Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Abusi sulla ragazza la sera di Santo Stefano - Testimoni tre amici della vittima - Anche loro minorenni

Violenza sessuale su una quindicenne, ok al giudizio immediato per due operai di 28 e 60 anni

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Viterbo – Abusi su una quindicenne dell’Alta Tuscia la sera di Santo Stefano fuori da un bar nei pressi di un distributore, giudizio immediato per i due indagati. Processo al via prima dell’estate. 

Sono due operai nordafricani di 28 e 60 anni, entrambi agli arresti domiciliari da febbraio, chiamati a rispondere davanti al collegio del tribunale di Viterbo di violenza sessuale aggravata in concorso ai danni di una minorenne.  La vittima, accompagnata dalla madre, li ha denunciati il giorno successivo alla più vicina caserma dei carabinieri. 

Il più giovane, H.B., originario della Tunisia, è finito in carcere e poi ha ottenuto i domiciliari. Agli arresti domiciliari il sessantenne, G.B., nato in Algeria, quest’ultimo con un precedente specifico. 

A disporre il processo subito, senza il passaggio dall’udienza preliminare, su richiesta della pm Chiara Capezzuto per la procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo, è stata la gip Rita Cialoni: “Perché gli imputati, in concorso tra loro, con violenza consistita nel porre in essere un’azione repentina tale da limitare la libertà di autodeterminazione della vittima, di anni quindici, non consentendole possibilità di difesa, costringevano la stessa a subire atti sessuali”.

Come è noto, i due imputati, dopo aver visto la quindicenne che parcheggiava il suo motorino nel parcheggio di un distributore, in un primo momento – mentre la parte offesa si trovava in compagnia di tutta la comitiva di amici – le si avvicinavano proferendo le parole “A bella”, “Vieni qua”, “Vieni con noi”, cercando di convincerla a salire in macchina con loro. La madre della minore è assistita, anche per la figlia, dall’avvocato Angelo Di Silvio.

Il 28enne è difeso dall’avvocato Domenico Gorziglia, mentre il sessantenne è assistito dagli avvocati Michele Ranucci e Vittoria Mezzetti.

In un secondo momento, poiché la vittima era rimasta solo in compagnia di due amici – anche loro minorenni – il 28enne si avvicinava a lei e, con gesto repentino, la abbracciava e la stringeva a sé contro la sua volontà, iniziando a darle baci sulla guancia e sulla bocca.


Il sostituto procuratore Chiara Capezzuto

Il sostituto procuratore Chiara Capezzuto


Successivamente le si avvicinava anche il 60enne che la afferrava per il braccio e la tirava verso il veicolo insistendo perché salisse a bordo dell’auto e andasse via con loro.

Infine il 28enne la palpeggiava in tulle le parti intime (in mezzo alle gambe, sul seno e sul fondoschiena) e, successivamente, anche il 60enne abbracciava e la toccava nelle parti intime.

Il 4 febbraio, davanti al gip Rita Cialoni del tribunale di Viterbo, su richiesta della procura, si è tenuto l’incidente probatorio, nel corso del quale, alla presenza di una psicologa, si è tenuto l’interrogatorio, filmato e registrato, di tutti i minori coinvolti nella vicenda, due ragazzi e una ragazza, la cui versione, così cristallizzata, avrebbe confermato la dinamica esposta dalla parte offesa in sede di denuncia.

Pochi giorni dopo è scattato l’arresto dei due operai. 

Silvana Cortignani


Articoli: Abusi su una quindicenne al distributore, diverse le “strategie” dei due arrestati davanti al gip – Violenza su una quindicenne, il sessantenne ha precedenti per maltrattamenti – Abusi su una quindicenne, arrestati i due adulti indagati per violenza sessuale – Abusi su una quindicenne al distributore, uno dei due indagati si sarebbe rifatto vivo – Quindicenne aggredita da due uomini al distributore: “Mi hanno accerchiata e cercato di far salire sulla loro macchina” – Violenza sessuale su una 15enne il giorno di Santo Stefano, indagati un 28enne e un 60enne


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
27 marzo, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/