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Terremoto - La conta dei danni - Pompieri al lavoro nelle aree interessate dallo sciame sismico

Case evacuate e famiglie sfollate

di Raffaele Strocchia
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Due mezzi della protezione civile

Due mezzi della protezione civile

Vigili del fuoco

Vigili del fuoco

Acquapendente – Case, edifici e appartamenti evacuati. Sfollate due famiglie.

Si contano i danni dei terremoti che stanno facendo tremare l’alta Tuscia. Tra lunedì sera e questa mattina decine di scosse a Bolsena, Acquapendente, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo.

Acquapendente è il paese più colpito: le scuole sono chiuse da martedì. Evacuati un appartamento e una stalla, sfollate due famiglie. Sei pazienti di medicina sono stati trasferiti all’ospedale di Montefiascone: una crepa su un muro maestro ha destato preoccupazione. Danni anche nella chiesa dei Cappuccini.

“Da martedì – dice il sindaco Alberto Bambini – abbiamo emanato tre ordinanze di sgombero, evacuato una casa e sfollato un paio di famiglie. Per il momento sono inagibili anche la chiesa dei frati Cappuccini e una stalla”.

I danni non sono né gravi né ingenti, ma a preoccupare è il numero. Nella maggior parte dei casi si tratterebbe di calcinacci e parti d’intonaco caduti a terra, lesioni e crepe a tramezzi e pareti. “Per il momento – continua Bambini – i danni si aggirano tra i 3mila e 4mila euro. L’allerta resta alta”.

Ieri ad Acquapendente incontro in comune tra amministrazione e protezione civile: presente anche il direttore regionale Gennaro Tornatore. Insieme a carabinieri, pompieri e tecnici dell’Asl è stato fatto il punto della situazione dopo lo sciame sismico dei giorni scorsi.

Poi verifiche in case, scuole ed edifici pubblici. Pompieri a lavoro in decine di operazioni di messa in sicurezza. Rimane attiva la centrale per il terremoto, che ha messo a disposizione dei cittadini il campo sportivo e il palazzetto dello sport.

Accertamenti anche a San Lorenzo Nuovo, dove le scuole e il palazzetto dello sport rimarranno chiusi fino a sabato. Invece dovrebbero riaprire venerdì gli istituti a Bolsena.

Decine le scosse di terremoto con epicentro tra Acquapendente e Castel Giorgio (Terni). La più potente, di magnitudo 4.1, è stata registrata alle 22,24 di lunedì: da Viterbo in su, la terra ha tremato per un tempo che a molti è sembrato infinito.

Il fenomeno si è poi ripetuto nei giorni successivi. Numerose le scosse percepite fino a questa mattina, quando in un’ora sono stati avvertiti tre forti terremoti. Lo sciame sismico continua a seminare paura.

Raffaele Strocchia


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2 giugno, 2016

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