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Roma - L'attrice testimonia al processo contro lo stalker di Onano

Ferilli: “Stava sotto casa mia per ore, un’intrusione continua nella mia vita privata”

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Sabrina Ferilli

Sabrina Ferilli

Roma – Sotto casa di Sabrina Ferilli tre pomeriggi alla settimana, tre ore ogni volta, dalle quattro e mezza alle sette e mezza. Con una rosa rossa in mano.  L’attrice lo chiamava “il marziano”, da quando le aveva detto che gli extraterrestri gli avevano affidato la missione. Almeno una volta si sarebbe presentato con un mantello. Avrebbe detto di avere copioni fantasmagorici il 68enne di Onano finito a processo per stalking dopo la denuncia dell’attrice, che da semplice rompiscatole lo ha “promosso” a persecutore.

Sabrina Ferilli, che non si è costituita parte civile, è stata sentita per prima al processo contro Carlo Neri, l’autore teatrale di Onano nei cui confronti, lo scorso 21 febbraio, è scattato il divieto di avvicinamento nel raggio di 500 metri alla nota attrice.

La Ferilli, nel corso di una testimonianza durata mezzora, ha spiegato perchè, dopo anni, quella presenza fissa nella sua vita fosse diventata insopportabile. “Stava sotto casa mia per ore. Una intrusione continua nella mia vita privata”, ha spiegato l’attrice.

Un’udienza fiume, durante la quale l’attrice romana 55enne ha ricostruito passo passo il calvario che l’ha spinta a denunciare il 68enne.

I difensori di Neri, gli avvocati Samuele De Santis e Enrico Valentini, hanno ribadito al giudice Salvatore Iulia la richiesta di una perizia psichiatrica sull’imputato, presente in aula e che sarà sentito a ottobre. 

Il 68enne, che conoscerebbe l’attrice da almeno una decina di anni, si sarebbe fatto via via sempre più insistente negli ultimi cinque anni, intensificando gli atti persecutori tra l’estate del 2018 e il periodo di Natale, tant’è che la Ferilli, che fino a quel momento avrebbe tollerato la sua invadente presenza, si è decisa a denunciarlo solo ai primi di gennaio del 2019. 

Per l’accusa hanno testimoniato il domestico filippino, un vicino e il portiere della Ferilli. Neri si sarebbe “limitato” a stare all’ingresso del palazzo, sempre con una rosa rossa in mano. E avrebbe anche improvvisato “balletti” sulle strisce pedonali, dicendo “al mondo” che aveva scritto copioni da urlo per la 55enne attrice romana.

Più che uno stalker, un rompiscatole per le difese. Non si sarebbe parlato di quando si sarebbe presentato al cospetto della Ferilli  indossando una tuta celeste, con una spada giocattolo in mano, ma sarebbe stato ribadito che le ha detto di essere “stato mandato dai marziani che gli avevano ordinato per la sopravvivenza della razza di unirsi sessualmente a lei”.

“Il nostro assistito era presente in aula – dicono i difensori – Carlo Neri ha chiesto mille volte scusa tramite i magistrati e dal momento in cui è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento non ha più messo in atto condotte che possano turbare la quotidianità dell’attrice”.

Silvana Cortignani


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12 settembre, 2019

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