Viterbo – “Riconoscimento lavori usuranti in ceramica, completamento della Trasversale e dl Energia”. Il deputato azzurro Francesco Battistonifa un bilancio delle attività politiche del 2023. L’anno della morte di Silvio Berlusconi che ha aperto una fase impegnativa finalizzata a mantenere unito il partito. E proprio lui, col nuovo corso ha accettato nuove sfide, come responsabile dell’organizzatore del partito insieme a quello di coordinatore di Forza Italia nella Marche. Ruoli che lo hanno portato a non “abbondare mai il mio territorio al quale devo tutto”.
Francesco Battistoni
Onorevole Battistoni, politicamente, che anno è stato il 2023?
“Sicuramente – dice Battistoni – un anno molto impegnativo sia sul piano istituzionale che politico. La vicepresidenza della Commissione Ambiente alla Camera impone un impegno costante sui temi più importanti che come Italia stiamo affrontando. Mi riferisco al Pnrr, alla transizione ambientale ed ecologica ma anche ai temi legati ai lavori pubblici e ai territori.
Un lavoro incessante che grazie alla collaborazione dei colleghi e alla sinergia con il presidente Rotelli stiamo svolgendo con assoluta determinazione e concretezza. Sul piano politico all’interno di Forza Italia sono cambiate tante cose. La prima è certamente aver perso il nostro presidente Berlusconi. Le fasi successive sono state davvero impegnative e finalizzate a mantenere unito il partito e tracciare una nuova via sempre nel solco degli insegnamenti del presidente Berlusconi. Col nuovo corso ho accettato nuove sfide, come il ruolo di responsabile dell’organizzatore del partito unendolo a quello di Coordinatore di Forza Italia nella Marche senza abbondare mai il mio territorio al quale devo tutto”.
L’ambiente è sempre stato nelle sue corde e se ne occupa da molto. Da vicepresidente della Commissione Ambiente alla camera dei deputati, su cosa si è concentrata la sua azione?
“E’ stato un anno duro ed esaltante in Commissione Ambiente, che mi ha visto in primo luogo nel ruolo di relatore nel Decreto Ponte sullo Stretto, un’infrastruttura strategica per il Mezzogiorno d’Italia e per tutto il paese che nasce, voglio ricordarlo, da un’intuizione proprio del nostro presidente Berlusconi. Massima attenzione è stata prestata alle esigenze dei Territori a me vicini come ad esempio Orbetello, di cui sono firmatario di una proposta di legge per l’istituzione dell’autorità della laguna, che segna un cambio di passo per la sua salvaguardia. Un importante risultato è stato raggiunto per quanto riguarda il riconoscimento nell’elenco dei lavori usuranti dell’opera prestata dagli operatori dei distretti della ceramica igienica sanitaria, di cui il territorio della Tuscia costituisce il distretto principale e ciò grazie all’accoglimento alla Camera di un Ordine del Giorno di cui sono firmatario.
Anche con riferimento al tema della viabilità, massima attenzione è stata prestata al completamento dei lavori della Trasversale Orte – Civitavecchia, insieme alle varie interrogazioni e sopralluoghi svolti per cercare di risolvere, tra gli altri, l’insostenibile situazione che caratterizza il tratto autostradale della A24 così come per il tratto marchigiano della A14, un’arteria viaria fondamentale per il decongestionamento del traffico e che necessita importanti lavori di messa in sicurezza, in un Territorio – quello delle Marche – che ha bisogno di maggiori tutele ambientali anche alla luce dei recenti eventi catastrofici e alluvionali che lo hanno duramente colpito.
Non da ultimo, stiamo lavorando al nuovo DL Energia di cui sono Relatore per la Commissione Ambiente. Si tratta di un provvedimento molto importante contenente norme volte al sostegno di quei settori produttivi impegnati nel percorso di decarbonizzazione e che fornisce importanti risposte per imprese, accelerando lo sviluppo delle rinnovabili verso gli obiettivi del 2030. Grazie al lavoro del nostro ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto metteremo in atto un provvedimento che guarda al futuro e alla sostenibilità economica e sociale, aiutando imprese e famiglie nonché ponendo le basi per la sicurezza energetica del nostro paese”.
L’agricoltura è un settore trainante. Come promuoverla e il supporto dell’Europa è sufficiente o si potrebbe fare di più?
“Sicuramente il ruolo che l’Italia sta giocando in Europa è fondamentale. Il Governo sta facendo moltissimo per supportare e difendere i nostri allevatori, agricoltori e tutte le imprese agroalimentari e le filiere del settore. Vorrei ricordare due provvedimenti per noi essenziali: lo stop al Nutriscore che avrebbe distrutto le nostre eccellenze made in Italy e l’aver approvato il Decreto legge contro la carne sintetica, che pone l’Italia come primo Stato Ue ad aver detto no ai cibi creati in laboratorio.
Entrambi i provvedimenti sono stati finalizzati a difendere la qualità del nostro cibo e della nostra agricoltura contro le lobby interessate al profitto e all’omologazione alimentare a danno dell’Italia. Insieme a questo, un grande lavoro è stato svolto dal Ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, per rafforzare le esportazioni dei nostri prodotti, compresi quelli dell’agroalimentare. Le esportazioni del Made in Italy devono essere considerate una priorità per il Paese, perché significa far crescere la nostra economia che produce a sua volta l’aumento dei posti di lavoro”.
