Cronaca Nera

Agropoli - Sul posto, oltre ai carabinieri, anche il medico legale - A lanciare l’allarme la madre della donna

Moglie e marito trovati morti in casa, ipotesi omicidio-suicidio

Carabinieri Agropoli - Moglie e marito sono stati trovati morti all’interno di un’abitazione ad Agropoli, in provincia di Salerno. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella dell’omicidio-suicidio.

Oltrona di San Mamette - Prima di morire, l’uomo ha chiamato la madre per chiedere aiuto - Indagano i carabinieri

43enne ucciso a coltellate in provincia di Como

Carabinieri - Immagine di repertorio Oltrona di San Mamette - Omicidio a Oltrona di San Mamette, in provincia di Como, dove nella notte un uomo di 43 anni è stato ucciso a coltellate. 

Santa Marinella - Secondo il comune l'elenco delle persone a cui sono arrivate le immagini hot del sindaco Tidei è molto lungo

“Tra i destinatari dei video ci sono giornalisti, avversari politici e dipendenti comunali”

Santa Marinella - Pietro Tidei Santa Marinella - "Le indagini della Procura di Civitavecchia hanno portato, il 18 settembre scorso, dopo una capillare perquisizione nei confronti dell’Angeletti, al ritrovamento di una pendrive e dei filmati in questione sul suo telefonino su cui il perito della procura ha rintracciato i destinatari del materiale diffuso illegittimamente, un elenco che comprende oltre ad avvocati e giornalisti anche esponenti delle forze dell’ordine, avversari politici e dipendenti comunali". Lo afferma il comune di Santa Marinella in riferimento alla nuova indagine scaturita dopo le denunce di Tidei per la diffusione del video hot in cui lo stesso sindaco è immortalato in rapporti intimi all'interno del municipio. “Diffusione di immagini a luci rosse, quattro persone indagate”

Vetralla - Carcere a vita per Mirko Tomkow - Il piccolo Matias morì in modo orribile il 16 novembre 2021

Uccise il figlio Matias di dieci anni, ergastolo definitivo 

Matias Tomkow con il padre Mirko Vetralla - Definitiva la condanna all’ergastolo per Mirko Tomkow, il padre che ha ucciso il figlioletto di dieci anni, il 16 novembre 2021 a Vetralla. - Uccise il figlioletto di dieci anni, ergastolo definitivo 

Civitavecchia - Ammesse le prove contro i quattro imputati - Sono accusati di omicidio colposo aggravato

Tragedia sul lavoro al porto, la famiglia di Alberto Motta chiama in causa le tre società

Civitavecchia - Nel riquadro Alberto Motta Civitavecchia - Tragedia sul lavoro al porto, la famiglia di Alberto Motta chiama in causa le tre società coinvolte, di cui è stata chiesta la citazione come responsabili civili. Si è aperto ieri con l'ammissione delle prove contro i quattro imputati, tra cui il conducente del camion, il processo ai quattro imputati di omicidio colposo aggravato per la morte del 29enne originario di Tarquinia avvenuta la mattina del 10 febbraio di un anno fa. Tragedia sul lavoro al porto, al via il processo ai quattro imputati per la morte di Alberto Motta

Civitavecchia - Presunta vittima una 17enne originaria di Tarquinia - Imputato un sessantenne - Le moelstie sarebbero avvenute la scorsa estate

Cameriera minorenne palpeggiata, ristoratore rinviato a giudizio per violenza sessuale

Violenza Civitavecchia - (sil.co.) - È stato rinviato a giudizio giovedì dal gup Paola Petti del tribunale di Civitavecchia il ristoratore del posto indagato per violenza sessuale. Avrebbe molestato sessualmente una cameriera minorenne originaria di Tarquinia.Palpeggia e bacia cameriera 17enne, indagato ristoratore per violenza sessuale

Tribunale - Operazione "Cappuccetto Rosso" - Dopo la genetista della difesa Lisa Fiore, a marzo toccherà agli esperti Alberto Santini e Marco Galaverni

Cani cecoslovacchi incrociati coi lupi selvatici, parola ai consulenti del pubblico ministero e dell’Enpa

Carabinieri - Operazione Cappuccetto Rosso Viterbo - (sil.co.) - Cani cecoslovacchi incrociati coi lupi selvatici, parola ai consulenti del pubblico ministero e dell'Enpa. Dopo la genetista della difesa Lisa Fiore, a marzo toccherà agli esperti Alberto Santini e Marco Galaverni. È il seguito giudiziario dell'operazione "Cappuccetto Rosso" dei carabineiri del Cites.

