Sono ai domiciliari i due giovani romeni di 20 e 22 anni arrestati ieri dai carabinieri di Viterbo per detenzione ai fini di spaccio di droga. I militari hanno trovato 350 grammi di marijuana nel loro appartamento.
Comparirà a giugno davanti al collegio dei giudici di Viterbo il 73enne anni accusato di violenza sessuale aggravata e continuata su due delle sue nipotine. Gli abusi, secondo le indagini, sarebbero andati avanti per due anni.
E' stata fissata al 2 novembre l'udienza per Vincenzo Ventura, l'autotrasportatore accusato di aver falciato il ciclista 53enne Massimo Faccenda il primo ottobre scorso, sulla superstrada Viterbo-Orte.
Gli è stato diagnosticato un tumore e asportato un pezzo di polmone. In realtà, aveva la tubercolosi. Protagonista della vicenda un 60enne di Tarquinia, che ha citato in giudizio le Asl di Grosseto, Roma San Camillo e il professore che lo aveva operato.
Nuova udienza, ieri mattina, per la vicenda che vede imputata la segretaria comunale di Ronciglione Luisa Cogliano, accusata di aver fatto una pernacchia al cellulare al comandante della polizia locale.
Il processo che vedeva alla sbarra il 50enne di origini sarde, residente a Vetralla, si è concluso ieri mattina. L'uomo era accusato di aver spaccato una vetrina a casa della sorella, afferrandola, poi, per la gola. Succedeva a Vetralla, nel 2006.
E' agli arresti domiciliari il 30enne marocchino bloccato dai carabinieri giovedì pomeriggio su un pullman Roma-Viterbo. Sotto il sedile dell'autobus, accanto a lui, i militari hanno trovato 238 dosi di hashish.
Sarebbe stato sorpreso a rubare un rotolo di rame da un ristorante nella frazione di Tre Croci il 40enne slavo arrestato giovedì pomeriggio dai carabinieri di Vetralla. Le manette per l'uomo, colto sul fatto dal titolare, sono scattate in serata, intorno alle 19,30.
Stupro di Montalto, il processo entra nel vivo con l'ascolto dei primi otto testimoni. Otto anche gli imputati, accusati di aver violentato una loro coetanea durante una festa in pineta nel 2007.
- Stupro di Montalto, le donne in piazza di Maria Letizia Riganelli
Il presidente dei Verdi Angelo Bonelli chiede alla presidente della Regione Lazio di relazionare in consiglio sull'inchiesta che ha coinvolto l'assessorato all'Agricoltura e la Birindelli.
“Orgoglioso di aver aiutato Semi di pace”. Il sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola, commenta così la vicenda che lo vede indagato per abuso d'ufficio per aver tolto una multa di 516 euro all'associazione umanitaria.
Crollo del museo civico, maxirequisitoria dell'accusa. Il pm Paola Conti ha parlato per oltre tre ore ieri nell'udienza di fronte al giudice Eugenio Turco. Tre ore che non le sono bastate per terminare il suo intervento. Le richieste di pena saranno formulate nella prossima udienza, fissata per il 19 aprile.
Un uomo calmo e paziente, costretto a subire le angherie della moglie e della figliastra. Così è stato definito dai testimoni ascoltati ieri il bracciante accusato di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. E il processo a suo carico prende, ora, un'altra piega.
Assolto perché il fatto non sussiste. Si è concluso così il processo a un 40enne di Montefiascone accusato di aver creato un sito web con annunci di ragazze che offrivano sesso a pagamento.
Lesioni, sequestro di persona, rapina e minacce. Sono le accuse che pendono su un 31enne romeno residente a Capranica, arrestato la mattina di Pasquetta per aver pestato la convivente.
(s.m.) - Si avvicina la sentenza del processo per il crollo del museo civico. Dopo due anni passati a discutere su quella crepa sulla parete della pinacoteca, accusa e difesa tirano le somme, con requisitoria e arringhe finali.
Banali liti condominiali sfociate in un raid contro il vicino di casa. Di questo è accusato un uomo residente a Viterbo, imputato per lesioni e violazione di domicilio, dopo aver preso a calci e pugni il suo dirimpettaio.
Ha frantumato un bicchiere con un pugno e minacciato un pensionato, la proprietaria del bar e i carabinieri. Tutto perché la Lazio aveva segnato. Arrestato, ha patteggiato ieri in tribunale.
Dai 18mila euro a Gianlorenzo ai 100 milioni di fondi europei per il piano di sviluppo rurale. Pile di documenti contabili, riguardanti gli incentivi erogati dall'assessorato, sulla scrivania del pm Massimiliano Siddi.
La parabola di Mariola Henrycka Michta, arrestata per l'omicidio di Marcella Rizzello: dalla confessione e condanna in primo grado, all'alibi tardivo che l'ha fatta assolvere in appello.
(s.m.) - La fine di un incubo. Così gli avvocati di un radiologo accusato di violenza sessuale hanno definito la sentenza emessa ieri dai giudici del tribunale di Viterbo, che lo hanno assolto perché il fatto non sussiste.
Il processo Lions non è più di competenza del collegio dei giudici. Caduta l'accusa di usura, la vicenda di cinque delle 11 persone arrestate a settembre approda davanti al giudice monocratico del tribunale di Viterbo.
La Corte d'Assise d'appello ha assolto Michta dall'accusa di concorso nell'omicidio di Marcella Rizzello. La sentenza è stata emessa in tarda mattinata, dopo una camera di consiglio di circa un'ora.
Usciva in balcone e si spogliava davanti ai passanti. Con questa accusa un uomo residente a Viterbo è stato condannato a tre mesi per atti osceni. I fatti risalgono al 27 ottobre 2006.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY