– E’ durata appena un’ora l’udienza al tribunale dei minori per lo stupro di Montalto di Castro.
Dopo la dura requisitoria del pm Paolella, che aveva chiesto oltre ventott’anni di carcere per gli otto imputati, la parola è passata alle difese.
Solo gli avvocati Bernardi e Campilongo hanno presentato le loro conclusioni davanti al collegio dei giudici. Arringhe brevi e concise per ribadire l’innocenza degli imputati, accusati di aver stuprato una 15enne durante una festa in una pineta, la notte tra il 31 marzo e il primo aprile 2007. I ragazzi, oggi, sono tutti poco più che ventenni.
Uno, contrariamente agli altri, non avrebbe alcun rapporto sessuale con la presunta vittima. L’avvocato Bernardi lo ha detto a chiare lettere nel suo intervento: “La posizione del ragazzo è distinta da quella degli altri imputati – ha dichiarato il legale in aula -. Il mio assistito non ha neanche toccato la ragazza. Non si è appartato con lei. Quindi, va assolto per non aver commesso il fatto”.
Stessa richiesta, quella del collega Campilongo, che ha puntato più sulle testimonianze di alcuni giovani presenti alla festa, la notte del presunto stupro. Dai loro racconti, sembrerebbe che la ragazza fosse consenziente. Lei, però, era disperata quando, a giugno, ha dovuto ripercorrere i particolari di quella serata davanti al giudice civile di Civitavecchia. “Ha vissuto un calvario”, ha dichiarato più volte l’ex consigliera di parità Daniela Bizzarri, da sempre a fianco della ragazza.
In alternativa all’assoluzione, gli avvocati hanno chiesto la messa in prova. Un percorso di reinserimento sociale già intrapreso anni fa dai giovani imputati, ma poi sospeso per volere della Cassazione.
La prossima settimana parleranno gli avvocati degli altri sei. La sentenza arriverà il 25 marzo, dopo eventuali repliche di accusa e difesa.
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