E’ stato eletto nelle Marche, ma la sua vicinanza alla Tuscia è sempre forte. Per lei, la realizzazione di campi fotovoltaici ed eolici rappresentano una minaccia per il territorio e per la sua vocazione agricola?
“Sono sempre stato favorevole alla costruzione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati e mai a terra. Resto assolutamente convinto che la soluzione migliore sia offrire energia pulita e a basse emissioni di CO2 senza distruggere i nostri territori, fermo restando la necessità per il nostro Paese di raggiungere quanto prima gli obiettivi di decarbonizzazione, nel segno della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente.
Su questo c’è la massima attenzione del Governo e del Ministro Pichetto Fratin nel prendere in considerazione ai fini dell’installazione di tali impianti innovativi tutte le aree del territorio che risultano abbandonate e non fertili, lavorando intensamente insieme alle Regioni al fine di individuare a stretto giro le cosiddette aree vocate. Bisogna rispettare l’ambiente e i territori promuovendo azioni mirate e non ideologiche. La nostra capacità dovrà essere quella di creare un equilibrio sano e virtuoso fra le necessità di una transizione ambientale ed energetica in atto con il rispetto e la tutela dei territori”.
Nella Tuscia sono stati individuati 22 siti potenzialmente idonei per la realizzazione di un deposito di scorie nucleari. E’ un’ipotesi da scongiurare?
“Per tali siti si apre ora la fase delle autocandidature che andranno al vaglio del Ministero, partendo dal fatto che si tratta di valutazioni molto complesse e in questo momento non c’è una scelta di un’area rispetto a un’altra. Per quanto mi riguarda, ritengo che la Tuscia abbia già dato molto in tema di servitù e che di ciò occorre tenerne debitamente conto, fermo restando la necessità di un ampio coinvolgimento dei territori e dei cittadini, per un tema venga che deve essere affrontato a tutti i livelli istituzionali”.
Il dl Energia del governo Meloni, approvato dal CDM lo scorso 27 novembre, dà ai comuni la possibilità di candidarsi volontariamente per ospitare il deposito e il comune di Trino vercellese avrebbe dato la sua disponibilità. Può considerarsi una svolta per il nostro territorio?
“Come detto, si apre la fase delle autocandidature e sarà data precedenza ai siti del Comune e del Demanio che si autocandideranno. Per quanto riguarda il comune di Trino vercellese, se il sindaco e la sua comunità cittadina hanno dato il loro assenso, immagino ci sia stata già un’ampia e dettagliata relazione da parte dei tecnici e che abbia visto il coinvolgimento di esperti, dei cittadini e di tutte le realtà potenzialmente coinvolte. E’ un’opportunità e attendiamo per vedere i suoi sviluppi”.
Il 2023 è stato l’anno della morte di Silvio Berlusconi. Cosa ha rappresentato questo per il partito?
“La scomparsa del presidente Berlusconi ci ha scosso profondamente. E’ stato un duro colpo e con la sua perdita, umana e politica, in molti credevano che Forza Italia sarebbe scomparsa o che avrebbe avuto al suo interno profonde scissioni. Invece, fin da subito, Forza Italia ha mostrato una grande capacità di reazione, grazie al lavoro di tutta la nostra classe dirigente guidata dal Segretario Nazionale Antonio Tajani, che ha riposizionato il partito e consolidato la linea politica e valoriale trasmessa dal presidente Berlusconi. Forza Italia non solo è viva, ma è in grande crescita e lo dimostrano i sondaggi anche grazie all’operato, la serietà e concretezza del nostro segretario nazionale che viene confermato il leader più amato dagli italiani dopo la premier Meloni.
Uno straordinario risultato è stato raggiunto con la campagna di tesseramento dove Forza Italia ha registrato oltre 100mila adesioni, a dimostrazione della crescita costante del partito in termini di consensi fra i cittadini e radicamento sul territorio. E’ stata aperta una grande stagione congressuale, con l’organizzazione di 140 congressi provinciali e di grande città in tutta Italia.
Voglio ribadirlo, i congressi locali, di cui quasi la metà sono stati già svolti, non sono stati semplici formalità ma un’arena di idee e momenti di confronto, i cui contributi politici emersi saranno poi portati a livello centrale in occasione della celebrazione del Congresso Nazionale del 23 e 24 febbraio. Forza Italia è in continuo movimento e con la sua crescente base di sostenitori, si conferma un partito moderato, liberale e di centro e – con le parole del nostro Segretario Nazionale Tajani – “un centro di gravità permanente”, cioè quel centro che c’è e non subisce condizionamenti, un marchio distintivo dei moderati del nostro Paese”.
Come si sta riorganizzando FI a Viterbo?
“Su Viterbo sono molto orgoglioso di come Forza Italia stia interpretando il ruolo e la fiducia che le sono riconosciuti dai cittadini. Dirigenti e quadri stanno lavorando benissimo con grande partecipazione e condivisione. Nella campagna di tesseramento abbiamo superato il numero di 1.400 iscritti in Provincia e celebreremo il Congresso Provinciale a fine gennaio. I risultati già raggiunti alle ultime regionali con un + 10% insieme al lavoro intrapreso in Provincia ci fanno ben sperare per un nuovo e più radicato consolidamento di Forza Italia nel Territorio”.
Un augurio per il 2024?
“In questo preciso momento storico caratterizzato da guerre e tensioni internazionali, mi auguro che il 2024 sia un anno in cui festeggiare la pace ritrovata”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY