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Frontale sulla superstrada - La mamma della ragazza in coma al Gemelli spera in un miglioramento della figlia e dell'altro ragazzo ricoverato al Belcolle

“Preghiamo perché Giada e Andrea tornino a una vita normale”

di Francesca Buzzi
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Giada Tomassini

Giada Tomassini 

Andrea Mascolino

Andrea Mascolino 

Giada Tomassini e Andrea Mascolino

Giada Tomassini e Andrea Mascolino 

Frontale allo svincolo per Tuscania - Due ragazzi morti

Il frontale allo svincolo per Tuscania 

Frontale allo svincolo per Tuscania - Due ragazzi morti

La Cinquecento rossa distrutta 

Frontale allo svincolo per Tuscania - Due ragazzi morti

Le auto dopo lo schianto 

Viterbo – “Preghiamo perché Giada e Andrea tornino a una vita normale”.

La mamma di Giada Tomassini, la ragazza ricoverata al Gemelli in seguito all’incidente di sabato notte in cui hanno perso la vita il 21enne Paolo Aquilani e il 20enne Andrea Agostini, chiede l’appoggio di tutti per vederla sorridere di nuovo.

“Vorrei che tutti pregassero per Giada e Andrea – dice la signora Laura Moracci -. Loro adesso hanno bisogno dell’aiuto e del pensiero delle persone care. Spero con tutto il cuore che gli angeli li assistano e gli diano la forza per tornare a vivere una vita normale, come quella che facevano prima”.

Subito dopo lo schianto della Polo blu con la Cinquecento rossa sulla superstrada 675, per Paolo Aquilani e Andrea Agostini non c’è stato nulla da fare. Giada Tomassini, Andrea Mascolino e Dymitry Kryvenko invece erano feriti ma vivi.

Proprio Giada, l’unica ragazza coinvolta, era la più grave. Dopo le primissime cure al Belcolle è stata trasferita d’urgenza al Gemelli di Roma con l’eliambulanza. I medici l’hanno operata e nelle ore successive le sue condizioni si sono stabilizzate. Continuavano ad essere gravi, ma stabili.

Ieri, infine, è stato fatto il tentativo di abbassare momentaneamente il livello dei sedativi che la tengono addormentata. Una piccola, flebile risposta c’è stata. Troppo poco per farla uscire dal coma farmacologico, ma è comunque un grande passo avanti.

A Viterbo, intanto, resta ricoverato anche Andrea Mascolino. Da Roma i genitori di Giada seguono con affetto anche la sua situazione e sperano di vederli tutti e due sorridere al più presto. Fuori da un letto d’ospedale, fuori dall’incubo che li ha travolti quando stavano rientrando a casa da una serata come tante.

Dymitry Kryvenko, il ragazzo alla guida della Polo blu agli arresti domiciliari, dovrà presentarsi a breve di fronte al gip Francesco Rigato per l’udienza di convalida dell’arresto, mentre ancora si attende l’esito dell’alcol test e del drug test che gli uomini della polizia stradale hanno effettuato la notte stessa dello schianto. Su di lui grava la pesantissima accusa di omicidio colposo.

Francesca Buzzi


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21 maggio, 2014

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