Quattro nuove perizie: due sulle celle telefoniche, una sullo schifidol e un'altra sulle modalità dell'eventuale trasporto dei cadaveri di Elena e Tania. Sono le richieste della difesa dell'elettricista, condannato all'ergastolo a maggio 2011.
Ha minacciato di sfregiare il compagno di cella con una lametta. Tutto per una doccia negata. Succedeva il 12 maggio 2008 nel carcere Mammagialla di Viterbo.
E' comparso mercoledì pomeriggio davanti al pm Paola Conti il più giovane dei rapinatori di Ausonio Zappa. Interrogato in Procura, in un'ora circa, ha risposto a tutte le domande del pubblico ministero.
Ha venduto l'Opel Corsa della figlia a sua insaputa. A giudizio è finita la persona che aveva comprato la macchina a fine marzo 2010. Assolto, ma che dovrà restituire l'auto alla ragazza.
La Cassazione boccia il giudice di pace di Viterbo e accoglie il ricorso della procura viterbese, dando l'ok al processo a Silvio Berlusconi per diffamazione contro Di Pietro.
"Combatteremo in appello. Non credo sia una sentenza inamovibile. C'è una marea di elementi da chiarire". L'avvocato Enrico Valentini raccoglie i cocci. Il processo per l'omicidio di Marcella Rizzello è finito con la condanna all'ergastolo dell'imputato Giorgio De Vito. Ma c'è ancora l'appello. E la difesa ritiene di avere ottime chance di ribaltare la sentenza di primo grado (fotoracconto).
Video: La sentenza * Il pm Petroselli e i legali Sensini e Ballarini * Il padre e il compagno della vittima - La madre e i legali Rizzello e Rosa * La difesa di De Vito
Articoli: Il pianto di De Vito e quello dei parenti di Stefania Moretti - Ergastolo per Giorgio De Vito - Ore contate per la sentenza - Omicidio Rizzello, oggi la sentenza
Ergastolo per l'omicidio di Marcella Rizzello. Significa carcere a vita. Ma Giorgio De Vito non lo sa. Il 37enne condannato oggi dalla Corte d'Assise viterbese ha ascoltato la lettura della sentenza con gli occhi al soffitto. Ma poi ha pianto. E alla fine ha chiesto al suo avvocato Enrico Valentini: "Ma quanto dura un ergastolo?" (fotoracconto - video).
Articoli: Ergastolo per Giorgio De Vito - Ore contate per la sentenza - Omicidio Rizzello, oggi la sentenza
Ergastolo e isolamento per un anno. E' la sentenza emessa dalla Corte d'Assise di Viterbo per Giorgio De Vito, riconosciuto colpevole del delitto della 30enne di Civita Castellana Marcella Rizzello (fotoracconto - video).
Arriverà tra tre ore il verdetto dei giudici al processo per l'omicidio di Marcella Rizzello. La Corte d'Assise, appena ritiratasi in camera di consiglio, scioglierà le riserve alle 14.
E' tornato in libertà il 38enne accusato di stalking sull'ex moglie. Il gip Franca Marinelli ha revocato gli arresti domiciliari pochi giorni fa, su richiesta dell'avvocato difensore Luigi Mancini.
E' attesa per questa mattina la sentenza per l'omicidio di Marcella Rizzello. Salvo imprevisti dell'ultim'ora, la Corte d'Assise di Viterbo si pronuncerà oggi sul destino di Giorgio De Vito, unico imputato per il delitto della 30enne di Civita Castellana
Violenza sessuale su bimba, 85enne a giudizio. E' alla sbarra con l'accusa di aver toccato il seno a una bimba di dieci anni.
L'ha pestata per due ore, rompendole il nasco col casco della moto. Ma per lei è già acqua passata. E per quanto le abbia tremato la voce, ieri, in udienza, a raccontare quel pestaggio, lui resta il suo uomo ed è pronta a perdonarlo.
E' ufficialmente iniziato il processo al 50enne di Orte accusato di violenza sessuale su una bimba di 9 anni, figlia della sua convivente. Ieri mattina la prima udienza.
Era accusato di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti sulla moglie. Stamattina, l'assoluzione per non aver commesso il fatto. Si è chiuso così il processo a un 36enne romeno denunciato e trascinato in tribunale dalla moglie.
Assoluzione con formula dubitativa o in via subordinata il minimo della pena per l'applicazione della diminuente del rito. Sono queste le richieste avanzate dalla difesa di Giorgio de Vito imputato per l'omicidio di Marcella Rizzello.
- Omidicio Rizzello, negata la perizia psichiatrica - De Vito momentaneamente incapace di intendere
Omidicio Rizzello, negata la perizia psichiatrica. La corte d'Assise di Viterbo ha respinto la richiesta della difesa di Giorgio De Vito, imputato nel processo per l'omicidio della 30enne di Civita Castellana Marcella Rizzello, di disporre una nuova perizia psichiatrica.
- Tentato omicidio, De Vito momentaneamente incapace di intendere
(s.m.) - Giuseppe Aloisio pronto al secondo round. L'ex direttore generale della Asl viterbese è atteso in Procura domani 8 maggio per la seconda e ultima parte del suo interrogatorio sui temi caldi dell'inchiesta Asl.
La perizia del processo per tentato omicidio parla di disturbi della personalità e capacità di intendere e di volere fortemente scemata al momento del fatto. Un dato che potrebbe aprire nuovi scenari anche sull'omicidio Rizzello, a due giorni dalla sentenza.
Era accusato di favoreggiamento per aver versato un assegno provento di usura, ricevuto da un parente dei Casamonica. Per un bancario l'incubo è finito pochi giorni fa, con la sentenza di non luogo a procedere del gup.
(s.m.) - I legali di Esposito hanno depositato i motivi aggiunti, nuove richieste istruttorie avanzate per colmare quelle che la difesa ritiene "lacune investigative". Intanto si avvicina a grandi passi il processo d'appello, fissato al 22 maggio.
Ha lasciato il carcere pochi giorni fa Stefano Radicetti. Il 40enne di Cellere arrestato a febbraio per il sequestro di un assessore comunale ha ottenuto gli arresti domiciliari.
Un processo vecchio di anni rinviato per l'ennesima volta e ricominciato da capo. Storie di ordinaria amministrazione al tribunale di Viterbo, dove la giustizia si perde tra le incompatibilità dei magistrati.
Non devono esserci altre Marcella Rizzello. E' un appello corale quello delle parti civili. I parenti della vittima chiedono giustizia. E una sentenza giusta, per gli avvocati, non può che essere di condanna.
Fotocronaca: De Vito dà in escandescenze in aula
Articoli: De Vito sbotta in aula: "Vergognatevi!" - Omicidio Rizzello, chiesto l’ergastolo – Omicidio Rizzello, è il momento dell’accusa
Per il sedicente pranoterapeuta non è ancora finita. La difesa del 65enne Luciano Scibilia, condannato a sette anni e mezzo per abusi sessuali su sette ragazzine, è già pronta a ricorrere in appello.
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