Ronciglione – “Un ente turistico, nuova gestione dei rifiuti e il mantenimento di Ematologia”. Marco Marcucci si candida per rigenerare la politica di Ronciglione. Avvocato 41enne, con la sua proposta, vuole riportare il paese ad avere un ruolo centrale nella Bassa Tuscia e dice di volersi distaccare dall’immobilismo dell’amministrazione attuale che, per lui, ha fatto poco per sbagliare poco.
Le sue esperienze politico-amministrative.
“Ho concorso per la prima volta nel 2007 – racconta Marcucci – e sono stato consigliere comunale nell’amministrazione Sangiorgi. Poi, nel 2012, mi sono candidato a sindaco nella lista “Ronciglione nuova”. Ora, scendo di nuovo in campo con “Un’altra Ronciglione”, una lista civica di persone che hanno culture politiche ed esperienze professionali diverse.
Con me, in squadra, per esempio, c’è Cesare Ferri sostenuto da Forza Italia e attuale commissario del partito. Il coordinamento provinciale che non ha accettato lo schierarsi del circolo locale con un candidato della Sinistra italiana (Mengoni, ndr), ha deciso di appoggiarmi”.
Ci parli della sua lista.
“Il nostro leitmotif è quello di tornare a vivere un’altra Ronciglione. Ho concorso già cinque anni fa e, perseguendo la via della coerenza, qualità molto rara in politica, senza scendere a compromessi o fare accordi con nessuno, con la mia squadra puntiamo dritti a un unico obiettivo e cioè la rigenerazione della politica del paese.
Pensiamo che quanto fatto dalle precedenti amministrazioni, andando indietro anche di venti anni, è una politica che ha fallito e che noi cerchiamo di rinnovare con una squadra giovane, che ha spirito e idee per mettersi a disposizione del paese”.
Che programma presenta?
“E’ semplice, con pochi punti essenziali, e al tempo stesso, ambizioso, perché cerca di andare a risolvere problemi che esistono da anni. Non siamo per il libro dei sogni o per i copia-incolla, ma proponiamo soluzioni che si possano applicare nel mandato”.
Quali priorità individua?
“Il rilancio del turismo con la creazione di un ente turistico fatto di persone preparate. Su questo aspetto, infatti, siamo carenti. Poi, una diversa gestione dei rifiuti, perché, per noi, il porta a porta ha fallito e presentiamo un nuovo modello che si basa sul conferimento dei rifiuti h 24 con delle mini isole ecologiche in cui l’immondizia verrà pesata e registrata attraverso una carta elettronica. Il buon funzionamento, naturalmente, passa anche dal senso civico dei cittadini.
Inoltre, riteniamo che l’attivazione della casa della salute non sia incompatibile con la permanenza del reaparto di Ematologia, che deve essere mantenuto in vita per evitare un calvario di viaggi ai malati di tumore, e col mantenimento di un punto di pronto intervento efficiente. Ci batteremo fino alla fine per questa causa”.
Quali sono le mancanze più evidenti dell’amministrazione precedente?
“E’ stata un’amministrazione totalmente immobile che ha agito secondo il principio di fare il meno possibile per sbagliare il meno possibile. Il paese ha bisogno di persone che lo valorizzino mettendosi in gioco per tornare ad avere un ruolo fondamentale nella Bassa Tuscia, come era in passato”.
Perché quindi i cittadini dovrebbero scegliervi?
“Chiediamo di avere una possibilità e di essere messi alla prova. Tutto quello che è stato fatto prima, ha fallito. Senza peccare di presunzione, sono convinto che solo la mia squadra possa portare nuova linfa a questo paese che, nonostante sia situato in una posizione strategica, sulla Cassia Cimina tra Roma e Viterbo, con bacini di utenza molto grandi, è purtroppo fermo al palo da più di venti anni. Sutri, Nepi e gli altri comuni intorno, negli ultimi anni, sono cresciuti demograficamente, mentre noi arretriamo. Dobbiamo invertire questa tendenza negativa e tornare a crescere”.
Paola Pierdomenico
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