Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tuscia Film Fest - Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, presenta "In guerra per amore"

“Liberati dai regimi totalitari per finire sotto dittatura della mafia”

di Alessandro Gatti - Tusciaweb Academy
Condividi la notizia:

Tuscia film fest - Pif

Tuscia film fest – Pif

Tuscia film fest - Pif

Tuscia film fest – Pif

Tuscia film fest - Michele Astori

Tuscia film fest – Michele Astori

Tuscia film fest - Pif con Michele Astori e Enrico Magrelli

Tuscia film fest – Pif con Michele Astori e Enrico Magrelli

Tuscia film fest - Pif

Tuscia film fest – Pif

Tuscia film fest - Pif con Michele Astori e Enrico Magrelli

Tuscia film fest – Pif con Michele Astori e Enrico Magrelli

Viterbo – “Siamo stati liberati dai regimi totalitari per essere consegnati a una forma peggiore di dittatura, quella della mafia”. Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, ha riassunto in due parole la Liberazione ad opera delle truppe alleate.

Al quarto appuntamento del Tuscia Film Fest, ieri sera, uno dei più simpatici e originali conduttori televisivi italiani, spiega il suo punto di vista sugli “Americani che ci hanno liberato”. Lo spiega attraverso una pellicola dal titolo In guerra per amore, a tratti ironica, a tratti cinica.

Pif, dopo La mafia uccide solo d’estate, parla ancora una volta da regista al pubblico viterbese. Spiega come ha scelto di raccontare il paradosso di una democrazia conquistata a caro prezzo. Una democrazia negoziata con i capi mafia d’Italia e d’America.

In guerra per amore racconta la storia del nostro paese – dice Pif -, di come quel colonnello americano, il cui vero nome fu Scotten, si accorse dell’enorme prezzo che gli italiani avrebbero pagato per la Liberazione e di quanto scrisse nel suo rapporto militare a Roosvelt. In guerra per amore – continua il regista e comico palermitano- è la storia di come gli Stati Uniti negoziarono con la malavita una libertà che dovrebbe essere diritto naturale per qualunque popolo”.

Una storia di guerra, raccontata attraverso gli occhi di un giovane soldato siciliano innamorato che si trova ad arruolarsi con l’esercito americano per amore. Non per amore della patria, né della sua Sicilia, ma per chiedere la mano di una donna. La forma più ingenua e vera di amore che lo porta inizialmente a perdere di vista la realtà delle cose. La realtà di un mondo che stava andando in pezzi.

“Sentivo di dover raccontare una storia vera – continua Pif -. Ma sentivo di farlo con gli occhi dell’ironia e dell’ingenua spensieratezza di due giovani innamorati”. Un’ironia che diviene un dramma quando il protagonista si rende conto che per favorire l’operazione Husky, nella Sicilia del 1943, le truppe alleate si erano coalizzate con i capi mafia dell’isola. Pif racconta la realtà di una democrazia ottenuta a caro prezzo. Lo fa esprimendo il dramma di una storia vera con il filtro del suo stile ironico. A tratti cinico.

Alessandro Gatti
Tusciaweb Academy


Condividi la notizia:
11 luglio, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/