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Tribunale - L'uomo è ai domiciliari da venerdì - In carcere un 28enne - Sono indagati in concorso

Violenza su una quindicenne, il sessantenne ha precedenti per maltrattamenti

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Tribunale di Viterbo - La panchina rossa inaugurata il 25 novembre 2022

Tribunale di Viterbo – La panchina rossa inaugurata il 25 novembre 2022


Viterbo – (sil.co.) – Ragazzina quindicenne vittima di abusi sessuali nella piazzola di un distributore dove aveva appena parcheggiato il motorino, compariranno nelle prossime ore davanti al gip Rita Cialoni per l’interrogatorio di garanzia il 28enne tunisino e il sessantenne algerino arrestati venerdì scorso, 17 febbraio, su richiesta della procura. Il sessantenne ha precedenti per violenza domestica.

Indagati per violenza sessuale in concorso ai danni della minorenne, che avrebbero cercato di far salire con la forza sulla loro macchina il giorno di Santo Stefano, lo scorso 26 dicembre, i due nordafricani sono stati raggiunti da due distinte misure di custodia cautelare: in carcere il 28enne e ai domiciliari il sessantenne. Successivamente all’aggressione uno dei due, sembrerebbe il più giovane, sarebbe tornato a cercare la ragazzina, col dire che voleva chiederle scusa. 

Nonostante provengano da nazioni diverse e abbiano anche età diverse, entrambi gli indagati risulterebbero residenti allo stesso indirizzo, in un centro dell’Alta Tuscia e avrebbero in comune il datore di lavoro. Il sessantenne, in particolare, avrebbe un precedente per maltrattamenti in famiglia.


Violenza sulle donne

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La vicenda

“Mi hanno accerchiata, toccata, baciata e hanno cercato di farmi salire a forza sulla loro macchina”, avrebbe confermato la ragazza, interrogata in modalità protetta lo scorso 4 febbraio, quando è comparsa in tribunale per l’interrogatorio di garanzia, durante il quale sono stati sentiti anche altri tre minori, due sedicenni e un tredicenne testimoni dell’accaduto. 

L’aggressione sarebbe avvenuta il giorno di Santo Stefano nel parcheggio di un distributore dove la vittima aveva appena lasciato il motorino. Il 28enne l’avrebbe anche baciata sulla bocca mentre si divincolava. 

“Ah bella, vieni qua, vieni con noi”. Sarebbe cominciato a parole l’approccio della coppia, due stranieri d’origine nordafricana, indagati per violenza sessuale aggravata in concorso, che sarebbero quindi passati in breve dalle parole ai fatti.

Il 28enne sarebbe stato il primo ad avvicinare la quindicenne – abbracciandola, stringendola e baciandola sulla guancia – nonostante la ragazzina gli intimasse di lasciarla stare.

Quindi si sarebbe avvicinato anche il sessantenne e per la minorenne, messa nel mezzo dai due uomini, sarebbero scattati minuti di vero e proprio terrore.

Il più anziano l’avrebbe afferrata per un braccio, tirandola verso la vettura per farla salire a bordo, toccandole la schiena e insistendo perché salisse in auto con loro. Il più giovane, intanto, avrebbe continuato a metterle le mani addosso, facendosi sempre più spinto e insistente, palpeggiandole l’inguine, il seno e anche lui la schiena.

Prima che la quindicenne riuscisse a divincolarsi e mettersi in salvo, il trentenne sarebbe riuscito a stringerla a sé con un gesto repentino e a baciare la vittima sulla bocca. 


Articoli: Abusi su una quindicenne, arrestati i due adulti indagati per violenza sessuale – Abusi su una quindicenne al distributore, uno dei due indagati si sarebbe rifatto vivo – Quindicenne aggredita da due uomini al distributore: “Mi hanno accerchiata e cercato di far salire sulla loro macchina” – Violenza sessuale su una 15enne il giorno di Santo Stefano, indagati un 28enne e un 60enne


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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21 febbraio, 2023

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