Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Venuta meno l'ipotesi di delitto preterintenzionale in seguito all'autopsia

Uccise il cognato, a processo per omicidio volontario davanti alla corte d’assise

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Fabrica di Roma – Uccise a suon di botte il cognato che difendeva dall’ennesima aggressione la sorella, a marzo sarà processato per omicidio davanti alla corte d’assise di Viterbo.

Omicidio di Fabrica di Roma – Nel riquadro la vittima Valentin Ionut Crisan

Omicidio di Fabrica di Roma – Nel riquadro la vittima Valentin Ionut Crisan


Si è aggravata da omicidio preterintenzionale a omicidio volontario in seguito all’esito dell’autopsia l’accusa a carico di Dumitriel Daniel Ene. È il 34enne d’origine romena, ma residente in Italia da venti anni, difeso dall’avvocato Marco Borrani del foro di Roma, che la sera dello scorso 26 luglio a Fabrica di Roma ha massacrato a pugni e bottigliate la vittima, Valentin Ionut Crisan, morto in macchina mentre la sorella e la madre tentavano una disperata corsa all’ospedale Andosilla di Civita Castellana dopo il feroce pestaggio.

Le due donne, assistite dall’avvocato Walter Pella, sono pronte a costituirsi parte civile al processo per omicidio, non più preterintenzionale, come contestato dal gip alla convalida dell’arresto. Contestualmente alla chiusura delle indagini sarebbero infatti diversi dall’esame autoptico elementi per cui la posizione dell’imputato si è aggravata, il reato contestato è diventato omicidio e il processo col giudizio immediato è stato di conseguenza fissato davanti alla corte d’assise.

Lo scorso 15 dicembre, nel frattempo, l’omicida di Fabrica di Roma è stato condannato dal collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi a cinque anni e mezzo di reclusione per maltrattamenti aggravati dalla stato di gravidanza e lesioni aggravate ai danni della sorella della vittima, che lo aveva denunciato a giugno 2024, salvo ritrattare in aula dopo un anno, annunciando di essere tornati a vivere insieme, un.mese prima che le uccidesse il fratello.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
23 gennaio, 2026

Muore dopo una lite violenta ... Gli articoli

  1. Omicidio di Fabrica di Roma: "Crisan è morto in seguito allo stress emotivo"
  2. Uccise il cognato, identikit dell'omicida secondo la vedova, la madre e la sorella della vittima
  3. Negarono di avere comprato droga da Dumitriel Daniel Ene, assolti da falsa testimonianza
  4. Uccise il cognato, tra le quattro parti civili la ex dell'omicida e sorella della vittima
  5. Sette mesi fa ha ucciso il cognato, dieci anni fa spacciava dai domiciliari...
  6. Accusato dell'omicidio del cognato, la difesa: "La vittima è morta d'infarto"
  7. Uccise il cognato, cinque anni e mezzo per avere picchiato la compagna incinta
  8. Uccise il cognato, omicida in aula per maltrattamenti alla sorella della vittima
  9. Perdonato dalla ex le uccide il fratello, rinviato il processo per violenza domestica
  10. In carcere per l'omicidio del cognato, slitta il processo per le botte alla compagna
  11. Spera nel riesame il trentenne in carcere per l'omicidio del cognato, udienza a Ferragosto
  12. In carcere per l'omicidio del cognato, la difesa ricorre al riesame per ottenere i domiciliari
  13. "Il cuore spezzato per la perdita del nostro caro Valentin, la sua giovane vita ci è stata strappata troppo presto"
  14. Non voleva uccidere il cognato, Ene resta in carcere ma con l'accusa di omicidio preterintenzionale
  15. Domani l'addio a Valentin Ionut Crisan
  16. Morto dopo essere stato massacrato a pugni dal cognato: "Voleva proteggere la sorella dal compagno violento"
  17. Morto dopo essere stato massacrato di botte, interrogato in carcere il cognato
  18. Morto dopo una violenta lite, oggi autopsia e udienza di convalida
  19. Omicidio di Fabrica di Roma, l’indagato ammette: “Ho partecipato alla lite, ci siamo presi a pugni”
  20. Omicidio di Fabrica di Roma, l’aggressore aveva il braccialetto elettronico...
  21. Muore dopo una lite violenta a Fabrica di Roma

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/