Cronaca Giudiziaria

Tribunale - L'uomo si difende e spera nella moglie - Sono entrambi imputati di truffa allo stato

Reddito di cittadinanza, il presunto furbetto: “Non sono un finto single, ma un marito abbandonato”

Viterbo - Guardia di finanza Viterbo - (sil.co.) - "Non sono un finto single, ma un marito abbandonato", si difende e spera nella moglie. È il presunto furbetto del reddito di cittadinanza, secondo l'accusa single per finta, in realtà convivente con la moglie, finita anche lei nei guai. - Furbetto del reddito di cittadinanza si finge single, ma lo scova la finanza

Morte di Hassan Sharaf - Le conclusioni della procura generale che ipotizza omissione di atti d'ufficio e omicidio colposo - Sei gli indagati raggiunti quattro mesi fa dal 415 bis

“Si è impiccato in cella d’isolamento, avrebbe dovuto stare in un carcere minorile”

Mammagialla - Hassan Sharaf (nel riquadro) chiede aiuto dopo Viterbo - Morte di Hassan Sharafm secondo la procura generale il 21enne egiziano che si è impiccato in cella d'isolamento avrebbe dovuto essere detenuto in un carcere minorile. Non si sarebbe inoltre tenuto adeguatamente conto del rischio che potesse togliersi la vita. Il giovane era politosicodipendente e con problemi di natura psichiatrica.

Tribunale - Avrebbe omesso nella richiesta la moglie convivente, anche lei precettrice - Al via il processo per truffa

Furbetto del reddito di cittadinanza si finge single, ma lo scova la finanza

Guardia di finanza Viterbo - (sil.co.) - Furbetto del reddito di cittadinanza si dichiara single, dimenticando di dire che vive con la moglie, per giunta anche lei percettrice. Scovato dalla finanza è finito a processo per truffa. 

Tribunale - Vittima soccorsa dai commercianti di via della Cava - Un'altra volta le avrebbe strappato i lobi per sfilarle gli orecchini - Coppia da anni nella Tuscia sotto protezione

Scaraventa la moglie per strada, pentito di mafia alla sbarra per maltrattamenti

Carabinieri e polizia al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa Viterbo - (sil.co.) - Pentito di mafia finisce sotto protezione viene  arrestato e finisce a processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Imputato un collaboratore di giustizia della provincia di Catania, residente da anni sotto copertura nella Tuscia. Avrebbe scaraventato la moglie a terra in via della Cava e un'altra volta le avrebbe strappato i lobi per sfilarle un paio di orecchini. 

Tribunale - Lo hanno scoperto in ospedale, dove è giunto in ambulanza dopo essere stato estratto dalle lamiere - Ieri è stato assolto

Vittima di un frontale, resta incastrato tra le lamiere e finisce a processo per alcol e droga

Viterbo - Incidente in via Alessandro Volta Viterbo - (sil.co.) - Vittima di un frontale finisce in ospedale e poi a processo per guida in stato di ebbrezze e sotto l'effetto di cocaina pur non avendo alcuna responsabilità del sinistro con feriti, avvenuto verso le 23 del 9 luglio 2019 in via Alessandro Volta a Viterbo. Ieri, a distanza di quasi quattro anni, un giovane del capoluogo è stato assolto.Frontale in via Alessandro Volta, due feriti

Roma - Per la cassazione l'ex tesoriere dei Ds va risarcito - Ottomila euro, il danno morale

“Nessun gelato durante le votazioni alla camera, Ugo Sposetti fu diffamato”

Ugo Sposetti Roma - È stato confermato dalla cassazione il diritto di Ugo Sposetti, ex tesoriere dei Ds e parlamentare di lungo corso, ad essere risarcito per i danni da diffamazione subiti in seguito alla pubblicazione di un articolo su un settimanale nell'aprile 2011 nel quale si scriveva che mentre a Montecitorio, giovedì 7 aprile verso mezzogiorno, si votava sul "processo breve" a Silvio Berlusconi, provvedimento osteggiato dai dem, Sposetti era uscito dalla camera "per infilarsi in una gelateria" insieme al "reuccio della sanità laziale" Giampaolo Angelucci. 

