Invalida al cento per cento, vive in un casottino di legno di pochi metri quadri. Il tribunale di Viterbo vuole demolirlo e la condanna a pagare 4750 euro.
(f.b.) - "Io me ne ero innamorato e quando gliel'ho confessato lei mi ha cacciato dal bar. Da quella volta non sono più entrato, né l'ho mai pedinata". Il 70enne di Vitorchiano alla sbarra per stalking nei confronti di una barista di 36 anni si difende spiegando la sua versione dei fatti al giudice Eugenio Turco.
- Si invaghisce della barista, 70enne a giudizio per stalking
Slittano i patteggiamenti degli imprenditori arrestati nell'appaltopoli "Genio e sregolatezza", Roberto Tomassetti e Gianfranco e Daniela Chiavarino.
"Ero incinta di otto mesi. Durante un litigio mi ha preso per un braccio e mi ha strattonata contro la porta. Da quella volta l'ho rivisto solo dopo che è nato il bambino". E' lo sfogo di una donna di Viterbo vittima, secondo le accuse, di ingiurie e minacce da parte dell'ex marito imputato anche di non aver osservato gli obblighi di assistenza familiare.
Un parere chiestogli dal sindaco gli è costato caro. C. R., ispettore della forestale, dovrà rispondere di abuso d'ufficio davanti ai giudici del tribunale di Viterbo.
"Sembrava una mattanza, c'era sangue ovunque". Ha esordito così durante l'udienza di ieri l'infermiera che per prima ha soccorso i due fratelli che si accoltellarono la notte tra il primo e il due maggio del 2012.
Assolto perché il fatto non sussiste. Termina così il processo all'ex vicecomandante dei carabinieri di Canino. L'accusa era di aver perseguitato una giovane donna di Canino a suon di multe: per toglierle sarebbe bastato un suo sì a un invito a cena.
Ha trovato suo figlio di dieci anni alla mercè di un gruppetto di amici. Si è avvicinato per difenderlo e sgridarli. Ora è finito a giudizio per minacce e ingiurie.
(f.b.) - Aveva avuto una discussione con la suocera e all'arrivo dei carabinieri non è riuscito a mantenere la calma. Si è scagliato contro i militari insultandoli e tentando di aggredirli.
Il giornalista viterbese Paolo Gianlorenzo ha chiesto il dissequestro dei documenti acquisiti all'ultimo sopralluogo nel suo ufficio. Da lì, gli uomini del pm Massimiliano Siddi hanno portato via un plico con alcuni atti dell'inchiesta "Genio e sregolatezza", più numerosi file estratti dal computer con un back-up.
Insulti, botte e continue violenze. Compresa quella di far sopportare alla compagna l'ossessione morbosa per sua sorella. Anni di umiliazioni per una 40enne viterbese che ha visto trionfare le sue ragioni in tribunale.
La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzioni sollevato dal tribunale di Viterbo nella vicenda Di Pietro-Berlusconi.
Iniziato il processo all'automobilista arrestato per aver investito il comandante della polizia locale di Bassano Romano.
Articoli: "Comandante dei vigili investito, è stato un incidente" - Investe e picchia comandante dei vigili
Samuele De Santis torna libero. L'avvocato viterbese 38enne, arrestato la scorsa settimana, si è visto revocare i domiciliari. In mattinata il gup Francesco Rigato ha accolto l'istanza della difesa.- De Santis interrogato dal pm
Quando hanno sentito di essere stati assolti non hanno resistito. Con un applauso liberatorio tre guardiaparco viterbesi hanno accolto la sentenza del giudice Eugenio Turco, che li ha assolti con formula piena.
- Guardiaparco seminuda sul computer, a giudizio tre colleghi
Marito alla sbarra per stalking sulla moglie. La donna racconta in aula le persecuzioni e i maltrattamenti continui subito dopo aver deciso di separarsi da lui per i continui tradimenti.
Truffato con falso atto di citazione in tribunale. Assolti il fratello e la cognata per il falso grossolano e la denuncia tardiva.
(s.m.) - "Un via vai che sembrava un ghetto. Rumori di tutti i tipi. Soprattutto di tacchi e di gente che... beh... si capisce, no? Parliamo di prostitute...". Giuseppe Scarino racconta con imbarazzo quello che succedeva nel suo condominio nel cuore di Viterbo. Il 60enne ha testimoniato al processo Love's House.
Un'intera famiglia sequestrata in casa. Madre, padre, figli e la nonna legati, imbavagliati e rapinati mentre stavano per cenare. Accadeva nel 2005. Per quella notte da arancia meccanica il tribunale di Viterbo ha condannato un 31enne.
Era piombato di notte a casa dell'ex fidanzata che, spaventata, se lo era ritrovato nel letto. Ora, per il 32enne di origini peruviani A. R. è cominciato il processo davanti ai giudici del tribunale di Viterbo.
Assolto perché il fatto non sussiste l'imprenditore accusato di scarichi industriali non autorizzati. "Giustizia è stata fatta" ha commentato Riccardo Papi al termine dell'udienza.
Lo hanno arrestato per spaccio, ma lui dice di essere stato incastrato da un amico. Si è difeso così il 25enne albanese, finito in manette mercoledì sera a Bassano Romano.
Sculacciate alla moglie col mattarello. E' accusato anche di questo un operaio di Vejano a processo al tribunale di Viterbo. Deve rispondere di ingiurie, maltrattamenti in famiglia, lesioni e violazione degli obblighi di assistenza familiare.
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