Viterbo – (sil.co.) – Violenza sessuale su una 15enne residente in un centro dell’Alta Tuscia il giorno di Santo Stefano, indagati un 28enne e un 60enne, mentre testimoni oculari dell’aggressione sarebbero stati due 16enni e un 13enne.
La denuncia risale al 27 dicembre 2022, sabato 4 febbraio l’incidente probatorio.
L’incidente probatorio è stato disposto dal gip Rita Cialoni, su richiesta della procura, per cristallizzare la versione della presunta vittima e dei tre minori che avrebbero assistito ai fatti.
Indagati un 28enne e un 60enne, sembrerebbe entrambi d’origine nordafricana, che lo scorso 26 dicembre avrebbero intercettato la quindicenne, mentre parcheggiava il motorino nel piazzale di un distributore.
Le avrebbero detto “ah bella, vieni qua, vieni con noi”, cercando di convincere la minore a salire in macchina.
Il 28enne avrebbe cercato di abbracciare e baciare l’adolescente, mentre il sessantenne l’avrebbe afferrata per un braccio, spingendola nella vettura.
Il gip, all’esito delle indagini, ha disposto l’incidente probatorio, per sentire la quindicenne e i tre minorenni, uno dei quali di 13 anni, che avrebbero assistito ai fatti.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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