Tribunale - Erano accusati di falsa testimonianza e rivelazione di segreto d'ufficio per fatti di dieci anni fa

Ubriaco dopo festa maturità forza posto di blocco, prescritto processo a padre e amico carabiniere

Carabinieri - Immagine di repertorio Tuscania - (sil.co.) - E' finito ieri in prescrizione il processo per falsa testimonianza e rivelazione di segreto d'ufficio a un carabiniere e al padre di un ragazzo di Tuscania che, dopo qualche brindisi di troppo per festeggiare la maturità, ha forzato un posto di blocco mentre era alla guida ubriaco.Articoli: Ubriaco forza posto di blocco, a giudizio il padre e un carabiniere - Assolti due carabinieri accusati di falso da un 25enne ubriaco alla guida – “I carabinieri mi hanno tirato fuori dalla macchina e preso a cazzotti in faccia”

Tribunale - Sono accusati a vario titolo di truffa, peculato e assenteismo

Assenteismo al servizio psichiatrico, dieci imputati ancora in attesa di giudizio

Tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Assenteismo al servizio psichiatrico, manca una notifica. Ancora al palo il processo davanti al collegio ai dieci imputati del filone principale dell’inchiesta. Devono rispondere, a vario titolo, di peculato, truffa e per l’appunto assenteismo, in quanto si sarebbero allontanati dai rispettivi uffici durante l’orario di lavoro.

Tribunale - Su richiesta dell'accusa, che ha riqualificato il reato in tentativo, per il giornalista Paolo Gianlorenzo e l'avvocato Samuele De Santis - Legale assolto con formula piena da uno dei capi d'imputazione

Estorsione in concorso, arriva la prescrizione dopo dieci anni

Paolo Gianlorenzo Viterbo - (sil.co.) - A processo per estorsione in concorso arriva la prescrizione per il giornalista Paolo Gianlorenzo e l’avvocato Samuele De Santis. Quest'ultimo è stato assolto con formula piena da uno dei capi di imputazione. 

Cassazione -Accusato di lesioni, tentata estorsione e sequestro di persona un imputato oggi 35enne

Caricato in macchina e pestato, condanna definitiva dopo 14 anni per uno dei tre aggressori

Carabinieri e 118 - immagine di repertorio Vejano - (sil.co.) - In tre caricarono a forza in macchina un connazionale che poi fu pestato a sangue. Era il 2009 e adesso, a distanza di 14 anni da quella feroce aggressione, avvenuta a Vejano tra il 29 e il 30 agosto, la cassazione ha posto la parola fine alla vicenda giudiziaria di uno degli imputati. Condannato in via definitiva a tre anni di reclusione. 

Viterbo - Denunciato da due studentesse - Avrebbe molestato le vittime durante l'orario scolastico

Professore indagato per violenza sessuale, chiesto il rinvio a giudizio

Violenza su minore - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Studentesse accusano professore di averle palpeggiate a scuola in orario di lezioni. La procura chiede il rinvio a giudizio. - Abusi su due studentesse, professore indagato per violenza sessuale

Tribunale - Se tutto va bene sarà sentito in autunno - Rinviata anche la fine dell'interrogatorio della compagna

Coppia di imprenditori vittima degli strozzini, slitta interrogatorio ristoratore

Tribunale di Viterbo Viterbo - Coppia di imprenditori viterbesi vittime degli strozzini durante il lockdown, rinvio record di sette mesi del processo per usura e tentata estorsione a una coppia viterbese, un tatuatore e la moglie, di 44 e 45 anni, un albanese trentenne residente a Terni e un 50enne di Castel Giorgio.

Mafia viterbese bis - Depositate le motivazioni della sentenza di primo grado - Difesa pronta a ricorrere contro la condanna a 5 anni di David

Fratelli Rebeshi, il boss Ismail assolto perché “le vittime non hanno avuto paura”

Il blitz del 2019 a Tuscania - Nei riquadri i fratelli David e Ismail Rebeshi Viterbo - Processo ai fratelli Rebeshi, difesa pronta a ricorrere in appello contro la condanna in primo grado a cinque anni di carcere per estorsione di David, il fratello del boss albanese di mafia viterbese Ismail, che invece è stato assolto in primo grado dal collegio del tribunale di Viterbo. Presunte vittime due commercianti viterbesi con cui in passato i due fratelli albanesi, trapiantati da anni a Viterbo, avrebbero fatto affari e sarebbero stati in buoni rapporti.

