Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Il 34enne era ai domiciliari per spaccio - Imputati due giovani, uno minorenne e l'altro appena maggiorenne all'epoca dei fatti, avvenuti dieci anni fa

Negarono di avere comprato droga da Dumitriel Daniel Ene, assolti da falsa testimonianza

Condividi la notizia:

Fabrica di Roma – (sil.co.) – Sono stati entrambi assolti con formula piena, mercoledì dal giudice Jacopo Rocchi, i due giovanissimi assuntori, uno minorenne e uno appena maggiorenne all’epoca dei fatti, finiti a processo per falsa testimonianza per non avere ammesso di avere comprato del fumo da Dumitriel Daniel Ene, il 34enne che lo scorso 26 luglio ha ucciso il cognato, nell’estate di dieci anni fa ai domiciliari a Fabrica di Roma.


Carabinieri - Immagine di repertorio

Carabinieri – Immagine di repertorio


Erano circa le sei del pomeriggio del 22 agosto 2016 quando un agente penitenziario fuori servizio si è insospettito vedendo i due giovanissimi a bordo di uno scooter Scarabeo di colore nero sotto casa di Ene, pregiudicato ai domiciliari per spaccio, nell’abitazione al civico 15 di piazza Marconi a Fabrica di Roma. Ene, che aveva 24 anni, fu sottoposto a un aggravamento della misura.

Il giudice ha assolto gli imputati con la formula più ampia, perché il fatto non sussiste. Lo stesso pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione, per particolare tenuità del fatto, sottolineando come il pusher, già dieci anni fa, visto il prosieguo, potesse incutere timore agli imputati, difesi dagli avvocati Vincenzo Petroni e Domenico Cardellini.

I legali hanno sottolineato come le sommarie informazioni, secondo loro, fossero inutilizzabili, in quanto i due giovani avrebbero dovuto essere sentiti alla presenza di un avvocato: “In teoria potevano essere stati loro a cedere stupefacente all’uomo ai domiciliari”. “Il mio assistito – ha fatto notare inoltre Petroni – ha spiegato al dibattimento di non avere comprato hashish, ma che quel quantitativo di 0,3 grammi era stato un regalo”. 

I carabinieri hanno rintracciato poco dopo la coppia in motorino, presso un rudere alle Vallette, “dove i ragazzi andavano di solito a consumare stupefacenti”. Stavano fumando uno spinello e uno dei due imputati avrebbe consegnato spontaneamente l’hashish appena preso ai militari, che poi li hanno condotti in caserma, chiamando i genitori del minorenne, all’epoca non ancora diciottenne, finito a processo con l’amico per avere dichiarato il falso sulla cessione, quando era diventato nel frattempo maggiorenne.


 Sette mesi fa ha ucciso il cognato, dieci anni fa spacciava dai domiciliari…


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
15 marzo, 2026

Muore dopo una lite violenta ... Gli articoli

  1. Omicidio di Fabrica di Roma: "Crisan è morto in seguito allo stress emotivo"
  2. Uccise il cognato, identikit dell'omicida secondo la vedova, la madre e la sorella della vittima
  3. Uccise il cognato, tra le quattro parti civili la ex dell'omicida e sorella della vittima
  4. Sette mesi fa ha ucciso il cognato, dieci anni fa spacciava dai domiciliari...
  5. Accusato dell'omicidio del cognato, la difesa: "La vittima è morta d'infarto"
  6. Uccise il cognato, a processo per omicidio volontario davanti alla corte d'assise
  7. Uccise il cognato, cinque anni e mezzo per avere picchiato la compagna incinta
  8. Uccise il cognato, omicida in aula per maltrattamenti alla sorella della vittima
  9. Perdonato dalla ex le uccide il fratello, rinviato il processo per violenza domestica
  10. In carcere per l'omicidio del cognato, slitta il processo per le botte alla compagna
  11. Spera nel riesame il trentenne in carcere per l'omicidio del cognato, udienza a Ferragosto
  12. In carcere per l'omicidio del cognato, la difesa ricorre al riesame per ottenere i domiciliari
  13. "Il cuore spezzato per la perdita del nostro caro Valentin, la sua giovane vita ci è stata strappata troppo presto"
  14. Non voleva uccidere il cognato, Ene resta in carcere ma con l'accusa di omicidio preterintenzionale
  15. Domani l'addio a Valentin Ionut Crisan
  16. Morto dopo essere stato massacrato a pugni dal cognato: "Voleva proteggere la sorella dal compagno violento"
  17. Morto dopo essere stato massacrato di botte, interrogato in carcere il cognato
  18. Morto dopo una violenta lite, oggi autopsia e udienza di convalida
  19. Omicidio di Fabrica di Roma, l’indagato ammette: “Ho partecipato alla lite, ci siamo presi a pugni”
  20. Omicidio di Fabrica di Roma, l’aggressore aveva il braccialetto elettronico...
  21. Muore dopo una lite violenta a Fabrica di Roma

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/