– Sinistra ecologia e libertà sostiene la mobilitazione dell’avvocatura in difesa degli uffici giudiziari a rischio di indiscriminata soppressione e condivide le motivazioni della astensione dalle udienze degli avvocati proclamata dall’organismo unitario dell’avvocatura per i giorni 29 maggio e 30 maggio. Il 30 maggio a Roma dalle 10 ci sarà una manifestazione all’Ergife alla quale parteciperanno anche [...]
Alexandru Trifan Petrica, uno dei due pali dell'omicidio Zappa, assolto dall'accusa di furto.
Chiede di patteggiare F.P., arrestato per una tentata rapina al bar. L'uomo, accusato di aver minacciato la barista con una pistola giocattolo, era stato identificato grazio a un vistoso tatuaggio su una mano.
Ieri mattina durante l'udienza alla Corte d'Assise di Roma, durata quasi tre ore, sono stati portati all'attenzione dei giudici nuovi reperti probatori nel processo per la riduzione in schiavitù di cinque lavoratori indiani. Si tratta di alcune agende manoscritte in indiano.
L'avevano lasciata per otto anni con un ferro nel naso, ma il reato è ormai prescritto.
(s.m.) - Sette mesi per far partire un'udienza preliminare. Tempi di ordinaria amministrazione al tribunale di Viterbo. Ma è difficile spiegarlo a una moglie e a tre figli che, da quattro anni, hanno perso un padre e un marito.
Saranno giudicati con rito abbreviato il 20enne egiziano e la 43enne di Orte arrestati nell'estate dell'anno scorso. Su entrambi pesa l'accusa di tentato omicidio, per aver preso a bastonate il compagno di lei, un operaio 45enne.
Niente interdizione per il medico e la farmacista viterbesi indagati per truffa. Dopo il no del gip di Viterbo, arriva anche il parere del tribunale del Riesame.
Slitta a settembre il processo per omicidio colposo a Gianfranco Chiavarino. L'imprenditore in attesa di patteggiare per la vicenda appalti truccati è imputato per una triste vicenda: quella dell'incidente sul lavoro in cui morì un operaio.
Nessun furto. Volevano solo anticipare i tempi dell'affidamento della casa popolare. Per questo hanno pensato di occuparla lunedì pomeriggio, subito dopo i funerali dell'anziana che la abitava.
Lei lo aveva denunciato per stalking, maltrattamenti e lesioni, ma il giudice lo ha assolto.
Anziani, separati e ingenui pronti ad aprirle il portafogli. Sarebbero stati questi i bersagli preferiti di F.B., 39enne tunisina alla sbarra per circonvenzione di incapace. Con lei, è imputato anche il fratello gemello O.B..
Se le erano date di santa ragione fino a finire in ospedale. Per tre di loro, il processo è già finito. Ieri mattina, hanno patteggiato due mesi di reclusione.
"E' entrato di notte rompendo la finestra della mia camera. Mi ha spaccato un quadro sulla schiena, poi ha continuato a picchiarmi con schiaffi e pugni. Voleva a tutti i costi che tornassi con lui, ma io non ce la facevo più". Una 20enne ripercorre il rapporto burrascoso con l'ex tra botte, insulti e persecuzioni. Poi decide di rimettere la querela.
L'imprenditore Amedeo Orsolini a giudizio per gestione di rifiuti non autorizzata. Assolto con formula piena.
Quei "pizzini" minatori ai condomini le costeranno 2200 euro tra multa, risarcimento e spese di parte civile. E' finita male per la 62enne a giudizio per molestie e danneggiamenti. Ieri mattina, è arrivata la condanna dal tribunale di Viterbo.
Una depressione terribile. Un male oscuro che per ben due volte l'ha portata a tentare il suicidio con i tranquillanti. Ma la colpa non era del suo compagno. L'uomo, un quarantenne di Farnese, è stato assolto dalle accuse di istigazione al suicidio e maltrattamenti in famiglia.
Si è aperto ufficialmente ieri mattina il processo per sfruttamento della prostituzione a tre uomini e due donne arrestati nell'operazione "Night club".
Tre ore a raccontare degli abusi sessuali sulle figlie. Tanto è durata la deposizione della madre di due bimbe di otto e dieci anni, presunte vittime di violenza sessuale da parte del nonno.
Prenderà il via stamattina il processo sull'appaltopoli viterbese. Gli otto imputati compariranno davanti al collegio dei giudici del tribunale di Viterbo.
Il tribunale di Viterbo li ha condannati a cinque anni e 1500 euro di multa. Termina così il processo a un 34enne romano e a un 35enne di Orte, alla sbarra per la rapina a un 50enne senza una gamba.
Sull'interdizione chiesta per due indagati nell'inchiesta sulla farmacia di Bagnaia, il tribunale del Riesame si è riservato. I giudici romani non si sono pronunciati ieri. Hanno preso tempo per studiare le carte.
L'autopsia sul feto di sette mesi, trovato giovedì in un cassonetto in via Solieri, non lascia spazio a dubbi. Per il medico legale Mario Bacci, la bimba è nata viva. E forse avrebbe potuto salvarsi, se la madre non l'avesse messa in una busta e gettata in un secchione.
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Ha infilato un'interna cucciolata in uno zaino, si è incamminato verso un fast food, è entrato e ha mangiato un panino. Fuori, però, ha trovato ad attenderlo la polizia, avvisata da una passante che aveva seguito tutta la scena.
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