Tribunale - Arrestati in centro a fine gennaio, hanno l'obbligo di dimora a Viterbo - Per loro, in caso di condanna, potrebbe prospettarsi lo sconto di un terzo della pena

Oltre cento ovuli di eroina in casa centro, a processo pusher traditi da una donna incappucciata

Viterbo - La droga e i contanti sequestrati dalla polizia Viterbo - (sil.co.) - Saranno processati per direttissima nei prossimi giorni i due presunti spacciatori nigeriani trentenni sottoposti a obbligo di dimora a Viterbo,  arrestati poco più di un mese fa in centro, dopo essere stati trovati con oltre mille ovuli di eroina in casa. Per loro, in caso di condanna, potrebbe prospettarsi lo sconto di un terzo della pena. Articoli: Oltre cento ovuli di eroina in casa, obbligo di firma per i due trentenni arrestati in centro - Trovati con oltre cento ovuli di eroina in casa, una parte di droga scaricata nel water – Trovati con 100 ovuli di eroina e metadone, arrestati – Droga in casa in pieno centro, due giovani in manette

Giudiziaria - Daniele Nuomi, condannato anche in appello, fa istanza al tribunale della libertà

Condannato a 16 anni per stupro, buttafuori chiede di uscire dal carcere

Roma - Il carcere di Regina Coeli Viterbo - (sil.co.) - Chiede di uscire dal carcere Daniele Nuomi, il buttafuori 23enne di Pomezia condannato il 21 febbraio anche in appello a 16 anni per lo stupro di una minorenne viterbese conosciuta a novembre 2019 in una discoteca della Tuscia.

Viterbo - Definitive le condanne a 3 anni e a 5 anni e quattro mesi dei due imputati

Tentato omicidio del Pilastro, la cassazione: “Inusitata violenza anche per ragioni razziali”

Corte di cassazione (nei riquadri, Aldo Xavier Garai Ramos ed Emanuele Gorini) Viterbo - (sil.co.) - Dieci anni fa ridussero in fin di vita un giovane spaccandogli la testa a bottigliate al Pilastro, definitive le condanne d'appello per tentato omicidio aggravato inflitte a due quarantenni viterbesi per la feroce aggressione messa a segno a mezzanotte di sabato 23 marzo 2013 davanti al bar "Le Iene" in viale Bruno Buozzi. Articoli: Bottigliate fuori dal bar, condannati a 7 e 5 anni - Bottigliata in testa, aggressori davanti al gup per tentato omicidio - Gli spaccano in testa una bottiglia di vetro, arrestati

Viterbo - Definitiva la condanna di uno dei nove viterbesi fermati per le sprangate ai tifosi dell'Ardita - Era il 18enne alla guida della Mini Cooper

Raid neofascista allo stadio, la cassazione: “Spedizione punitiva premeditata”

Carabinieri - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Sprangate allo stadio, la cassazione: "Spedizione punitiva premeditata". Definitiva la condanna di uno dei nove viterbesi fermati per il feroce raid al campo di calcio di Magliano Romano del 16 novembre 2014, quando almeno una ventina di persone fecero irruzione sugli spalti, volto coperto e bastoni in mano, per pestare i tifosi dell’Ardita San Paolo.

Milano - Denunciato da una delle testi chiave dei processi “Ruby”, era difeso dal suo legale viterbese - Presunta vittima la modella morta in circostanze sospette

Dà delle prostitute alle ragazze del bunga-bunga, assolto il giornalista Emilio Fede

Emilio Fede Milano - A processo per avere dato delle prostitute alle ragazze del bunga-bunga, è stato assolto ieri dal tribunale di Milano il giornalista Emilio Fede, 92 anni, difeso dall'avvocato Samuele De Santis del foro di Viterbo. Presunta vittima di diffamazione la modella Imane Fadil, morta nel 2019 in una clinica lombarda, tra le testi chiave dei processi “Ruby”.

Treviso - È stato arrestato un anno fa - Vittima una cinquantenne cinese

Stupro della titolare di un centro massaggi, alla sbarra 28enne di Tarquinia

Tribunale

Treviso - Avrebbe picchiato e violentato una cinquantenne cinese in un centro benessere della provincia di Treviso, al via il processo a un 28enne d'origine pakistana di Tarquinia.

Cronaca - I due artisti hanno mimato un rapporto sessuale e poi si sono baciati sul palco dell'Ariston

Nessun atto osceno, la procura di Imperia archivia l’esposto contro Fedez e Rosa Chemical

Sanremo - Il bacio tra Rosa Chemical e Fedez Cronaca - Nessun atto osceno in luogo pubblico. È con questa motivazione che la procura della repubblica di Imperia ha deciso di archiviare l'esposto presentato da un'associazione pro vita contro Fedez e Rosa Chemical per il bacio che i due artisti si sono dati sul palco dell'Ariston.