Tribunale - Vittima della feroce aggressione un quarantenne africano - Al Sacrario per difendere il figlio cui avevano bucato il pallone

Pestato dal branco con l’aggravante dell’odio razziale, imputato un ventenne ma erano in quattro gli aggressori

Viterbo - La polizia al Sacrario Viterbo - (sil.co.) - Pestato dal branco con l'aggravante dell'odio razziale, unico imputato un ventenne ma erano in quattro. Vittima della feroce aggressione un quarantenne africano. Al Sacrario per difendere il figlio cui avevano bucato il pallone. Slittata l'udienza preliminare.

Viterbo - Rimpatriata in Moldavia la salma del 44enne - I familiari hanno organizzato una raccolta fondi per il trasporto

Giallo di via Bussi, oggi i funerali di Ruslan Donca

Caso Ruslan Donca - La casa di via Bussi 4 (nel riquadro il 44enne) Viterbo - (sil.co.) - Giallo di via Bussi, rimpatriata in Moldavia la salma di Ruslan Donca. I funerali del moldavo 44enne morto la sera del 2 gennaio all'ospedale di Belcolle di Viterbo in seguito a due coltellate, una alla gola e una all'addome, si svolgeranno oggi alle 11.

Tribunale - Dovrà anche versare alla vittima mille euro di risarcimento - L'imputato era stato già processato per lesioni, minacce e stalking sempre ai danni della moglie

Va a prendere la figlioletta e picchia la ex che gli chiede se ha il seggiolino in auto, condannato

Violenza Viterbo - (ail.co.) - "Ce l'hai sulla macchina il seggiolino per la bambina?". Per avere fatto questa domanda "impertinente" all'ex marito, la prima volta che andava a prendere la figlia nel giorno che gli era stato assegnato dal giudice, sarebbe stata strattonata per un braccio e colpita con un cazzotto in faccia. L'uomo è stato condannato anche a risarcire la vittima. E non è stata la prima volta. 

Tribunale - Non è riuscito a bloccare il figlio, finito a processo per danneggiamento aggravato - Sarà sottoposto a perizia psichiatrica

Raid nel cuore della notte contro le auto in sosta, vandalo rincorso dal padre

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - "Fermo, 'ndo vai, falla finita". Era la notte tra il 14 e il15 febbraio 2021 quando un viterbese, residente in una delle frazioni del capoluogo, è stato svegliato di soprassalto dalle grida di un padre che inseguiva il figlio cercando di bloccarlo mentre prendeva a sassate le auto in sosta. Sarà sottoposto a perizia psichiatrica. 

Viterbo - Polizia - Una escalation di condotte delittuose tra ottobre 2022 e dicembre 2023 - Adesso dovrà stare alla larga dai locali pubblici per due anni

Coltello a scuola, pistola in discoteca e droga al bar – Ventenne colleziona due denunce e un Daspo Willy

Polizia Viterbo - (sil.co.) - Coltello a scuola, pistola in discoteca e droga al bar: ventenne colleziona due denunce e un Daspo Willy. Una escalation di condotte delittuose tra ottobre 2022 e dicembre 2023 sfociato mercoledì nel provvedimento del questore, notificato al giovane il 17 gennaio dagli agenti della polizia anticrimine. Adesso dovrà stare alla larga dai locali pubblici per due anni.Spara nei pressi di una discoteca di Viterbo con la pistola a salve, Daspo Willy per un ventenne

Roma - Avrebbe raccontato alla vittima di avere un cancro ma non era vero - Lei insospettita ha scoperto chi era su Tusciaweb

Ventenne conosciuta in ospedale lo accusa di stalking, davanti al gup l’ex buttafuori già condannato a 16 anni per stupro

Tribunale di Roma Viterbo - Davanti al gup del tribunale di Roma per stalking. È l'ex buttafuori condannato in via definitiva a 16 anni dalla cassazione per lo stupro di una minorenne viterbese lo scorso mese di noovembre. Daniele Nuomi è stato denunciato da una studentessa ventenne di Milano conosciuta a ottobre 2022, pochi giorni dopo la condanna di primo grado di Viterbo, in un ospedale capitolino. Quando grazie a Google ha scoperto chi fosse veramente su Tusciaweb, lui l'avrebbe minacciata: "Ti mando mia sorella che ti pista come l’uva”. Per sedurla, le avrebbe raccontato di avere il cancro.

