Una lunga serie di sms molesti, sfociati in una minaccia a mano armata. Di questo doveva rispondere un 50enne viterbese, processato ieri mattina. Il giudice del tribunale di Viterbo Eugenio Turco lo ha condannato a 60 euro di multa.
I carabinieri lo avevano fermato per un controllo sulla a Oriolo Romano. E' bastato questo a scatenare le ire di un 24enne di Vejano che, una sera di novembre di tre anni fa, si mise a inveire contro i militari sulla strada Braccianese Claudia.
E' stato condannato a nove mesi il buttafuori accusato di aver pestato a sangue un ragazzo. Succedeva il 31 agosto del 2008. Ieri la sentenza.
I due C. D., 44enne di Vetralla e M. A., 54enne rom, dovevano rispondere di incendio doloso, ma il giudice Eugenio Turco ha alleggerito l'accusa in danneggiamento seguito da incendio.
(f.b.) - E' iniziato questa mattina di fronte al giudice di pace del Tribunale di Viterbo, Alessandro Mandolini, il processo che vede imputati Gianluca Iannone, leader di Casapound, e Andrea Giannini per l'aggressione a Filippo Rossi.
(s.m.) - Udienza fiume per il processo per traffico illecito di rifiuti ai fratelli Nocchi di Graffignano. Ascoltato per quattro ore il vicequestore aggiunto della forestale Marco Avanzo.
Ha urinato nella cella di sicurezza dopo essere stata arrestata per tentato furto, lesioni a due persone, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e rilascio di false generalità.
Nessuno spaccio. La droga era sua. Si è giustificato così R. F., studente 19enne dell'istituto alberghiero di Caprarola. Arrestato nel weekend dagli uomini del maresciallo Pelliccia, ha negato ogni addebito al processo per direttissima.
Il sindaco di San Lorenzo Nuovo Anna Maria Zannoni e l'ingegner Giorgio Bianchi sono indagati per abuso d'ufficio, relativamente a un permesso per sanare un muro. La procura vuole archiviare, ma i confinanti si oppongono.
Nove poliziotti le piombano in casa per arrestarle il figlio. Lei gli si scaglia contro e viene denunciata per resistenza a pubblico ufficiale. Ieri, il giudice del tribunale di Viterbo l'ha assolta.
Il compagno le aveva preso 600 euro dal conto bancoposta. Lei era accusata di averlo minacciato per riaverli indietro: "Dammeli o spiffero tutto a tua moglie!". Ma per il tribunale di Viterbo è innocente.
Ieri mattina, i carabinieri di Tuscania hanno arrestato un 19enne straniero residente a Tarquinia e il fratello minorenne, di pochi anni più piccolo.
Erano andati a suonare a un rave party. Da lì sono finiti in caserma e poi in tribunale. Ma il processo si è chiuso per il meglio per tre giovani viterbesi. Il giudice li ha assolti per difetto di querela.
Aveva comprato una macchina con un assegno falso. Per questo motivo, il tribunale di Viterbo ha condannato un 50enne barese a due anni e quattro mesi. Truffa e ricettazione le accuse.
Assoluzione per entrambi. Si chiude così la lunga disputa giudiziaria tra due vicini di casa di Vetralla. Quattro anni fa si pestarono a sangue. Uno imbracciava un matterello.
Se lo è ritrovato per mesi piazzato davanti al suo bar. Lui non entrava. Ma la sua presenza la angosciava al punto da decidere di denunciarlo più volte in quattro anni. E' così che un 70enne di Vitorchiano si è ritrovato alla sbarra prima per molestie e poi per stalking.
L'hanno trovata sulle scale di casa piena di lividi causati, molto probabilmente, da un manico di scopa spezzato con il quale le sarebbero stati inferti copi violenti e ripetuti sulla schiena. Il nipote 22enne a giudizio con l'accusa di maltrattamenti e lesioni.
Chiedeva solo assistenza nel suo percorso di dimagrimento in vista dell'operazione al cuore. Alessandro Evangelisti ha invece trovato solo un muro di gomma, fino allo spiraglio arrivato troppo tardi. Due giorni dopo, infatti, l'uomo è morto. Il Tribunale per i diritti del malato si fa portavoce di questa tragica storia di sanità.
Dovrà pagare una multa e risarcire la sua vittima il ragazzo che è stato condannato per aver dato una bicchierata a un suo coetaneo nel 2009 fuori a un bar di Montefiascone dopo un litigio.
Sei mesi fa aveva preso a schiaffi un'assistente sociale. Domenica ha incendiato la macchina al vicino di casa. E' questa la nuova accusa a S. C., 40enne calabrese trapiantata a Nepi, arrestata la notte del primo giugno.
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Gli è saltato sul cofano della macchina e ha sferrato un calcio al parabrezza. Attimi di terrore per un 19enne di Soriano nel Cimino, che ha denunciato un'aggressione in pieno giorno da parte di un ragazzo di 22 anni.
Ha tirato una pentola di acqua bollente a un carabiniere. E' solo uno dei tanti modi usati da una 45enne per scacciare i militari. La donna è stata arrestata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
In manette sono finiti due fratelli gemelli romeni di 41 anni. Li hanno arrestati sabato i carabinieri di Bassano Romano, su segnalazione di un residente della zona.
Devono rispondere di furto i due uomini di 45 e 48 anni finiti in manette venerdì notte. I carabinieri di Ronciglione li hanno fermati a un posto di blocco sulla Cassia.
Fu aggredita da un branco di cani mentre passeggiava a Viterbo, sulla Palanzana. Assolto il padrone dall'accusa di lesioni colpose, dovute al mancato controllo dei cani.
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