Ronciglione – “Abbiamo lavorato tanto e con passione”. Alessandro Giovagnoli, candidato sindaco del Pd, per le amministrative di giugno a Ronciglione, si dice moderatamente positivo.
Consapevole di quello che ha fatto e affiancato da una squadra che reputa valida, non dubita che i cittadini gli confermino la fiducia. Parla di diversi progetti in cantiere che vuole portare a termine, tra questi, l’acquisizione dell’area del centro chimico.
Chi è Alessandro Giovagnoli e che ha fatto la sua amministrazione?
“Sono iscritto al Pd – dice Giovagnoli – e sono il sindaco uscente. La mia amministrazione ha lavorato bene anche in un momento di difficoltà generale dell’Italia, in generale e dei piccoli comuni in particolare, che soffrono la situazione economica disastrosa.
Sono aumentate le persone che vivono in condizioni di disagio e, purtroppo, non possiamo dare una risposta a tutte le richieste di aiuto che ci arrivano, sia a livello di posti di lavoro che di semplice assistenza sociale. Facciamo però il nostro meglio”.
In che modo?
“Puntando su cultura, scuole e valorizzando ciò che abbiamo a disposizione. Forse però una pecca c’è stata…”.
Quale?
“E’ mancata la comunicazione di quello che abbiamo fatto… Un lavoro grande, ma silenzioso”.
C’è qualcosa che non ha concluso e che vorrebbe portare a termine?
“Abbiamo in cantiere tanti progetti, anche importanti: 916mila euro già finanziati per il miglioramento sismico delle scuole, una richiesta di finanziamento per 2,5 milioni, in dirittura d’arrivo, per il recupero del vallone di Rio Vicano, essendo nel Gal dovremmo ottenere 200mila euro. Abbiamo fondi con Caprarola e Carbognano per i borghi e centri storici, poi 330mila euro per il rifacimento dei marciapiede in via Garibaldi. Tante cose che in queste cinque anni sono state avviate e che andranno concludendosi in futuro.
Importante è anche la richiesta di acquisizione di tutta l’area del centro chimico: una parte già ce l’hanno ceduta con decreto e anche per l’altra, quella in cui stanno facendo la caratterizzazione del terreno, ci hanno fatto sapere che non ci saranno problemi, previa verifica dei risultati delle analisi”.
Sulla sua lista.
“E’ una bella squadra. Ho scelto di metterci le diverse realtà del paese, persone del popolo, qualificate, che siano in grado di governare il paese. Chi vede la lista non può non dire che sia bella e pronta amministrare”.
Come vede la sfida coi suoi avversari?
“Il comune è come un figlio e, si sa, ogni figlio è bello a mamma sua. Sono positivo, non credo di avere grossi problemi. Sono moderatamente ottimista”.
Perché dovrebbero rinnovarle la fiducia?
“Perché abbiamo lavorato con entusiasmo e passione e questo la gente lo vede e lo vive. Siamo credibili. Abbiamo una bella squadra da mettere in campo e dovrebbero sceglierci perché vogliamo bene a questo paese.
Non avremmo probabilmente dato tutte le risposte, ma perché non ci sono soldi e c’è una crisi generale. Il nostro è un comune di 9mila abitanti a mezz’ora da Roma difficile da governare. Il personale poi è poco con 28 elementi in organico, l’ufficio tecnico è aperto tre volte a settimana, abbiamo cambiato sette segretari in un anno, non ci sono più operai e per tappare una buca è necessario chiamare una ditta esterna. Nonostante ciò – conclude Giovagnoli – siamo riusciti comunque ad amministrare”.
Paola Pierdomenico
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