Politica - Il sottosegretario e assessore alla Bellezza della giunta comunale di Viterbo nell'ambito del caso che lo vede indagato per furto di beni culturali

“Ignoranza e il giustizialismo vanno di pari passo, ho ritrovato l’opera e semplicemente fatta restaurare”

Mistero del dipinto rubato - Le due versioni, con e senza il particolare della candela - Nel riquadro Vittorio Sgarbi Viterbo - "Ignoranza e il giustizialismo vanno di pari passo, ho ritrovato l'opera e semplicemente fatta restaurare".  Così il sottosegretario e assessore alla Bellezza della giunta comunale di Viterbo nell'ambito del caso che lo vede indagato per furto di beni culturali.

Tribunale - Indagato per violenza sessuale aggravata un 23enne - Presunta vittima una quindicenne - È stata sentita in sede di incidente probatorio - Disposta perizia sulla capacità di testimoniare

La minorenne molestata su un bus conferma palpeggiamenti: “Toccata e baciata su una guancia”

Violenza sulle donne Viterbo - Avrebbe confermato le molestie subite da un passeggero mentre viaggiava su un bus di linea la minorenne a causa della quale è finito nei guai un giovane di 23 anni, indagato per violenza sessuale aggravata. Presunta vittima una quindicenne, che avrebbe confermato sia i toccamenti sia il bacio, spiegando che quest'ultimo non le sarebbe però stato dato sulle labbra bensì su una guancia.-  Bacia una ragazzina a bordo del bus di linea, 23enne indagato per violenza sessuale aggravata

Cronaca - Provvidenziale l'intervento dei carabinieri - La donna è stata poi affidata alle cure del 118

Attimi di paura a Villa San Giovanni, tenta di farla finita puntandosi un coltello alla gola

Carabinieri Villa San Giovanni in Tuscia - (b.b.) - Un momento di sconforto e di disperazione e la volontà di farla finita, puntandosi un coltello alla gola. 53enne salvata in extremis dai carabinieri.Articoli: Giuseppe Mancuso: “Con grande coraggio e mettendo a repentaglio la propria vita,i carabinieri hanno salvato la donna intenta ad uccidersi” - Il comandante della compagnia di Ronciglione: “Disarmata la donna con prontezza e coraggio, i carabinieri hanno impedito un dramma famigliare”

Tribunale - Far West sulla Cassia - Nel vivo il processo all'ex pugile che l'anno scorso ha seminato il panico a Vetralla - Avrebbe procurato danni per seimila euro alla Jeep della parte offesa

Speronò e bastonò l’auto con a bordo ex e rivale, le vittime: “Noi barricati nell’abitacolo terrorizzati”

I carabinieri di Rieti - Foto di repertorio Vetralla - (sil.co.) - Speronò e bastonò l'auto con a bordo ex e rivale, le vittime al giudice: "Noi barricati dentro terrorizzati". Accusato di avere seminato il panico sulla Cassia, prendendo a sprangate l'auto con a bordo la ex e il nuovo fidanzato, avrebbe provocato alla vettura del rivale danni per un ammontare di seimila euro. È entrato nel vivo così, ieri, con la testimonianza delle due vittime e la conta dei danni  il processo col giudizio immediato all'ex pugile 49enne di Vetralla che il 20 febbraio dell'anno scorso seminò il panico sulla Cassia. 

Cronaca - Alexandru Ivan è morto la notte tra il 12 e il 13 gennaio raggiunto da un colpo di pistola

14enne ucciso a Roma, c’è un secondo fermato

Carabinieri Roma - C'è un secondo fermato per l'omicidio di Alexandru Ivan, il 14enne ucciso nel parcheggio della metro di Pantano, a ridosso della periferia est di Roma, la notte tra venerdì e sabato scorso.

Tribunale - Al via il processo - L'ex direttore dell'Accademia di belle arti avrebbe costretto la ragazza a subire atti sessuali affinché la laurea non slittasse ad altra sessione - Parte civile anche l'associazione Ponte Donna

Violenza sessuale, studentessa accusa Luigi Sepiacci

Luigi Sepiacci Viterbo - (sil.co.) - Violenza sessuale ai danni di una studentessa, al via il processo a Luigi Sepiacci, all’epoca dei fatti contestati direttore dell’Accademia di belle arti Lorenzo da Viterbo. Ieri è stato il giorno dell'ammissione delle prove, davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi, ma perché la fase istruttoria entri nel vivo bisognerà però aspettare il prossimo mese di novembre quando sarà ascoltata per prima la parte offesa.Articoli: Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, Luigi Sepiacci non è più il direttore dell’istituto - Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, Carla Centioni: “Altre ragazze si sono rivolte al centro Penelope rispondendo all’appello” - Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, a giudizio Luigi Sepiacci - Ponte donna e Kyanos: “Studentessa molestata all’interno dell’Accademia delle belle arti”

