Si spaccia per un dipendente della regione Lazio e avvia una finta pratica di finanziamento per una pizzeria, poi, appena incassati cinquemila e trecento euro, sparisce nel nulla. Condannato a sette mesi per truffa.
Era stata arrestata un mese fa per spaccio. Ieri mattina, il patteggiamento: cinque mesi e dieci giorni con la condizionale. E' finita così la parentesi giudiziaria di una trentenne di Soriano nel Cimino.
Ha patteggiato dieci mesi di reclusione il 36enne arrestato pochi giorni prima di sposarsi. I carabinieri di Ronciglione lo avevano beccato martedì sulla strada provinciale Massarella.
Era stato rapinato del cellulare sotto la minaccia di un coltello. Ieri, a poco meno di un anno da quel terribile episodio, è arrivata la condanna per l'aggressore 19enne a un anno e sei mesi più 400 euro di multa.
"E' lei che mi picchia. Pesa cento chili!". Si è difeso così il musicista africano a processo per maltrattamenti sulla moglie. Per quell'accusa che lui dice falsa, si è fatto un mese di carcere. Ora sta provando a ricostruire la sua vita e il suo matrimonio.
E' decisa a protestare a oltranza Giacinta D'Angelo. La donna, residente a Tarquinia, contesta la decisione del giudice civile di Civitavecchia, che ha affidato al marito la casa in cui vivevano insieme, fino a prima del divorzio.
Li hanno sorpresi con 56 grammi di "polvere bianca" in macchina. Per due 21enni, la festa della liberazione è finita con l'arresto per detenzione ai fini di spaccio di droga.
Relazioni di servizio "morbide" per coprire steward e buttafuori. E' l'accusa rivolta a un gruppo di poliziotti viterbesi, sospettati di aver agevolato il lavoro di alcuni responsabili della sicurezza.
Tutto è partito da una futile discussione tra conviventi. L'oggetto del contendere tra i due, entrambi 38enni e residenti a Grotte Santo Stefano, è stato un agnello.
E' ufficialmente chiusa l'indagine sulla violenza sessuale di Carnevale. L'unico indagato, un 30enne viterbese incensurato, ha ricevuto giorni fa l'avviso di conclusione delle indagini.
Si chiama Chiara Capezzuto il nuovo pm che prenderà presto incarico alla procura di Viterbo. Il magistrato, 40enne, occuperà il posto lasciato libero da Laura Centofanti, da tempo trasferita al tribunale di Rieti.
E' indagato per abusi sessuali sui figli di sette e nove anni. Ma per la procura il caso è chiuso. Secondo il pm Petroselli non c'è prova che un 40enne, ex pilota, abbia violentato i suoi due figli piccoli.
Ha rubato il cellulare a un 15enne per estorcergli 150 euro. I genitori non solo non l'hanno fermato, ma erano d'accordo e si sono presentati anche loro all'appuntamento per la consegna dei soldi. Per la coppia è scattato l'arresto.
Non c'è sangue sulla macchina dei cinque 20enni accusati di aver violentato due minorenni straniere. A confermarlo, è la consulenza fatta eseguire dal pm Fabrizio Tucci sulla Volkswagen Polo, teatro di presunti abusi all'alba del 30 settembre.
Hanno aspettato che staccassero dal lavoro per raggiungerli nello spogliatoio. In otto, li hanno accerchiati, picchiati e presi a martellate. Una trappola che poteva essere mortale per due fratelli operai, aggrediti in un cantiere a Monterosi.
Venti giorni di reclusione e una provvisionale di mille euro. E' la condanna per l'agricoltore di Capranica accusato di aver minacciato il figlio e il genero con un coltello.
Sul presunto stupro nel bosco di due minorenni straniere, Alberto Pazienti è determinato. Dopo la batosta davanti a gip e Riesame, il procuratore capo di Viterbo guarda al processo.
Era andato a trovare il figlio, ma lui non voleva parlargli. Così avrebbe pensato bene di estrarre un coltello per convincerlo. Di questo è accusato un agricoltore 60enne di Capranica, finito a giudizio per minaccia aggravata.
Hanno tentato una precipitosa fuga sul tetto per seminare i carabinieri, ma gli è andata male. I militari li hanno rintracciati e arrestati dopo poche ore. Uno era caduto dal tetto nel tentativo di scappare.
Ieri pomeriggio hanno continuato a sfilare altri otto dei tantissimi testimoni citati per il processo a Gianfranco Fiorita, il dentista accusato di appropriazione indebita aggravata. Tra loro anche un fornitore di Ancona del professionista.
Erano accusati di sequestro di persona, tentata violenza privata, estorsione, rapina aggravata e lesioni aggravate per l'aggressione a un muratore. Il tribunale li ha condannati a sei anni, assolvendoli solo dall'accusa di estorsione.
La difesa ha chiesto l'incidente probatorio per dimostrare che la donna è davvero affetta da una malattia agli occhi. Tra imprevisti vari, però, l'udienza è saltata sette volte.
(s.m.) - "Da Scapigliati non ho mai ricevuto né soldi, né promesse di soldi". Giuseppe De Paolis nega. L'ex funzionario della Regione Lazio è imputato per corruzione. A quattro anni dal suo arresto risponde alle domande dei pm in aula.
Gli agenti di polizia giudiziaria coordinati dal pm Massimiliano Siddi sono partiti ieri pomeriggio per la città del Vinitaly. A portarli di nuovo in trasferta, è sempre l'inchiesta sull'ex assessore regionale Angela Birindelli
Assolto perché il fatto non sussiste. Finisce così il processo al professore universitario 53enne, accusato di aver palpeggiato le amichette della figlia.
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