Viterbo – Fine anno e in ogni angolo del mondo, in ogni città che si rispetti, è tempo d’assegnare premi, conferire Oscar, dedicare copertine.
Se anche Viterbo vuole veramente essere una città europea, è tempo che inizi a conferire riconoscimenti, premi, frizzi e lazzi, a tanta gente meritevole, soprattutto in politica, che ogni giorno si prodiga con le proprie azioni per finire sulla stampa.
La categoria dei giornalisti non può ignorare personaggi di tale levatura, ma anzi, deve tributare loro imperituro e riconoscente tributo.
Per il 2014, dopo una non facile selezione, la scelta è caduta sull’assessora al Bilancio, nonché vice sindaca del comune di Viterbo, Luisa Ciambella.
A lei l’ambito riconoscimento, “Sono un’assessora, non sono una santa”.
A farle meritare il premio, è stato determinante il dibattito in una commissione convocata d’urgenza a metà dicembre per votare la possibile uscita dall’Interporto di Orte da parte del comune (detiene circa il 9% delle quote).
L’assessora ha raccontato di scelte non condivise, non proprio trasparenti e palazzo dei Priori non preso minimamente in considerazione. Peccato che le parole usate siano state state ben più pesanti, suscitando perplessità anche in maggioranza.
Il comune deve valutare la vendita delle quote, è stata la conclusione.
Com’è finita? Non solo palazzo dei Priori non esce, ma l’intera delibera è stata ritirata. Che fretta c’era?
A Ciambella è stato attribuito anche il prestigioso riconoscimento “Calimero – ce l’hanno tutti con me”.
Nella motivazione si legge come a più riprese l’assessora si lamenti perché certa stampa non parli dei meravigliosi e progressivi provvedimenti da ella intrapresi, ma dedichi troppo spazio all’opposizione.
“Così – ha spiegato di fronte alla scandalizzata platea accorsa per i fraterni auguri di Natale fioroniani – la notizia è che Santucci presenta 1300 emendamenti e non che il comune finanzia fondi per la povertà”.
Dichiarazione che le fa meritare anche la targa: “Quando ero all’opposizione facevo anch’io così, ma ora me ne sono scordata” e la medaglia: “I giornalisti non leggono nella mente altrui. Per scrivere le notizie occorre che qualcuno le segnali”.
E’ comprensibile, comunque, che Ciambella se la prenda con il centrodestra e con gli emendamenti. Presentandone a migliaia, l’hanno costretta ad agosto a modificare un bilancio che a suoi dire era blindato.
Premio a Ciambella : “Sono irremovibile finché non cambio idea”.
Come assessora al Patrimonio, l’annuncio più importante è stato lo spostamento degli uffici sotto i portici di palazzo dei Priori, per riqualificare il palazzo.
Entro il 31 dicembre. Dichiarazione che le ha fatto conquistare la coppa: “Ma non ho detto di quale anno”.
Luisa Ciambella è meritatamente pluripremiata, ma a onor del vero va detto che in giunta è uno dei (pochi) elementi che si sta dando da fare.
Esattorie, taglio degli affitti, fondi alla povertà, riduzione dei costi. Senza dimenticare che ha pulito Viterbo. Però lavorando si sbaglia. A differenza di suoi esimi colleghi assessori di cui a malapena ci si ricorda i nomi, ma che rimangono allegramente a galla nelle stagnanti acque di palazzo dei Priori.
Grazie alla loro Ciambella…
Giuseppe Ferlicca
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