– Sette mesi per ascoltare un perito. E chissà se la prossima udienza sarà la volta buona…
La vicenda della presunta falsa cieca va per le lunghe. La donna, 72enne di Tuscania, è indagata per truffa ai danni dello Stato.
Secondo la guardia di finanza, avrebbe percepito indennità non dovute per 110mila euro, fingendo di essere affetta da una malattia agli occhi.
Lei, però, dice di essere malata davvero. Il suo avvocato Fabrizio Ballarini sostiene che la signora soffra di degenerazione maculare. Una patologia che colpisce la macula, zona centrale della retina, provocando diminuzione della vista e deformazione delle immagini.
Il giudice Franca Marinelli aveva dato l’ok all’incidente probatorio chiesto dalla difesa. Scopo dell’accertamento, era verificare se la signora fosse affetta o meno dalla malattia indicata. La relazione del perito del tribunale Fabrizio Bianchi era pronta per ottobre. Ma, da lì in poi, è stato un rinvio continuo. Tra impedimenti vari, l’udienza è slittata sette volte.
A maggio – salvo imprevisti – il dottor Bianchi, oculista, dovrebbe illustrare in aula i risultati del suo accertamento, alla presenza del consulente della difesa Claudio Manetti.
Le indagini della finanza scattarono un anno fa. Le fiamme gialle si accorsero che la signora, giudicata “cieca assoluta” dalla commissione medica della Asl, riusciva a muoversi perfettamente e senza difficoltà. Proprio come se vedesse.
Dai controlli della finanza emerse che la donna svolgeva le faccende domestiche, faceva compere e giardinaggio in totale autonomia. Secondo i baschi verdi, avrebbe percepito per più di trent’anni e senza averne diritto sia la pensione di invalidità civile, sia l’indennità di accompagnamento. Per un totale di circa 110mila euro.
La difesa è pronta a dimostrare che non c’è stata alcuna truffa.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY