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Acquapendente - Dal comune a prefettura e regione, dopo i danni provocati dal sisma

Terremoto, chiesto lo stato di emergenza

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Acquapendente - Terremoto di magnitudo 2.0

Acquapendente – Terremoto di magnitudo 2.0

Il comune di Acquapendente

Il comune di Acquapendente

Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – L’evento sismico che ha colpito il territorio dell’alta Tuscia nella notte tra il 30 e il 31 maggio ha fatto avviare la macchina dei soccorsi, coinvolgendo prefettura, amministrazioni locali, vigili del fuoco, protezione civile, tecnici esperti nella valutazione dei danni strutturali, carabinieri e le altre forze dell’ordine.

Per quanto riguarda la provincia viterbese, i comuni più colpiti sono stati Acquapendente, Bolsena, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo.

Mercoledì scorso la prefettura di Viterbo ha autorizzato una riunione che si è tenuta ad Acquapendente e a cui hanno partecipato il sindaco, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Viterbo Paduano, il tecnico comunale, i rappresentanti dell’azienda sanitaria locale e il direttore dell’agenzia di protezione civile regionale Tornatore. L’incontro è servito per fare il punto della situazione e capire come gestire l’emergenza.

A seguito delle scosse sono stati attuati i piani di emergenza comunali, con l’istituzione dei coc (centri operativi comunali). Ad Acquapendente il cic è stato allestito presso gli stabili della protezione civile locale, dove sindaco, vigili del fuoco e protezione civile continuano a gestire l’elevato numero di richieste relative a verifiche strutturali. Il comune ha previsto degli eventuali centri di accoglienza presso il palazzetto dello sport e lo stadio. 

Attualmente sono pervenute al coc di Acquapendente e alla sala operativa dei vigili del fuoco circa 200 richieste di intervento, in gran parte già soddisfatte grazie anche al fatto che i vigili del fuoco stanno lavorando sin dal primo giorno con cinque persone in più, le quali rientrano in turno libero per eseguire le verifiche speditive insieme ai tecnici comunali e ai tecnici che hanno recentemente frequentato il corso per la valutazione dei danni negli edifici a seguito di evento sismico, organizzato dal dipartimento nazionale di protezione civile.

Ad oggi sono stati individuati solo una decina di edifici privati inagibili o parzialmente inagibili, sono stati inoltre dichiarati parzialmente inagibili alcuni edifici di culto per i quali nei prossimi giorni verranno svolte delle verifiche più approfondite coinvolgendo il Mibac.

Tutti i sopralluoghi effettuati presso le scuole hanno avuto esito positivo e da lunedì 06/06/2016 le lezioni riprenderanno regolarmente.

Da parte dell’amministrazione comunale di Acquapendente con la delibera n° 73 del 01/06/2016 è stata fatta richiesta alla protezione civile tramite prefettura di Viterbo e Regione Lazio di richiedere lo stato di emergenza in conseguenza dell’evento sismico.

Il sindaco ringrazia tutte le forze coinvolte nella gestione dell’emergenza, il comando dei vigili del fuoco, i volontari della protezione civile e della Croce rossa e i tecnici esperti coinvolti nelle valutazioni.

Comune di Acquapendente


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5 giugno, 2016

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