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Vetralla - Il sito, sequestrato dalla magistratura nel 2005 perché contenente tonnellate di rifiuti pericolosi, è stato messo in sicurezza nel 2009 - Oggi la copertura è saltata - Una bomba vera ecologica all'aria aperta

Discarica del Cinelli, l’inchiesta di Tusciaweb finisce su Rai News

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Vetralla - Daniele Camilli

Vetralla – Daniele Camilli

Vetralla - Samuele De Santis

Vetralla – Samuele De Santis

Vetralla - Umberto Cinalli

Vetralla – Umberto Cinalli

Vetralla - La discarica di Cinelli vista dall'alto

Vetralla – La discarica di Cinelli vista dall’alto

Vetralla - La discarica di Cinelli vista dall'alto

Vetralla – La discarica di Cinelli vista dall’alto

Vetralla-Cinelli - I punti di rottura della copertura della discarica

Vetralla-Cinelli – I punti di rottura della copertura della discarica

Vetralla-Cinelli - I sondaggi del 2006 abbandonati nella discarica

Vetralla-Cinelli – I sondaggi del 2006 abbandonati nella discarica

Vetralla – La discarica del Cinelli nel comune di Vetralla balza agli onori delle cronache nazionali. L’inchiesta di Tusciaweb, realizzata dal giornalista Daniele Camilli, finisce su Rai News che nei giorni scorsi ha dedicato un servizio a una delle vicende più clamorose di inquinamento del territorio e scarico di rifiuti pericolosi in un sito di ripristino ambientale.


Multimedia: Il servizio di Rai News –  La discarica di Cinelli vista dall’altoVideo – La bomba ecologica della discarica del CinelliVideo


“Nel 2005 – spiega il giornalista Rai Stefano Corradino – i carabinieri del nucleo operativo ecologico sequestravano la discarica del Cinelli, nel comune di Vetralla, a poca distanza da un importante sito archeologico”. Il giornalista fa riferimento alla necropoli etrusca di Norchia poi spiega: “Oltre 170 mila tonnellate di rifiuti pericolosi sono spalmate in un’area agricola di 5 ettari. Tredici anni dopo i rifiuti, messi in sicurezza dal 2009, sono ancora lì e la copertura in alcuni punti sta cedendo con rischi per l’ambiente e la salute”.

“Nessun cartello – aggiunge poi Corradino sulla sua pagina Facebook -. Una messa in sicurezza migliore è così difficile?”.

La copertura della discarica, dopo quasi dieci anni, si è infatti spaccata in diversi punti riversando il terriccio anche in una pozza d’acqua dove si abbeverano gli animali. Non solo, ma pecore e capre pascolano indisturbate sopra la discarica stessa. Mentre altri animali hanno cominciato a fare la propria tana direttamente in mezzo ai rifiuti.

Qualche tempo dopo il sequestro e la conclusione delle indagini si aprì il processo con 14 imputati. Il processo è finito in prescrizione.

“Va detto – ha dichiarato Samuele De Santis, l’avvocato della famiglia Bartoli proprietaria del terreno dove si trova ancora oggi la discarica – che in questa indagine i reali produttori dei rifiuti non sono mai stati presenti”.

I rifiuti pericolosi sono stati inoltre scaricati anche su una falda acquifera. Tant’è vero che già nel 2006 l’Arsial (azienda regionale sviluppo, innovazione agricoltura Lazio) della Regione Lazio evidenziava la possibilità che con gli anni l’inquinamento dovuto alla discarica potesse riguardare un’area ancor più vasta rispetto a quella individuata dalle indagini.

Non solo, ma nell’area della discarica sono presenti anche i carotaggi, con i rifiuti presi a campione, effettuati nel 2006. 

“Le acque meteoriche e quelle che scorrono all’interno del sito  – ha poi aggiunto Umberto Cinalli di Legambiente – possono andare a intaccare le falde perché l’acqua è a contatto diretto con le sostanze che sono state depositate all’interno della discarica. E il fatto che la copertura sia venuta meno, come un’inchiesta giornalistica ha verificato, chiediamo che si intervenga urgentemente perché è una situazione preoccupante”.


L’inchiesta di Tusciaweb

La discarica di Cinelli vista dal drone – “Sessanta ettari a rischio e 9 poderi coinvolti” – Discarica del Cinelli, dieci regioni e 29 province coinvolte – Oltre 140 mila tonnellate di rifiuti pericolosi – Discarica del Cinelli, una bomba ecologica che rischia di esplodere

14 settembre, 2018

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