Violenza di Santo Stefano - Non risponde alle domande il 28enne finito a Mammagialla - Fornisce la sua versione dei fatti il sessantenne ai domiciliari

Abusi su una quindicenne al distributore, diverse le “strategie” dei due arrestati davanti al gip

Il tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Abusi su una quindicenne al distributore, diverse le "strategie" dei due arrestati davanti al gip: uno fa scena muta, l'altro si difende. Non risponde alle domande il 28enne finito a Mammagialla. Fornisce la sua versione il sessantenne ai domiciliari. Intanto emergono ulteriori particolari. Era sera e all'accaduto avrebbero assistito anche gli avventori di un bar. Articoli: Violenza su una quindicenne, il sessantenne ha precedenti per maltrattamenti - Abusi su una quindicenne, arrestati i due adulti indagati per violenza sessuale – Abusi su una quindicenne al distributore, uno dei due indagati si sarebbe rifatto vivo – Quindicenne aggredita da due uomini al distributore: “Mi hanno accerchiata e cercato di far salire sulla loro macchina” – Violenza sessuale su una 15enne il giorno di Santo Stefano, indagati un 28enne e un 60enne

Viterbo - Tradito dalle telecamere-spia della vettura, nonostante indossasse un cappellino da baseball per travisare il volto - Ieri davanti al gip

Furto al parcheggio del “sushi”, fa scena muta il topo d’auto con la Bmw blu

Viterbo - Furto in auto Viterbo - (sil.co.) - Ai domiciliari da giovedì pomeriggio, si è avvalso della facoltà di non rispondere il presunto topo d'auto con la Bmw di colore blu. Avrebbe provato a travisarsi il volto indossando un cappellino da baseball scuro, ma gli occhi vigili delle telecamere di sicurezza, puntate sia dentro che fuori la vettura presa di mira, non gli avrebbero lasciato scampo. E' stato incastrato in pochi giorni dagli uomini della squadra mobile. Articoli: Topo d’auto in manette, in azione assieme a un complice con la Bmw blu della madre - Topo d’auto con la passione del “sushi”, scappa con una sacchettata di spicci – Spacca il finestrino di un’auto in sosta e ruba una borsa con 800 euro

Viterbo - Imputato un automobilista che ha dato in escandescenze di venerdì santo a Bagnaia - Assolto da oltraggio, la pena è per resistenza

Dà delle “puttane” a due vigilesse il giorno della Via Crucis, condannato a 8 mesi

Polizia municipale e polizia - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Avrebbe dato delle "puttane di merda" a due vigilesse che gli intimavano di spostare la macchina il giorno della Via Crucis a Bagnaia, urlando loro "ve faccio ammazzà". Se l'è cavata con una condanna a otto mesi per resistenza a pubblico ufficiale, mentre è stato assolto dall'accusa di oltraggio.Articoli: Dà delle “puttane” a due vigilesse e afferma: “Ve faccio ammazzà” - Dà delle “puttane di merda” a due vigilesse il giorno della Via Crucis…

Tribunale - Arrestato la Befana di due anni fa - Con sé aveva un fornelletto per scaldarsi - È stato assolto ieri con formula piena

Senzatetto sfugge al gelo cercando rifugio in un capannone, finisce a processo per tentato furto…

Carabinieri - foto d'archivio Viterbo - (sil.co.) - Senzatetto finisce a processo per tentato furto, ma in realtà si era nascosto in quel capannone sulla Tuscanese soltanto per scaldarsi. Prova ne sia che, oltre ai pochi abiti in suo possesso, aveva con sé un fornelletto da campeggio. Acceso. Era la sera della Befana di due anni fa.

Roma - Corte d'appello - Condannato anche per sequestro di persona, rapina e lesioni - Avrebbe pure picchiato i genitori della vittima

Stupro con l’aggravante della crudeltà, confermati 16 anni al buttafuori che violentò una minorenne

Violenza Roma - Buttafuori accusato dello stupro di una minorenne viterbese intercettata in una discoteca della Tuscia, è stata confermata ieri dalla corte d'appello di Roma la condanna a 16 anni di reclusione per violenza sessuale, sequestro di persona, rapina e lesioni con l'aggravante della crudeltà. Imputato Daniele Nuomi, classe 2000 e un curriculum criminale di tutto rispetto già alle spalle. 

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