Viterbo – “Corsi di braille, lis tattile e performer lingua dei segni, sarà un 2024 ricco di novità. A Viterbo vorremo comprare un immobile per fare la nostra sede ufficiale”. Intervista di bilancio di fine anno a Federica Miralli e Ludovica Raffaella Cucchi dell’associazione lingua dei segni italiana Perché io segno.
Federica Miralli e Ludovica Raffaella Cucchi
Com’è stato il 2023 per l’associazione e i suoi studenti?
“Riprendere dopo il Covid non è stato per niente facile, moltissimi studenti faticano a tornare in aula e preferiscono fare lezione online, mezzo utilissimo per raggiungere chi è lontano, ma ci manca il contatto, le cene, le feste, anche il momento della pausa caffè dove ripassare i segni della lezione appena svolta, speriamo pertanto di poterli riavere in presenza”.
La ricerca della sede dell’associazione come procede?
“Attualmente non abbiamo un locale a Viterbo, ma abbiamo la fortuna di gestire un enorme complesso a Tarquinia, sul mare, dove fare lezione e addirittura ospitare chi viene da lontano. La struttura infatti è dotata di numerosi posti letto ed è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici”.
Si allargano gli orizzonti dell’associazione Perché io segno anche fuori Viterbo, in provincia… E nella città dei Papi?
“A Viterbo speriamo di riaprire a settembre. Trovare una location in affitto si sta rivelando una vera impresa ma stiamo valutando l’opportunità di acquistare direttamente un immobile dove poter svolgere tutte le nostre attività, incrociamo le dita”.
Le novità del 2024…
“Nel 2024 partiremo con i corsi braille e di introduzione alla sordocecità e alla List, entrambi in presenza a Tarquinia. Partiranno on-line i corsi Performer Lis e il corso di sensibilizzazione Lis da 20 ore. In autunno partiranno i corsi Lis di tutti i livelli, i retraining e nel caso ci sia richiesta un ulteriore corso Performer Lis. A gennaio partiremo anche con un ciclo di incontri all’interno delle scuole con l’avvio di un partenariato Alternanza Scuola Lavoro con un istituto a Nepi. Nel 2023 abbiamo avuto modo di collaborare con diverse realtà sul territorio. Associazioni, enti pubblici, privati cittadini e aziende che si sono messi in moto per aiutarci a crescere, contribuendo alla diffusione della lingua dei segni italiana e della nostra associazione”.
Scuola-Lis, come procede l’introduzione della lingua dei segni negli istituti scolastici?
“L’introduzione della Lis nelle scuola è una gran fatica. Molti docenti la chiedono sia per la loro formazione personale che per i ragazzi, ma spesso le richieste non vengono ascoltate dall’alto, ad eccezione di poche scuole illuminate in provincia. I pochi approfondimenti fatti dai docenti che hanno intrapreso il percorso del Tfa sostegno non sono sufficienti, anzi ci arrivano segnalazioni di pseudo-esperti in sordità inseriti nei percorsi didattici per altro costosissimi”.
Cosa si potrebbe fare per allargare gli orizzonti della Lis in provincia, secondo voi?
“Per allargare gli orizzonti della Lis sarebbe sufficiente iniziare dal promuovere corsi di sensibilizzazione per docenti da fare direttamente negli istituti scolastici validi per i punteggi in graduatoria”.
Nel periodo natalizio, vi siete date da fare con raccogliere qualche offerta da destinare all’associazione. Avete allestito un tavolino all’entrata di Decatlon per incartare i regali…
“Sì, un ringraziamento particolare va a Decathlon Viterbo per averci permesso di collaborare nel periodo natalizio all’interno dello store. Le offerte lasciate dai clienti ci hanno messo in condizione di offrire una borsa di studio al più meritevole studente dell’attuale corso Lis di Primo livello 2023-2024, un piccolo contributo da parte nostra per proseguire negli studi. Grazie anche a Arcigay Viterbo, Associazione Katahiro, Anpi Tuscania, Alice in Viaggio, Happy Free Hands, Gruppo Archeologico Città di Tuscania, Gruppo Silis, Vintage Market, Art Lab di Giuliano Cappelli, Vip Viterbo, Museo Archeologico Nazionale Tuscania, Gestform che ci hanno sostenuto nelle iniziative che abbiamo fatto e che faremo”.
Anche quest’anno, come idee regalo avete proposto diversi gadget dell’associazione… Come sono andate le vendite?
“In molti ci hanno sostenuto comprando i nostri gadget dedicati alla lingua dei segni, è doveroso ringraziarli per aver accolto nelle loro case le nostre piccole creazioni, ne arriveranno molte altre e forse prima o poi realizzeremo il nostro sogno di aprire un vero negozio tutto dedicato alle nostre gioie, perché ci piace ripeterlo con fierezza che tutto ciò che trovano con il nostro logo è creato da noi. Per la realizzazione di alcuni prodotti, hanno collaborato artigiani locali, veri e propri talenti nell’uso del laser, dei telai serigrafici o del cuoio. A loro va tutta la nostra gratitudine per rendere tangibile ciò che nasce come un nostro umile pensiero”.
Federica Focaracci
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