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Viterbo - Comune - Dopo l'approvazione del bilancio disertata, opposizione all'attacco - Taborri duro col primo cittadino

“Michelini sindaco telecomandato”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Comune - La conferenza stampa dell'opposizione

Viterbo – Comune – La conferenza stampa dell’opposizione

Vittorio Galati, Gianmaria Santucci

Vittorio Galati, Gianmaria Santucci

Goffredo Taborri, Luigi Maria Buzzi e Claudio Ubertini

Goffredo Taborri, Luigi Maria Buzzi e Claudio Ubertini

Vittorio Galati

Vittorio Galati

Luigi Maria Buzzi e Claudio Ubertini

Luigi Maria Buzzi e Claudio Ubertini

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Viterbo – Da Marini a Michelini, tre milioni di addizionale Irpef in più. Il giorno dopo l’approvazione del bilancio è l’opposizione (M5s escluso) a fare il proprio di bilancio. FI, FdI, Viterbo 2020, Fondazione e Taborri hanno disertato le sedute. “Non ci siamo voluti prestare a quel teatrino”.

Chi è rimasto, leggi De Dominicis: “Ha potuto fare emendamenti che hanno inciso per lo 0,0001 per cento ed è stato accusato d’avere fatto spendere al comune 25mila euro”.

Alla strada del consiglio comunale, preferiscono quella del Tar.

Cui ricorreranno, ritenendo le procedure illegittime.

Perché l’amministrazione Michelini è in crisi. Non da ieri, ma dal giorno dopo in cui si sono insediati.

E se lo dice Taborri, che è stato suo alleato, c’è da crederci. “Il sindaco è un’ottima persona – sostiene Taborri – ma incapace di svolgere il suo ruolo. Non ha le capacità ed è telecomandato”.

 Claudio Ubertini (FI): “Ci auguriamo che finisca presto, Michelini sta distruggendo la città”

Non usa mezzi termini il capogruppo Forza Italia Claudio Ubertini.

“Il confronto sul bilancio non poteva esserci, una volta approvate, com’è avvenuto, tutte le tariffe. Il primo cittadino non può chiamarci il 28 agosto e chiedere aiuto, quando il 31 scadono i termini per l’approvazione”.

Ubertini ha solo un auspicio per Viterbo: “Ci auguriamo che finisca pesto questa esperienza amministrativa. Michelini sta distruggendo la città”. Quindi due conti: “Nel 2012, ultimo bilancio Marini l’addizionale Irpef era pari a 3 milioni 687mila euro. Nel 2015 è arrivata a 6 milioni 974mila euro. Tre milioni e 300mila euro in più”.

 Luigi Maria Buzzi (Fdi): “Un maggioranza spaccata”

“Senza l’opposizione – osserva invece Buzzi – la maggioranza ha messo in evidenza tutte le crepe. Un raggruppamento tenuto insieme non si sa bene da cosa. I consiglieri sono divisi, basta guardare come hanno trattato Volpi o Troili, rei di pensarla in modo diverso.

Noi abbiamo scelto di non renderci protagonisti di questo teatrino. Chi è rimasto è stato accusato d’essere costato 25mila euro per le sedute di consiglio”.

 Goffredo Taborri: “Michelini è telecomandato”.

Taborri per due anni è stato in maggioranza, prima di passare dall’altra parte. Offre una prospettiva diversa rispetto ai suoi colleghi.

“La coalizione è un’accozzaglia di personaggi di centro e centrodestra. Lo dicevo anche quando ne facevo parte. Non è in crisi da oggi, il sindaco, ma dal giorno in cui è stato eletto”.

Taborri salva la persona Michelini. Non il sindaco. “Il sindaco è un’ottima persona, ma incapace di svolgere il suo ruolo. Non ha le capacità ed è telecomandato”.

Ce n’è anche per i suoi ex colleghi di maggioranza. “Non ho sentito una dichiarazione pro bilancio, ma poi lo hanno votato tutti. Tofani, poi è ora che la faccia finita di fare il doppio, triplo o quadruplo giochetto.

Critica il bilancio, ma prima della stesura abbiamo fatto una decina di incontri. Io c’ero ancora, lui non veniva, delegando Ciorba. Non se se i due si parlano. Quanto hanno deciso lo doveva sapere”.

Bocciati pure i due Gal Moltoni e Insogna: “Si lamentano e poi scelgono il non voto. A cosa serve questo atteggiamento? Ad alzare la posta o a ottenere qualcosa? Sono in dissenso da un anno, ma rimangono sempre e tengono il numero. Se sei contrario esci, te ne vai o voti contro”.

Gianmaria Santucci: “Avevamo emendamenti validi per 7 milioni di euro che non si potevano discutere”.

L’assenza dell’opposizione per il bilancio era l’unica via secondo Santucci. “Hanno approvato anche emendamenti che spostano 39 euro. Quelli che hanno fatto propri, originariamente proposti dal Movimento 5 stelle, spostano lo 0,0001 per cento sul bilancio. 12Mila euro su 140 milioni. Era questo il dibattito che ci avrebbero consentito?”.

No grazie è la risposta. “Ma ci accusano d’ostruzionismo. Manco c’eravamo. Hanno tirato fuori cifre assurde dei costi per le sei sedute, duemila euro di straordinario per gli uscieri o 5mila per i dirigenti. Questi non sanno nemmeno di che parlano. Per aiutare i cittadini, la sola strada da percorrere è quella che abbiamo scelto”. La magistratura.

 Giulio Marini (FI): “Un’amministrazione perennemente in ritardo”.

Su tutte le pratiche, la stessa storia. “Sono in ritardo e poi vogliono dare a noi la colpa. Prendiamo i bagni chimici per le giostre e santa Rosa. Sono una novità? No. Ci sono tutti gli anni. Eppure, hanno affidato il servizio non rivolgendosi al mercato elettronico, ma con avviso pubblico. Perché erano in ritardo. E’ un esempio banale. Noi abbiamo portato 13 milioni di euro. Loro non prendono un centesimo e per andare avanti aumentano le tasse. Ma la colpa non è degli uffici, quelli si adeguano. Dipende da chi deve dare l’indirizzo”.

 Vittorio Galati: “Devono andare a casa”

Il consigliere Galati insiste: “Le strade sono distrutte, l’immondizia è ancora un problema, non lo hanno risolto. Devono andare a casa. I nostri emendamenti erano migliorativi, per quanto fosse migliorabile un simile bilancio. Con la loro arroganza li hanno cestinati e ci hanno costretto ad abbandonare i lavori”.

Giuseppe Ferlicca


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1 settembre, 2015

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