tutto bene, perché le persone coinvolte sono state in gamba. Prociv, Cri, vigili del fuoco e ufficio tecnico hanno lavorato in stretta sinergia.

Già dopo la prima forte scossa forte, infatti, era già tutto operativo e ogni cosa è stata portata avanti senza allarmare la gente. Nonostante il terremoto metta sempre paura e sia impossibile da gestire. Gli operatori sapevano quello che dovevano fare e hanno trasmesso tranquillità. E’ venuto anche il direttore regionale della Protezione civile e non è mancata l’attenzione degli organi superiori. E’ stato fatto un bel lavoro – conclude Bambini -, ora, incrociamo le dita perché sia finita qui”.

A San Lorenzo Nuovo sono state una settantina le verifiche. “Abbiamo fatto evacuare due case – dice il sindaco Massimo Bambini – e altre sono state dichiarate inagibili, ma dentro non c’è nessuno perché sono residenze estive”.

Si fa la conta dei danni. “Mi mobiliterò per chiedere lo stato di calamità visto che dovremmo affrontare diverse spese per rimettere tutto a posto. Vorrei che i politici agli alti vertici facessero lo stesso. Il paese esce piuttosto malconcio da questo terremoto.

I sopralluogi sono più di settanta e continueranno a portarli a termine in maniera scrupolosa per garantirte la massima sicurezza. Lo stesso faremo sulle due chiese che sono state chiuse. Ringrazio già da ora i vigili del fuoco per quello che stanno facendo e per il grosso apporto che hanno dato per far ritornare tutto nella norma. Un contributo che va messo in evidenza. Sono contento anche che la popolazione abbia reagito bene e che non abbia mai perso la pazienza“.


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5 giugno, 2016

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