Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Operazione Underground - L'imputato era latitante all'estero per l'accusa - Per la difesa: "Lavorava regolarmente come operaio da due anni"

Cocaina dal Belgio sotterrata sulla Palanzana, si difende il 29enne catturato in Germania

Condividi la notizia:

Carabinieri - Stroncato traffico internazionale di droga - Rudenc Medolli

Rudenc Medolli

Viterbo - Carabinieri - Operazione Underground - La droga sequestrata

 La droga sequestrata

Viterbo - Carabinieri - Operazione Underground - La droga sequestrata

 La droga sequestrata

Viterbo - Carabinieri - Operazione Underground - La droga sequestrata

 La droga sequestrata

Viterbo – (sil.co.) – Fiumi di cocaina dal Belgio nascosti dentro barattoli pieni di droga e riso sotterrati sulla Palanzana, al via il processo ai quattro albanesi della presunta banda di narcotrafficanti e spacciatori sgominata dall’operazione Underground della Dda di Roma del 13 giugno 2019 che hanno scelto il rito abbreviato davanti alla gip Vilma Passamonti del tribunale di Roma. 

Difesi dagli avvocati Franco Taurchini, Remigio Sicilia e Domenico Gorziglia, sono il 45enne Armand Cuni, residente a Viterbo; Fatjan Sopi detto Fation, anche lui albanese, di 29 anni, residente a Canepina; il connazionale Mario Kelmendi, 24enne, anche lui residente a Canepina;  infine un altro albanese, Rudenc Medolli, 38enne, residente a Terni. 

Soltanto uno si è fatto interrogare durante l’udienza (che a causa del protrarsi delle rigide prescrizioni dovute all’emergenza Covid, che tuttora riguardano i tribunali, si è svolta con gli imputati in videoconferenza dal carcere) ed è uno dei due latitanti che furono catturati all’estero dove, secondo l’accusa, erano scappati nel tentativo di sottrarsi all’arresto. Si tratta del 29enne Fatjan Sopi, assistito dall’avvocato Taurchini.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Sopi avrebbe partecipato non ancora ventenne all’associazione con l’incarico di provvedere, fin dal 2012, alla cessione di droga agli assuntori o clienti. La difesa ha sottolineato come, già nel 2018, l’imputato si fosse trasferito in Germania, dove si manteneva facendo l’operaio. Localizzato e arrestato dalla polizia tedesca, ad agosto dell’anno scorso è stato estradato in Italia.

“Lui stesso è voluto venire in Italia per difendersi. La sua famiglia vive nel nostro paese da trent’anni, lui ha studiato e si è diplomato a Viterbo, ha la cittadinanza italiana ed è rimasto coinvolto solo in seguito a un periodo di sbandamento, dovuto a problemi familiari, durante il quale è stato assuntore di stupefacenti. Acquistava la cocaina dove capitava, per uso personale. Poi un paio d’anni fa ha deciso di allontanarsi, trovando lavoro presso una grande azienda tedesca che lo ha assunto e presso la quale è molto stimato”, sottolinea il legale, riservandosi di presentare istanza per i domiciliari. 

Dopo avere sentito Sopi, il gip ha rinviato il processo al 9 settembre per la discussione e la sentenza. In caso di condanna Cuni, Kelmendi, Medolli  e Sopi usufruiranno dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato. 

L’altro indagato che aveva provato a scappare all’estero, in Spagna, è invece Erjion Collaku, anche lui albanese, di 38 anni, anche lui arrestato su indicazione dei carabinieri. E’ stato fermato all’aeroporto di Barcellona, con un mandato di cattura europeo, mentre tentava di fuggire.

Tutti gli arrestati sono accusati  vario titolo di fare parte di una banda del narcotraffico attiva sulla rotta Bruxelles-Viterbo. Una valanga di cocaina spacciata a macchia di leopardo in tutto il Viterbese tra marzo e luglio del 2016, che dimostrerebbe la capacità di fare rete della banda sgominata con gli arresti dell’anno scorso.

Pusher grandi e piccoli ovunque. Da Viterbo a Montefiascone, Vitorchiano, Sutri, Valentano, Vignanello, Vallerano, Caprarola, Canepina, Orte. Tra gli altri, ha scelto l’abbreviato Armand Cuni, l’albanese 45enne residente a Viterbo, difeso dall’avvocato Remigio Sicilia, considerato uno dei vertici della banda, tradita da un macedone massacrato di botte per un debito, la cui denuncia è sfociata nelle misure di custodia cautelare. 

Tra coloro per cui è stato chiesto l’immediato non figura il presunto capobanda, anche lui albanese è il 45enne Bledar Shtembari domiciliato a Viterbo, detto Bledi, recluso per altra causa nel carcere di Frosinone. L’ordinanza di arresto fu annullata a sorpresa dopo meno di un mese per un vizio di forma insanabile, scovato dal difensore Franco Taurchini.

 

 


Condividi la notizia:
9 giugno, 2020

Operazione Underground ... Gli articoli

  1. Fiumi di cocaina sottoterra, un anno e mezzo al corriere dei trafficanti
  2. Narcotraffico, dalla Grecia testi difesa del "corriere" catturato in Spagna
  3. La banda rivale di mafia viterbese "aveva il controllo del mercato dello spaccio"
  4. Traffico internazionale di cocaina, condannati i vertici della banda di Bledar Shtembari
  5. Narcotraffico, chiede la libertà l'uomo catturato a Barcellona
  6. "Traffico di cocaina, spaccio nelle discoteche e centrale in un bar..."
  7. "Narcotraffico, cinquemila euro per la missione al corriere della cocaina"
  8. Spaccio di cocaina, condannati quattro della banda di Bledar Shtembari
  9. Narcotraffico, oltre cento barattoli di cocaina e riso nascosti sulla Palanzana
  10. Cocaina dal Belgio, chiesti complessivamente oltre 24 anni per quattro imputati
  11. Traffico internazionale di cocaina, inchiodato dalle intercettazioni il "corriere" della banda
  12. Fiumi di cocaina dal Belgio, al via il processo a un esponente della banda degli albanesi
  13. Fiumi di cocaina dal Belgio, sentenza prima dell'estate per quattro presunti narcotrafficanti
  14. Fiumi di cocaina dal Belgio, a processo la banda dei narcotrafficanti
  15. Fiumi di cocaina dal Belgio, raffica di abbreviati per la banda dei narcotrafficanti
  16. Banda del narcotraffico, catturato latitante
  17. Traffico internazionale di cocaina, annullata l'ordinanza di arresto del capobanda
  18. "I ragazzi di oggi a 17 anni già sniffano cocaina"
  19. In Inghilterra un narcotrafficante omonimo di uno degli arrestati nel blitz della Dda
  20. Traffico internazionale di cocaina, in libertà l'imprenditore di Vitorchiano
  21. Narcotraffico, fa scena muta e chiede la libertà la donna arrestata
  22. "A quello di Montefiascone gli ho rotto le ossa, dopo mi ha portato i soldi"
  23. Appuntamento al night club del Poggino e poi a prendere la droga a Mammagialla...
  24. Banda del narcotraffico, cocaina dai voli low cost alle fratte della Palanzana
  25. La banda di narcotrafficanti tradita da un macedone massacrato di botte...
  26. Stroncato traffico internazionale di droga, sette arresti
  27. Operazione dei carabinieri, arresti per droga

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/