Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Si difende il 46enne viterbese inizialmente arrestato per tentato omicidio - In tre sono ai domiciliari per rissa e lesioni aggravate - Due donne tra i quattro indagati a piede libero

Maxirissa al Sacrario, l’investitore: “Movente uno schiaffo a mia figlia, ma non volevo uccidere nessuno”

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Maxirissa al Sacrario - nei riquadri da sinistra Alessio Denocenti, Hosseini Mohammad, Paolo Trabalzi

Maxirissa al Sacrario – nei riquadri da sinistra Alessio Denocenti, Hosseini Mohammad, Paolo Trabalzi


Viterbo – “Movente uno schiaffo a mia figlia, ma non volevo uccidere nessuno”. Così il  46enne viterbese Alessio Denocenti si è difeso lunedì davanti al gip Giacomo Autizi, rilasciando spontanee dichiarazioni durante l’udienza di convalida dell’arresto per rissa e tentato omicidio. Reato quest’ultimo riqualificato dal giudice in lesioni aggravate dall’uso della macchina come arma contro il rivale, ovvero il 33enne d’origine afgana Hosseini Mohammad, che avrebbe aggredito assieme al 35enne Paolo Trabalzi. Tutti e tre, come è noto, sono rimasti lievemente feriti e tutti e tre sono agli arresti domiciliari rafforzati dal braccialetto elettronico per rissa e lesioni aggravate.

Denocenti, assistito dall’avvocato Luigi Mancini, ha riferito al giudice di essersi portato sul posto “per avere un chiarimento in seguito a uno schiaffo subito da mia figlia” ad opera di un “membro” del gruppo di Mohammad e che quest’ultimo “mi l’aveva aggredito con la mazza da baseball”. Ha riferito inoltre: “Non ho investito Mohammad, ma ho usato il veicolo, suonando anche il clacson, per disperdere il gruppo che stava colpendo Trabalzi”. 

Il gip Giacomo Autizi ha sottolineato il fatto che “gli arrestati hanno partecipato a una violenta rissa, nel pieno centro cittadino, alla presenza di persone inermi, con chiaro pericolo per la loro incolumità”.



Nel corso dell’udienza di convalida Trabalzi e Mohammad, difesi rispettivamente dalle legali  Angela Ricci e Isabella Rocchetti, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

I fatti sono sempre quelli di venerdì 26 aprile, relativi ai gravi episodi di guerriglia urbana scoppiati nel pomeriggio in pieno centro in seguito a una lite per futili motivi tra due nuclei familiari, sfociati nella maxirissa esplosa in piazza del Sacrario, per sedare la quale sono intervenuti polizia e carabinieri oltre al 118 per soccorrere e portare in ospedale i feriti.  

Sono piovute mazzate. Sia Trabalzi che Mohammad avrebbero usato la mazza da baseball. E anche Denocenti avrebbe partecipato  all’aggressione in danno di Mohammad, spalleggiando Trabalzi che usava materialmente la mazza. “Le lesioni sono attestate dai referti. In ragione dell’ aggravante, il fatto è procedibile di ufficio”, sottolinea il gip nell’ordinanza di convalida.

Il bilancio è di tre arresti e quattro persone denunciate a piede libero, tra cui due donne, il figlio minorenne di una delle due che durante l’aggressione avrebbe brandito e sferrato un casco nero nonché un altro uomo che è stato bloccato, mentre era in fuga con un martello da carpentiere in mano, in direzione di via Santa Maria in Volturno. 

Nel confermare la misura di custodia cautelare, il giudice per le indagini preliminari sottolinea la “evidente caratura criminale degli indagati, che hanno dimostrato non comune spregiudicatezza, dal che se ne desume che i fatti contestati non costituiscano episodica devianza”. E ancora: “Personalità violente, inosservanti delle regole della civile convivenza, prive di capacità autocontenitive e di freni inibitori in ordine alla commissione di delitti contro la persona”.

Silvana Cortignani


Multimedia: Fotogallery: Maxirissa al Sacrario – Video: Spranghe, botte e vetri rotti… gli scontri al Sacrario


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
30 aprile, 2024

Maxirissa al Sacrario ... Gli articoli

  1. Maxirissa al Sacrario, un anno al conducente dell'auto lanciata tra la folla
  2. Maxirissa al Sacrario, chiesti 16 mesi per il conducente dell'auto lanciata tra la folla
  3. Maxirissa al Sacrario, 47enne rimesso in libertà dopo sette mesi ai domiciliari
  4. Maxirissa al Sacrario, due imputati su tre patteggiano 8 mesi: a processo l'investitore
  5. Maxirissa al Sacrario, ai domiciliari uno dei tre contendenti che ha patteggiato 8 mesi
  6. Padre imputato di rissa e lesioni: "I miei tre figli aggrediti dalla baby gang del Sacrario"
  7. Maxirissa al Sacrario, nel vivo il processo al conducente della macchina piombata tra la folla
  8. Emanuele Aronne: "Chi voleva il parcheggio interrato al Sacrario ha fatto i conti senza l'oste"
  9. "Maxirissa al Sacrario, serve una riflessione approfondita sui modelli educativi che vengono trasmessi ai giovani"
  10. Umberto Di Fusco: "Maxirissa al Sacrario, dobbiamo prevenire il degrado che ha come conseguenza la violenza"
  11. Maxirissa al Sacrario, confermati tre arresti domiciliari ma rafforzati dal braccialetto
  12. "La scelta di Frontini di affossare il parcheggio interrato al Sacrario può solo peggiorare la situazione della zona"
  13. Chiara Frontini: "Maxirissa al Sacrario, ogni volta che succede qualcosa in centro si dà subito un'eco particolare..."
  14. Tentato omicidio, rissa aggravata e lesioni: dopo gli scontri al Sacrario gli arrestati davanti al gip
  15. "Rissa al Sacrario, serve un programma contro il degrado urbano che non può essere ancora rinviato"
  16. "La maxirissa al Sacrario è il risultato del degrado e di una situazione al collasso"
  17. Maxirissa e tentato omicidio al Sacrario, domani gli arrestati davanti al gip
  18. Mazzate, botte e una macchina che schiaccia un uomo contro un palo... il video degli scontri al Sacrario
  19. Maxirissa al Sacrario, tre arresti - Uno deve rispondere anche di tentato omicidio
  20. "Da gennaio nessun episodio di insicurezza al Sacrario, quello di ieri poteva succedere ovunque..."
  21. Tentano di investirsi, poi si prendono a sprangate - Il grido d'allarme dei cittadini dopo il far west al Sacrario: "Non ci passiamo più per paura..."
  22. Umberto Fusco: "Maxirissa, il prefetto valuti l'intervento dell'esercito per ristabilire sicurezza"
  23. Attimi di terrore al Sacrario: maxirissa con spranghe, urla e cittadini e turisti in fuga

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/