Tribunale - Parti civili contro l'imputato ultraquarantenne i genitori di due ragazzine quattordicenni

Maniaco accusato di tentata violenza sessuale e atti osceni davanti a minori

Violenza su minore - Foto di repertorio Fabrica di Roma - "Questa ha la patata più bella di tutte" e " se vuoi toccami il cxxxx". A dirlo a due ragazzine quattordicenni sarebbe stato un uomo oggi 46enne di Civita Castellana, finito a processo davanti al collegio per tentata violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico davanti a un gruppo di minorenni.

Tribunale - In aula il racconto di una vittima di maltrattamenti in famiglia - Con l'ex una relazione lampo dopo un colpo di fulmine finito male

“Botte pure in gravidanza, ma l’ho denunciato quando mi ha presa per il collo mentre allattavo”

Tribunale di Viterbo - La panchina rossa inaugurata il 25 novembre 2022 Viterbo - (sil.co.) - È finito male il colpo di fulmine tra due trentenni del comprensorio del lago di Bolsena che nel giro di un mese si sono messi insieme e sono andati a convivere nonostante avessero entrambi un altro partner, lei un fidanzato e lui moglie e una bambina. Era marzo del 2022 e già a maggio la neo coppia ha scoperto di aspettare un bambino. Il padre, denunciato dalla madre, diventata nel frattempo ex, è sotto processo per maltrattamenti in famiglia. 

Civitavecchia - È il 29enne originario di Tarquinia schiacciato da un container la mattina del 10 febbraio 2023 - Sono accusati di omicidio colposo aggravato - Parti ciivli la madre e il compagno

Tragedia sul lavoro al porto, al via il processo ai quattro imputati per la morte di Alberto Motta

Alberto Motta Civitavecchia - Al via venerdì davanti al giudice Simone De Santis del tribunale di Civitavecchia il processo per la morte di Alberto Motta, il 29enne originario di Tarquinia che ha perso la vita la mattina del 10 febbraio 2023 in un incidente sul lavoro all’interno dello scalo marittimo, nello specifico alla banchina 25. Quattro gli imputati di omicidio colposo aggravato. Due le parti civili, la madre e il compagno. La donna, in particolare, sarà in aula "nella speranza che questa sua iniziativa possa contribuire a sensibilizzare il tema della sicurezza sul lavoro e che tragedie come quella che ha colpito la sua famiglia non si ripetano in futuro". Incidente al porto: muore operaio di 29 anni, era di Tarquinia

Tribunale - Imputato di maltrattamenti in famiglia prova a ribaltare le accuse

Accusato di violenza dalla ex, si difende: “Sono io la vittima, accoltellato e preso a cazzotti in bocca”

Carabinieri - Il tribunale dall'alto Viterbo - (sil.co.) - Accusato di maltrattamenti dalla ex, al processo prova a ribaltare le accuse. "Sono io la vittima, mi dava del padre di merda, del porco e maiale, mi ha accoltellato e dato un cazzotto in bocca", si è difeso in tribunale. Picchiata quando era incinta e poi davanti alla bimba, la madre: “Mia figlia era troppo innamorata per denunciarlo”

Mafia viterbese - In primo grado era stato assolto - Stessa richiesta per David, condannato a cinque anni dal tribunale di Viterbo - Vittime due imprenditori viterbesi

Processo bis ai fratelli Rebeshi, chiesti 15 anni di carcere per il boss “mandante” di estorsioni dal carcere

Il blitz del 2019 a Tuscania - Nei riquadri i fratelli David e Ismail Rebeshi Viterbo - Quindici anni di reclusione. È la pena richiesta al processo d'appello ai fratelli Ismail e David Rebeshi per la vicenda salita agli onori della cronaca come "mafia viterbese bis".

Tribunale - Il 54enne secondo l'accusa si è avventato stuprandola sulla donna, che gli aveva detto "no"

Incastrato dagli slip rosa strappati alla ex, condannato a 4 anni e 3 mesi per violenza sessuale

Tribunale di Viterbo - La panchina rossa inaugurata il 25 novembre 2022 Vetralla - Incastrato dagli slip rosa strappati alla ex, un 54enne è stato condannato a 4 anni e 3 mesi per violenza sessuale. Secondo l'accusa si è avventato stuprandola sulla donna, che gli aveva detto "no" dopo un rapporto consenziente.

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