Assolto perché il fatto non sussiste l'imprenditore accusato di scarichi industriali non autorizzati. "Giustizia è stata fatta" ha commentato Riccardo Papi al termine dell'udienza.
(s.m.) - E' iniziato lunedì il processo al superboss della 'ndrangheta Domenico Gallico. Il 55enne di Palmi (Reggio Calabria), capo della 'ndrina che porta il suo nome, è accusato di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Il 7 novembre scorso, appena prima di un interrogatorio, picchiò il pm antimafia Giovanni Musarò.
Sculacciate alla moglie col mattarello. E' accusato anche di questo un operaio di Vejano a processo al tribunale di Viterbo. Deve rispondere di ingiurie, maltrattamenti in famiglia, lesioni e violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Una lunga serie di sms molesti, sfociati in una minaccia a mano armata. Di questo doveva rispondere un 50enne viterbese, processato ieri mattina. Il giudice del tribunale di Viterbo Eugenio Turco lo ha condannato a 60 euro di multa.
I carabinieri lo avevano fermato per un controllo sulla a Oriolo Romano. E' bastato questo a scatenare le ire di un 24enne di Vejano che, una sera di novembre di tre anni fa, si mise a inveire contro i militari sulla strada Braccianese Claudia.
E' stato condannato a nove mesi il buttafuori accusato di aver pestato a sangue un ragazzo. Succedeva il 31 agosto del 2008. Ieri la sentenza.
Andrea Bianchini ha preso la parola ieri mattina, all'udienza preliminare per la maxi inchiesta Asl. Il direttore dell'unità e-procurement, indagato insieme a una trentina di persone, ha respinto l'accusa di turbativa d'asta rivoltagli dai pm.
Prezzi scontati, anzi scontatissimi a chiunque decideva di sottoscrivere una finanziaria come pagamento dei lavori odontoiatrici. E' la tecnica che continua ad emergere all'ascolto dei tantissimi ex clienti di Gianfranco Fiorita.
Più di quattro ore passate a rispondere alle domande del gip Francesco Rigato. Tanto è durato l'interrogatorio di Samuele De Santis, l'avvocato viterbese 38enne arrestato per estorsione e falso.
Articoli: Estorsione, indagato anche Gianlorenzo - Arrestato l’avvocato Samuele De Santis
I due C. D., 44enne di Vetralla e M. A., 54enne rom, dovevano rispondere di incendio doloso, ma il giudice Eugenio Turco ha alleggerito l'accusa in danneggiamento seguito da incendio.
L'imprenditore Giuseppe Fiaschetti fa il suo ingresso nell'inchiesta Birindelli & Co. Tentata concussione l'ipotesi di reato. Ed è proprio all'ex assessore regionale all'Agricoltura Angela Birindelli che si lega la posizione di Fiaschetti.
(f.b.) - E' iniziato questa mattina di fronte al giudice di pace del Tribunale di Viterbo, Alessandro Mandolini, il processo che vede imputati Gianluca Iannone, leader di Casapound, e Andrea Giannini per l'aggressione a Filippo Rossi.
(s.m.) - Udienza fiume per il processo per traffico illecito di rifiuti ai fratelli Nocchi di Graffignano. Ascoltato per quattro ore il vicequestore aggiunto della forestale Marco Avanzo.
Sarà processo per il mago Cagliostro. Il sedicente sciamano di Marta è stato rinviato a giudizio per truffa aggravata.
Il sindaco di San Lorenzo Nuovo Anna Maria Zannoni e l'ingegner Giorgio Bianchi sono indagati per abuso d'ufficio, relativamente a un permesso per sanare un muro. La procura vuole archiviare, ma i confinanti si oppongono.
Nove poliziotti le piombano in casa per arrestarle il figlio. Lei gli si scaglia contro e viene denunciata per resistenza a pubblico ufficiale. Ieri, il giudice del tribunale di Viterbo l'ha assolta.
Il compagno le aveva preso 600 euro dal conto bancoposta. Lei era accusata di averlo minacciato per riaverli indietro: "Dammeli o spiffero tutto a tua moglie!". Ma per il tribunale di Viterbo è innocente.
Erano andati a suonare a un rave party. Da lì sono finiti in caserma e poi in tribunale. Ma il processo si è chiuso per il meglio per tre giovani viterbesi. Il giudice li ha assolti per difetto di querela.
Aveva comprato una macchina con un assegno falso. Per questo motivo, il tribunale di Viterbo ha condannato un 50enne barese a due anni e quattro mesi. Truffa e ricettazione le accuse.
Era stato condannato per il crollo di un muro a Soriano. Ora, da quella vicenda, il geometra Igino Clemenzi esce definitivamente pulito. La Corte d'Appello di Roma, prima sezione, lo ha assolto per non aver commesso il fatto.
Assoluzione per entrambi. Si chiude così la lunga disputa giudiziaria tra due vicini di casa di Vetralla. Quattro anni fa si pestarono a sangue. Uno imbracciava un matterello.
Se lo è ritrovato per mesi piazzato davanti al suo bar. Lui non entrava. Ma la sua presenza la angosciava al punto da decidere di denunciarlo più volte in quattro anni. E' così che un 70enne di Vitorchiano si è ritrovato alla sbarra prima per molestie e poi per stalking.
L'hanno trovata sulle scale di casa piena di lividi causati, molto probabilmente, da un manico di scopa spezzato con il quale le sarebbero stati inferti copi violenti e ripetuti sulla schiena. Il nipote 22enne a giudizio con l'accusa di maltrattamenti e lesioni.
Nell'udienza del processo a L. C., che avrebbe dovuto concludersi ieri, è emersa la necessità di modificare uno dei due capi d'accusa pendenti sull'imputato. Il collegio dei giudici ha quindi deciso di rimettere gli atti al pm.
Dovrà pagare una multa e risarcire la sua vittima il ragazzo che è stato condannato per aver dato una bicchierata a un suo coetaneo nel 2009 fuori a un bar di Montefiascone dopo un litigio.
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