(s.m.) - Carmine Schiavone, il primo pentito del clan del Casalesi, è a giudizio col figlio per detenzione illegale di arma. L'accusa nasce dall'arresto del 2008: in un capannone intestato al figlio di Schiavone furono trovati fucili e pistole. Era stato l'altro figlio a denunciarlo.
Il delitto di Civita Castellana arriva in Corte d'Assise d'appello. Ieri mattina, la prima udienza, davanti ai giudici romani della seconda sezione.
Una discarica per inerti in cui i rifiuti arrivavano anche allo stato liquido. Quindi non inerti. Quindi illeciti. Questo avrebbero scoperto i carabinieri del Noe di Roma sulla discarica Ecoservice di Civita Castellana.
La vicenda della 30enne di Civita Castellana massacrata davanti alla figlia di un anno con trenta coltellate, ritorna in aula. Stavolta, davanti alla Corte d'Assise d'appello di Roma.
Si chiama Chiara Capezzuto il nuovo pm che prenderà presto incarico alla procura di Viterbo. Il magistrato, 40enne, occuperà il posto lasciato libero da Laura Centofanti, da tempo trasferita al tribunale di Rieti.
E' indagato per abusi sessuali sui figli di sette e nove anni. Ma per la procura il caso è chiuso. Secondo il pm Petroselli non c'è prova che un 40enne, ex pilota, abbia violentato i suoi due figli piccoli.
Hanno aspettato che staccassero dal lavoro per raggiungerli nello spogliatoio. In otto, li hanno accerchiati, picchiati e presi a martellate. Una trappola che poteva essere mortale per due fratelli operai, aggrediti in un cantiere a Monterosi.
Venti giorni di reclusione e una provvisionale di mille euro. E' la condanna per l'agricoltore di Capranica accusato di aver minacciato il figlio e il genero con un coltello.
Un milione e novantamila euro. E' la cifra che Franco Fiorito si impegna a restituire alla Regione Lazio. Per l'ex capogruppo Pdl alla Pisana, è entrato nel vivo il processo per peculato.
35enne arrestato per rapina impropria ai danni della sua convivente. L'uomo, sul treno, l'avrebbe aggredita e le avrebbe strappato il cellulare.
Era andato a trovare il figlio, ma lui non voleva parlargli. Così avrebbe pensato bene di estrarre un coltello per convincerlo. Di questo è accusato un agricoltore 60enne di Capranica, finito a giudizio per minaccia aggravata.
Un sonoro vaffa... a un vigile urbano gli è costato una causa in tribunale. Ma non capita tutti i giorni che, da un processo, nasca una buona azione. Stavolta è successo.
Ieri pomeriggio hanno continuato a sfilare altri otto dei tantissimi testimoni citati per il processo a Gianfranco Fiorita, il dentista accusato di appropriazione indebita aggravata. Tra loro anche un fornitore di Ancona del professionista.
Erano accusati di sequestro di persona, tentata violenza privata, estorsione, rapina aggravata e lesioni aggravate per l'aggressione a un muratore. Il tribunale li ha condannati a sei anni, assolvendoli solo dall'accusa di estorsione.
La difesa ha chiesto l'incidente probatorio per dimostrare che la donna è davvero affetta da una malattia agli occhi. Tra imprevisti vari, però, l'udienza è saltata sette volte.
(s.m.) - "Da Scapigliati non ho mai ricevuto né soldi, né promesse di soldi". Giuseppe De Paolis nega. L'ex funzionario della Regione Lazio è imputato per corruzione. A quattro anni dal suo arresto risponde alle domande dei pm in aula.
Assolto perché il fatto non sussiste. Finisce così il processo al professore universitario 53enne, accusato di aver palpeggiato le amichette della figlia.
Un'impressionante quantità di fanghi, ceneri e scarti da demolizione nascosti sotto il manto dei terreni agricoli, per aggirare le vie canoniche di smaltimento e risparmiare. Questo avrebbe trovato la forestale a Graffignano, in località Pascolaro.
Sono finiti a processo per un cumulo di terra nel posto sbagliato. Ora in tre devono rispondere di invasione di terreni davanti ai giudici del tribunale di Viterbo.
Slittano a luglio i patteggiamenti del processo Drago. La maxi operazione dei carabinieri di Viterbo, che portò all'arresto di 40 persone, approda in aula in più filoni diversi. Uno, quello di riti abbreviati e patteggiamenti, è stato rinviato ieri mattina.
(s.m.) - L'avvocato Maurizio Barca ne è convinto. Per lui e per il collega Roberto Zannotti, l'ex caposala dell'Andosilla Giovanni Piergentili è innocente. L'uomo fu arrestato due anni fa per violenza sessuale su una paziente.
Era arrivato a perseguitare la donna di cui si era invaghito e persino il figlio di nove anni. E' questa l'accusa formulata dalla procura per un 88enne residente nel Viterbese.
Cinque ore in attesa alla stazione di Orte perché arrivasse il personale di ricambio dopo un'aggressione ai danni di un capotreno e due controllori. Ieri, 12 aprile, l'udienza di convalida dell'arresto al tribunale di Viterbo.
Ha patteggiato otto mesi e 200 euro di multa il 40enne arrestato per il furto di 200 litri di gasolio. Ieri, 12 aprile, l'udienza al palazzo di giustizia Viterbese.
Scrive l'avvocato di uno degli otto ventenni a giudizio per violenza sessuale: "Decisione arrivata dopo sei anni di attenzioni giudiziarie".
- Bizzarri: "Se è intervenuta il ministro Severini un motivo c'è"
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